Convivenza tra universitari e residenti del centro, si può!

Stamattina sono passata per il Ghetto.
Ho notato degli striscioni appesi ai poggioli di un palazzo poco distante dal Toscanelli. I residenti reclamano il diritto al riposo notturno.
Con dispiacere sospiro dentro la sciarpa.
Diritti, doveri, necessità, convivenza. Comprendo pienamente la posizione di chi abita quella zona, comprendo quella dei baristi perbene che chiedono solo di lavorare, comprendo il desiderio dei giovani di svagarsi dopo una giornata di studio.
Il progetto Agorà, per andare in contro alle parti, sta distribuendo migliaia di volantini tra le aule universitarie e i bar che rientrano nell’iniziativa per la sana socializzazione.
Il volantino spiega le regole base del buon consumatore, e si rivolge ai giovani che frequentano i locali la sera, fino a tarda ora. Evitare schiamazzi, utilizzare i servizi dei bar, non intralciare il transito delle auto, aiutare l’amico che ha bevuto un bicchiere di troppo, rispettare i pedoni.
Aggiungo: evitare di aggregarsi in numero eccessivo davanti ai locali. Meglio disperdersi: l’offerta non manca.
Bambini, anziani e persone che l’indomani lavorano devono poter dormire.
Un sano comportamento da parte dei ragazzi li metterebbe nella condizione di liberarsi da odiose etichette che li stanno screditando, e renderebbe la loro presenza nella zona un presidio di sicurezza e non un disturbo.

Insieme, uniti per una città a misura di tutti. A pensarci, è possibile. Basta un po’ di empatia e magari un pizzico di Buonsenso … Grazie!

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2 risposte a "Convivenza tra universitari e residenti del centro, si può!"

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  1. Verissimo, ed è splendido!
    Però ritengo che anche chi vive in Ghetto, od in qualunque altra parte, abbia diritto di vivere serenamente.
    Il Movimento del Buonsenso è il primo a ritenere che sia non solo giusto, ma sacrosanto, permettere a chi vive a Padova di goderne, di giorno come di notte, ed anzi ci opponiamo totalmente all’idea della città dormitorio. Lo dimostrano i vari progetti che stiamo portando avanti, dalla raccolta firme per permettere ai locali del centro di chiudere più tardi la sera al progetto Agorà Padova.
    Questo non significa però che chi usufruisce di luoghi pubblici può dimostrarsi maleducato o non rispettare i diritti altrui. Facendo così, non si fa altro che passare dalla parte del torto.
    L’unica possibilità per migliorare questa nostra splendida città è essere pronti ad affrontare dei compromessi: così come chiediamo che i locali possano tenere aperti dopo la mezzanotte, rendendo oltre che più viva anche più sicura la città, allo stesso modo invitiamo ad evitare eccessi molesti come suonare chitarre o bonghi dopo la mezzanotte o impedire a chi vive in Ghetto di rientrare a casa propria, suo legittimo diritto talvolta negatogli in tutto o in parte.

    Per la questione del centro poi, ci sarebbero numerose altre cose che si potrebbero fare per migliorare la situazione e la convivenza, banale esempio l’installazione di bagni pubblici in maggior numero. Queste però sono problematiche di competenza dell’amministrazione comunale o di enti preposti, noi come Movimento del Buonsenso, così come i residenti e le rappresentanze studentesche, non possiamo far altro che sollevare il problema.

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