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Movimento del Buonsenso – Padova

"Demoliamo i luoghi comuni e le generalizzazioni: ognuno può contribuire a cambiare le cose."

GRAZIE A TUTTI!

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Una serata meravigliosa, un successo oltre ogni aspettativa. Grazie a tutti coloro che erano presenti e a coloro che lo sono stati col cuore. Grazie a tutti i relatori: Magdi Cristiano Allam, Elisabetta Gardini, Maurizio Saia, Davide Favero che hanno animato la conferenza con interventi appassionati ed esaustivi. Grazie a tutta la splendida squadra del Movimento del Buonsenso – Padova e all’Associazione Italia-Israele per la dedizione e la collaborazione. Con grande orgoglio abbiamo omaggiato Oriana Fallaci a dieci anni dalla morte, raccontando la sua vita straordinaria e affrontando i temi di attualità che aveva profetizzato. L’Europa, se mai è esistita, è diventa “Eurabia”, ma la vostra numerosa presenza ha dimostrato che non siamo ancora piegati. Infine, il ringraziamento più importante: GRAZIE ORIANA!

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “IO E ORIANA”

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“Magdi caro, più ti leggo, più ci penso, più concludo che sei l’unico su cui dall’alto dei cieli o meglio dai gironi dell’inferno potrò contare. (Bada che t’infliggo una grossa responsabilità)”.

Venerdì, nel corso della serata, Magdi Cristiano Allam, giornalista, scrittore, politico, amico di Oriana Fallaci, presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Io e Oriana”. La storia di un’amicizia straordinaria e di un’eredità spirituale che va oltre il tempo. Noi tutti oggi, volenti o nolenti, siamo debitori a Oriana. Lei è stata indubbiamente la voce che più di ogni altra ha saputo scuotere le nostre coscienze, ha saputo costringerci a guardare in faccia alla realtà della guerra scatenata dal terrorismo islamico nel nome di Allah. Noi tutti abbiamo il dovere di dire: “Grazie Oriana”. Chi vorrà potrà anche acquistare una copia del libro. Magdi sarà presente già dalle 20:15 per incontrarvi e scrivervi una dedica personalizzata. Non mancate!

Per saperne di più, scopri l’evento ufficiale: http://goo.gl/OyEOIR

DIECI ANNI FA MORIVA ORIANA FALLACI

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Dieci anni fa, il 15 settembre 2006, moriva Oriana Fallaci, una delle più grandi giornaliste e scrittrici del XX secolo. Una professionista e una donna straordinaria che ha dedicato la propria vita alla ricerca della verità. Irriverente, ostinata, anticonvenzionale ha continuato fino all’ultimo a difendere la libertà di dire ciò che pensava. Nel corso della sua vita e carriera ha raccontato l’America dei Kennedy, la corsa allo Spazio, la condizione della donna nel Mondo, il Vietnam e gli orrori della guerra, la dolce vita romana e le luci di Hollywood, l’amore per Alekos Panagulis e la maternità mai raggiunta, la guerra civile in Libano, le dittature in Sudamerica, i profumi dell’India, l’odore di morte che avvolse New York il giorno dell’attentato alle Torri Gemelle, le sue posizioni durissime contro l’estremismo islamico e molto altro ancora. Libri, articoli, interviste oggi più attuali che mai.

VENERDÌ 23 SETTEMBRE, ALLE ORE 20:45, TI ASPETTIAMO AL CENTRO CULTURALE ALTINATE SAN GAETANO PER CELEBRARE INSIEME IL DECENNALE DELLA MORTE DI ORIANA FALLACI. UNISCITI A NOI PER RICORDARE E DIRE: “GRAZIE ORIANA”. NON MANCARE!

Per saperne di più, scopri l’evento ufficiale: http://goo.gl/OyEOIR

FINALMENTE PRIMA I PADOVANI!

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La rivoluzione del Sindaco Massimo Bitonci per l’assegnazione delle case popolari ha concretizzato lo slogan elettorale “PRIMA I PADOVANI”. Dopo l’introduzione del criterio di anzianità di residenza, la percentuale delle assegnazioni è nettamente cambiata a favore degli italiani. Da marzo 2016 ad oggi, sono state assegnate in totale 58 case, di cui solo 5 a cittadini stranieri. In altre parole il 92% dei nuovi inquilini è italiano, solo l’8% straniero. Un risultato che segna una svolta importante per il nostro Comune, soprattutto considerando che fino a qualche anno fa la situazione era diametralmente opposta, con oltre il 60% delle assegnazioni a stranieri. Finalmente un po’ di buonsenso nella destinazione degli alloggi popolari! Finalmente i nostri concittadini, che per anni sono stati scavalcati in graduatoria dagli ultimi arrivati, hanno avuto giustizia. Avanti così!

