DOV’E’ IL MADE IN ITALY?

Oggi, durante la pausa pranzo, complice il bel sole e la temperatura tiepida, ho fatto un giro per vetrine. Volevo farmi un’idea sulle tendenze per la nuova stagione: colori, accessori, tacchi sì tacchi no.
Sono entrata in uno di quei grandi negozi che fanno parte di quelle catene low cost presenti in tutto. Quanta merce! Alla prima impressione sono rimasta colpita dalle tinte brillanti e dalla smisurata offerta di modelli, poi però, osservando, valutando i tessuti, guardando le cuciture, mi sono resa conto di quanto fossero scadenti. Una signora ed io abbiamo puntato lo stesso abito. “Sto cercando qualcosa per mia figlia che a fine mese ha un diciottesimo ma è davvero un’impresa” mi dice sconsolata.
“Effettivamente” rispondo “costeranno anche poco ma la qualità è davvero discutibile”. “A dirla tutta, è davvero difficile trovare vestiti carni, con buoni tessuti e prezzi ragionevoli. Si passa dal griffatissimo inavvicinabile, alla merce importata di categoria scadente. Manca la via di mezzo, che una volta c’era” conclude con un mezzo sorriso.
Quanta verità nelle sue parole! E pensare che ci sono moltissime persone che sanno realizzare vestiti, scarpe, borse, pantaloni con tessuti italiani, bottoni italiani, cerniere italiane, pelleame italiano, gusto italiano, mani italiane. Queste persone però, non riescono ad entrare nel mondo del lavoro, non riescono a dare il loro contributo al Made in Italy che ha un valore inestimabile, a causa di un sistema burocratico/fiscale esoso, opprimente e disincentivante.

Vorrei vedere nei nostri negozi e nei nostri mercati merce prodotta dai nostri talentuosi artigiani!
Vorrei che il nostro “saper fare” trovasse lo spazio e il riconoscimento che merita. Perché importare merce ordinaria quando noi siamo l’eccellenza imitata da tutto il mondo?
Mistero…

Elisabetta

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2 risposte a "DOV’E’ IL MADE IN ITALY?"

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  1. Elisabetta, grazie per il tuo articolo.
    Il problema della via di mezzo sta nelle scelte dei consumatori. La maggior parte dei consumatori o scelgono un prodotto griffato per il valore aggiunto che da loro nella società, oppure scelgono il prodotto senza brand e vogliono spendere poco. Non cercano la qualità.
    Se non hai un marchio conosciuto alle spalle, ma il tuo prodotto costa vendi pochissimo. ITALIANS DO IT nasce proprio per cercare di dare risposta a chi come te cerca la qualità e vuole che:
    – sia fatta in italia
    – abbia prezzi ragionevoli
    Per questo motivo stiamo incontrando moltissime realtà che producono qualità senza il costo del brand per promouoverle (non a fini di lucro) attraverso il web, attraverso i canali social che tutti usiamo. Per farlo ognuno deve fare la sua parte sfruttando il tam tam della rete.
    In questo viaggio chiediamo a tutti di segnalare le aziende che rispondono a queste caratteristiche e se saremmo felici se anche tu volessi aiutarci in questo.

  2. Non posso che essere d’accordo. Anche se, per riuscire ad essere giustamente remunerati (diciamo con una paga oraria pari almeno ad un impiegato), i prezzi non sarebbero bassissimi… perchè i tempi necessari per produrre cose curate nei particolari ci vogliono… Ovvio, non saranno i prezzi altissimi dei prodotti di marca, ma nemmeno si avvicinano ai prezzi bassi dei prodotti importati…

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