PATENTE A PUNTI: ECCO IL NUOVO REGOLAMENTO PER I BAR

Bar PadovaL’amministrazione ha varato le nuove regole per i bar. Ora la bozza del regolamento che introduce la “patente a punti” sarà vagliata dalle associazioni di categoria e poi votata in Consiglio Comunale. Ecco una sintesi delle principali novità. Si partirà da 20 punti. Se ne potranno perdere 15 in un solo colpo qualora si somministrasse da bere a chi è già ubriaco o a minorenni, pena la sospensione della concessione Osap per 30 giorni o, in mancanza di essa, la chiusura del locale alle 22.00. Se si perdessero tutti i punti si patirebbe la chiusura per 30 giorni e la sospensione dello spazio Osap per un anno e si ripartirebbe da 10 punti. Nella zona centro (denominata 1), l’orario di chiusura sarà posticipato alle 2.00 mentre per quella contigua (zona 2) alle ore 3.00. Chi sgarrerà in merito all’orario, sarà sanzionato con 308 euro di multa, patirà il decurtamento di 7 punti, la sospensione Osap e la chiusura alle 22.00 per 10 giorni. Multa di 250 euro per chi facesse musica oltre i decibel consentiti e conseguente “silenzio” per 30 giorni. Per chi invece non provvederà alla pulizia del plateatico, sanzione di 250 euro, sospensione Osap per 7 giorni e decurtamento di 3 punti. Infine, dalle 21.00 in poi ogni bar dovrà dotarsi di un servizio di vigilanza; chi venisse meno patirà 250 euro di sanzione, detrazione di 10 punti e sospensione Osap per 10 giorni. Al contrario, ai bar responsabili e virtuosi che raggiungeranno i 30 punti di bonus verrà riconosciuto uno sconto su Tia e Osap. Questa la soluzione cui pare protesa l’amministrazione al fine di creare una sorta di responsabilità civile dei gestori dei bar e andare incontro non solo alle loro esigenze, ma anche a quelle dei residenti (diritto alla quiete e al riposo nelle ore notturne) e dei giovani (diritto a vivere le piazze). Il nuovo regolamento è ancora in fase di revisione e si attende l’ordinanza ad hoc del Sindaco per quanto riguarda i nuovi orari, ma la prima impressione da parte dei baristi sembra essere positiva. Qualche perplessità per quanto riguarda la vigilanza obbligatoria poiché la maggior parte dei pubblici esercenti non ha problemi di schiamazzi e ordine pubblico e considera quindi inutile sobbarcarsi tale spesa. Come soluzione di compromesso, proporrebbero di far scattare l’obbligo dopo la prima infrazione. Regole di buonsenso dunque, che aiuteranno la città a risorgere dal degrado in cui è caduta negli ultimi anni. Una straordinaria vittoria per il nostro Movimento che da sempre si batte per una città viva e sicura.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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