ORIANA FALLACI E IL SUO RICORDO DELL’11 SETTEMBRE

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“Ero a casa, la mia casa è nel centro di Manhattan, e alle nove in punto ho avuto la sensazione d’un pericolo che forse non mi avrebbe toccato ma che certo mi riguardava. La sensazione che si prova alla guerra, anzi in combattimento, quando con ogni poro della tua pelle senti la pallottola o il razzo che arriva, e rizzi gli orecchi e gridi a chi ti sta accanto: «Down! Get down! Giù! Buttati giù». L’ ho respinta. Non ero mica in Vietnam, non ero mica in una delle tante e fottutissime guerre che sin dalla Seconda Guerra Mondiale hanno seviziato la mia vita! Ero a New York, perbacco, in un meraviglioso mattino di settembre, anno 2001. Ma la sensazione ha continuato a possedermi, inspiegabile, e allora ho fatto ciò che al mattino non faccio mai. Ho acceso la Tv. Bè, l’audio non funzionava. Lo schermo, sì. E su ogni canale, qui di canali ve ne sono quasi cento, vedevi una torre del World Trade Center che bruciava come un gigantesco fiammifero. Un corto circuito? Un piccolo aereo sbadato? Oppure un atto di terrorismo mirato? Quasi paralizzata son rimasta a fissarla e mentre la fissavo, mentre mi ponevo quelle tre domande, sullo schermo è apparso un aereo. Bianco, grosso. Un aereo di linea. Volava bassissimo. Volando bassissimo si dirigeva verso la seconda torre come un bombardiere che punta sull’obiettivo, si getta sull’obiettivo. Sicché ho capito. Ho capito anche perché nello stesso momento l’audio è tornato e ha trasmesso un coro di urla selvagge. Ripetute, selvagge. «God! Oh, God! Oh, God, God, God! Gooooooood! Dio! Oddio! Oddio! Dio, Dio, Dioooooooo!» E l’aereo s’è infilato nella seconda torre come un coltello che si infila dentro un panetto di burro. Erano le 9 e un quarto, ora. E non chiedermi che cosa ho provato durante quei quindici minuti. Non lo so, non lo ricordo. Ero un pezzo di ghiaccio. Anche il mio cervello era ghiaccio. Non ricordo nemmeno se certe cose le ho viste sulla prima torre o sulla seconda. La gente che per non morire bruciata viva si buttava dalle finestre degli ottantesimi o novantesimi piani, ad esempio. Rompevano i vetri delle finestre, le scavalcavano, si buttavano giù come ci si butta da un aereo avendo addosso il paracadute, e venivano giù così lentamente. Agitando le gambe e le braccia, nuotando nell’aria. Sì, sembravano nuotare nell’aria. E non arrivavano mai. Verso i trentesimi piani, però, acceleravano. Si mettevano a gesticolar disperati, suppongo pentiti, quasi gridassero help-aiuto-help. E magari lo gridavano davvero. Infine cadevano a sasso e paf!
Sai, io credevo d’aver visto tutto alle guerre. Dalle guerre mi ritenevo vaccinata, e in sostanza lo sono. Niente mi sorprende più. Neanche quando mi arrabbio, neanche quando mi sdegno. Però alle guerre io ho sempre visto la gente che muore ammazzata. Non l’ho mai vista la gente che muore ammazzandosi cioè buttandosi senza paracadute dalle finestre d’un ottantesimo o novantesimo o centesimo piano. Alle guerre, inoltre, ho sempre visto roba che scoppia. Che esplode a ventaglio. E ho sempre udito un gran fracasso. Quelle due torri, invece, non sono esplose. La prima è implosa, ha inghiottito se stessa. La seconda s’è fusa, s’è sciolta. Per il calore s’è sciolta proprio come un panetto di burro messo sul fuoco. E tutto è avvenuto, o m’è parso, in un silenzio di tomba. Possibile? C’era davvero, quel silenzio, o era dentro di me? Devo anche dirti che alle guerre io ho sempre visto un numero limitato di morti. Ogni combattimento, duecento o trecento morti. Al massimo, quattrocento. Come a Dak To, in Vietnam. E quando il combattimento è finito, gli americani si son messi a raccattarli, contarli, non credevo ai miei occhi. Nella strage di Mexico City, quella dove anch’io mi beccai un bel po’ di pallottole, di morti ne raccolsero almeno ottocento. E quando credendomi morta mi scaraventarono nell’obitorio, i cadaveri che presto mi ritrovai intorno e addosso mi sembrarono un diluvio. Bè, nelle due torri lavoravano quasi cinquantamila persone. E ben pochi hanno fatto in tempo ad evacuare. Gli ascensori non funzionavano più, ovvio, e per scendere a piedi dagli ultimi piani ci voleva un’eternità. Fiamme permettendo.
Non lo conosceremo mai, il numero dei morti. (Quarantamila, quarantacinquemila…?). Gli americani non lo diranno mai. Per non sottolineare l’intensità di questa Apocalisse. Per non dar soddisfazione a Usama Bin Laden e incoraggiare altre Apocalissi. E poi le due voragini che hanno assorbito le decine di migliaia di creature son troppo profonde. Al massimo gli operai dissottèrrano pezzettini di membra sparse. Un naso qui, un dito là. Oppure una specie di melma che sembra caffè macinato e invece è materia organica. Il residuo dei corpi che in un lampo si polverizzarono. Ieri il sindaco Giuliani ha mandato altri diecimila sacchi. Ma sono rimasti inutilizzati.”

Oriana Fallaci, “La rabbia e l’orgoglio”

VENERDÌ 23 SETTEMBRE, ALLE ORE 20:45, TI ASPETTIAMO AL CENTRO CULTURALE ALTINATE SAN GAETANO PER UNA SERATA DEDICATA AD ORIANA FALLACI. Per saperne di più: http://goo.gl/OyEOIR

1° TAPPA TOUR “QUARTIERI AL CENTRO”

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Si è conclusa la prima ed entusiasmante tappa del tour QUARTIERI AL CENTRO. Una mattinata intensa in cui abbiamo raccolto decine di segnalazioni che sottoporremo all’Amministrazione comunale, stretto mani, incrociato sorrisi, conosciuto belle persone, ricevuto incoraggiamenti e plausi per le nostre iniziative. A causa di un problema tecnico abbiamo dovuto sostiuire l’atteso autobus d’epoca con una corriera, sempre adibita ad ufficio mobile. Grazie a tutti coloro che hanno scelto di venire a trovarci e di dedicare un po’ di tempo per migliorare il proprio quartiere. Prossima tappa sabato 01 ottobre dalle 10:00 alle 13:00 in Piazza Azzurri d’Italia. Residenti dell’Arcella vi aspettiamo! #quartierialcentro

 

GRAZIE ORIANA!

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Dopo il grande successo della conferenza “Oriana Fallaci, il coraggio della verità” che si è tenuta l’11 marzo scorso al Caffè Pedrocchi, il Movimento del Buonsenso, in collaborazione con l’Associazione Italia-Israele (Padova), vi invita ad un’altra serata dedicata alla grande giornalista e scrittrice fiorentina in occasione del decennale della morte.

L’evento avrà luogo VENERDÌ 23 SETTEMBRE ALLE 20:45 presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano. Sala più capiente per non lasciare fuori nessuno, ospiti e format rinnovati.

Nel corso della serata leggeremo brani tratti dalle sue opere e contenuti inediti che commenteremo con: Elisabetta Gardini (Europarlamentare), Maurizio Saia (Assessore alla Sicurezza), Davide Favero (Capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale) ed eccezionalmente con MAGDI CRISTIANO ALLAM (giornalista, scrittore, politico, amico di Oriana Fallaci) che con l’occasione presenterà il suo ultimo libro dal suggestivo titolo “Io e Oriana”. A moderare la serata Elisabetta Beggio (Presidente Movimento del Buonsenso, Consigliera Comunale).

L’ingresso sarà libero e gratuito.

Se anche tu come noi credi nella sua profezia o sei interessato ad approfondire, non puoi mancare!

Scopri i dettagli nell’evento Facebook ufficiale: http://goo.gl/OyEOIR

TOUR “QUARTIERI AL CENTRO”

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La squadra del Movimento del Buonsenso, capitanata dalla Consigliera Comunale Elisabetta Beggio, si confronta con i cittadini per raccogliere idee, proposte e segnalazioni volte a migliorare Padova e la sua vivibilità. Lo farà spostandosi nei quartieri a bordo di un insolito autobus adibito ad ufficio mobile, messo a disposizione dall’Associazione inBUSclub Veneto. Con l’occasione presenterà alla cittadinanza i 6 referenti che sono stati individuati per ciascun quartiere e che saranno a disposizione anche in futuro. L’iniziativa, denominata “Quartieri al centro”, farà le seguenti tappe: 

QUARTIERE 1: 
Prato della Valle
Sabato 10 settembre 2016 dalle 10:00 alle 13:00


QUARTIERE 2: 
Piazza Azzurri d’Italia
Sabato 01 ottobre 2016 dalle 10:00 alle 13:00


QUARTIERE 3: 
Via Bajardi (vicino al Centro Commerciale “La Corte”)
Sabato 29 ottobre 2016 dalle 10:00 alle 13:00


QUARTIERE 4:
Piazza Cuoco
Sabato 12 novembre 2016 dalle 10:00 alle 13:00


QUARTIERE 5:
Via Siracusa (di fronte alla Fornace Carotta)
Sabato 15 ottobre 2016 dalle 10:00 alle 13:00


QUARTIERE 6:
Via Chiesanuova (vicino alla Chiesa)
Sabato 26 novembre 2016 dalle 10:00 alle 13:00

 

 

 

SBARCHI SENZA FINE: I NUMERI CHE SMENTISCONO IL GOVERNO E I BUONISTI

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Nuovo record di sbarchi in Italia, solo negli ultimi 5 giorni sono arrivate oltre 14mila persone. Dall’inizio dell’anno sono sbarcati 105mila immigrati che se sommati ai 153mila del 2015 e ai 170mila del 2014 sono oltre il doppio degli abitanti di Padova. I dati ufficiali del Viminale, riportati oggi sui principali quotidiani nazionali, rivelano quanto noi denunciamo da sempre: in primo luogo che per la stragrande maggioranza (90%) si tratta di giovani maschi sotto i 35 anni senza mogli né figli al seguito; in secondo luogo che quasi il 60% è originario di Paesi africani non in guerra; in terzo luogo che solo un richiedente asilo su 20 (5%) ottiene lo status di rifugiato. In altre parole, le favole che il duo Renzi-Alfano ci hanno propinato in questi anni si sono rivelate false e infondate. Esattamente come le accuse di razzismo di certi buonisti. È ormai innegabile che questi sono i numeri di una vera e propria invasione. Un’invasione di cosiddetti “migranti economici” o più semplicemente, clandestini! Un’invasione senza precedenti nell’indifferenza, anzi, con la complicità di un governo abusivo che non è stato scelto né voluto dal popolo. Un governo, lo scrivo volutamente con la “g” minuscola, che ha di fatto deciso, non solo di non controllare le frontiere ma addirittura di trasformare le navi della nostra Marina Militare in comodi taxi per clandestini senz’arte né parte. Cosa fare? Innanzitutto rivedere i trattati eurobei (come direbbe Oriana Fallaci) tra cui Schengen; difendere i confini esterni e controllare quelli interni all’UE; realizzare un blocco navale al largo della Libia per impedire la partenza di ulteriori barconi; reintrodurre il reato di clandestinità e rimpatriare immediatamente, senza se e senza ma, tutti coloro che non hanno diritto di restare in Italia; stabilire il limite quantitativo oltre il quale l’identità nazionale sarebbe snaturata. In altre parole rispondere alla drammatica quanto inevitabile domanda: quanti ne possiamo accogliere? Il problema dell’immigrazione sta togliendo energie e risorse preziose per poter rilanciare l’Italia, per concentrare gli sforzi affinché riparta l’economia, affinché si torni a crescere. Abbiamo bisogno di lavorare, di certezze, di una politica della concretezza che permetta ai giovani di proiettarsi nel futuro, che riaccenda la speranza. Il governo si svegli e si metta finalmente al servizio degli italiani! È tempo di agire. Oggi, non domani!

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