AL VIA LA RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA AZZURRI D’ITALIA

1901269_730782357034730_6710747214957889896_nNuovo look per il giardino di piazzale Azzurri d’Italia, in zona San Carlo all’Arcella‬. Iniziati ieri i lavori di manutenzione per contrastare degrado‬ e criminalità‬. Alcuni mesi fa sono state rimosse le panchine presenti, spesso utilizzate da balordi per bivaccare, ora il giardino sarà recintato e al suo interno saranno realizzate due nuove aree, una dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie, arricchita da nuovi giochi, l’altra dedicata agli amici a quattro zampe. Prevista l’installazione di nuove panchine, di una telecamera all’ingresso e di una illuminazione particolarmente forte che faciliterà la sorveglianza e fungerà da deterrente per gli spacciatori. Un importante intervento di riqualificazione che si inserisce nel progetto ‪”Padova Sicura” che ha l’obiettivo di rendere la città più vivibile, intensificando i controlli e migliorando l’aspetto urbanistico, con la sistemazione di piazze e giardini. Il mio plauso all’assessore Fabrizio Boron.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

REATO DI OMICIDIO STRADALE: NOI SIAMO FAVOREVOLI E VOI?

11080973_832617216787892_6213103683569983586_nLuca, 20 anni, ritrovato privo di vita in un fosso a Piove di Sacco, probabilmente dopo essere stato speronato da un pirata della strada, mentre era alla guida del suo scooter. Elio, 14 anni, morto a Monza dopo essere stato investito mentre andava a giocare a calcio, da un uomo alla guida di un suv prima fuggito, poi riapparso e ora già libero; sua madre è in coma e altre tre persone sono ferite. Il fenomeno della pirateria stradale, riportato all’attenzione dell’opinione pubblica da questi ultimi drammatici episodi, è in crescita: solo nei primi due mesi del 2015 sono stati registrati 160 casi, con 18 morti e 174 feriti. Secondo le statistiche solo il 57,8% dei “pirati” viene smascherato, in altre parole quasi uno su due riesce a farla franca. Nel 20% dei casi, inoltre, l’investitore risulta essere sotto l’effetto di alcol o droga. Dopo anni di annunci, il ‪‎ddl‬ che introduce il nuovo reato è approdato in Commissione Giustizia al Senato. La novità principale è proprio l’introduzione dei due nuovi reati di omicidio stradale‬ e lesioni personali stradali. Per chi si mette alla guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti e causa la morte di qualcuno, la pena di reclusione varia da 5 a 12 anni. Se l’investitore si dimostra lucido e sobrio, ma la sua velocità di guida è il doppio del consentito, la pena va da 4 a 8 anni. In caso di omicidio multiplo, la pena può essere triplicata ma senza superare i 18 anni. È invece punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni chi, guidando non sobrio o non lucido, procura lesioni permanenti. Nel caso di lesioni gravissime la pena aumenta, da un terzo alla metà. Per quanto riguarda invece la revoca definitiva della patente‬, il cosiddetto “ergastolo della patente”, l’ipotesi è per il momento accantonata. A questo punto ci chiediamo: sarà la volta buona? Renzi‬ riuscirà, in controtendenza con gli ultimi mesi, a passare dalle parole ai fatti? Il Movimento del Buonsenso si schiera al fianco delle famiglie delle vittime e delle numerose associazioni che in Italia si battono contro questa piaga. Invochiamo a gran voce una ‪‎giustizia‬ che sia realmente giusta con pene eque e certe per il danno provocato da comportamenti irresponsabili.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

SEGNALIAMO LA MOSTRA “DONATELLO E LA SUA LEZIONE”

Mostra Donatello e la sua lezioneA partire da domani, ai Musei Civici Eremitani, sono in esposizione i capolavori di Donatello, artista del Rinascimento italiano, realizzati tra il Quattrocento e il Cinquecento: uno dei rilievi della base del monumento al Gattamelata, un inedito crocifisso bronzeo e i fondamentali calchi ottocenteschi con i rilievi dell’altare del Santo. In visione anche preziose sculture in bronzo e terracotta di Bartolomeo Bellano, Andrea Briosco detto il Riccio e Severo da Ravenna, artisti che furono influenzati dallo stile del Donatello. Il riflesso artistico del grande scultore fiorentino si nota anche nelle arti applicate e in particolare nell’oreficeria. La mostra, infatti, prosegue a Palazzo Zuckermann con l’esposizione di una importante selezione di oreficerie sacre prestate dal tesoro della Pontificia Basilica di sant’Antonio di Padova. Una scenografia unica e un impatto emotivo assicurato per il visitatore che potrà osservare da vicino questi manufatti straordinari, cogliendone le particolarità e i dettagli, ma anche il percorso interiore di quel Donatello che ha rinnovato la scultura portando l’umano a contatto con il divino. La mostra, organizzata dall’Assessorato cultura e turismo e dal Settore Musei e Biblioteche del Comune di Padova, si caratterizza per la sua rilevanza culturale in grado di richiamare visitatori anche da fuori città, rendendo così Padova ancora più attrattiva.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

IO STO CON LINA COZZA!

#IostoconLinaCozzaPadova‬, via Liberi (Arcella). Da oltre un anno una famiglia marocchina non paga l’affitto all’anziana proprietaria, una pensionata di novant’anni, che ha bisogno di quella rendita per far fronte alle spese di assistenza sanitaria e provvedere al suo sostentamento. Lo scorso lunedì mattina lo sfratto esecutivo, arrivato al terzo accesso. Ad accogliere l’ufficiale giudiziario un gruppo di nord africani ed attivisti dei centri sociali che hanno bloccato l’ingresso della palazzina. L’anziana dalla macchina urlava disperata “lazzaroni” a quelle persone che non volevano le venisse restituita la sua casa, mentre il nipote della donna, incredulo e arrabbiato, veniva attaccato dalla folla a presidio. L’ufficiale giudiziario, constatata la situazione, si è arreso ed il provvedimento è stato rinviato a giugno. Momenti di forte tensione documentati dalle telecamere di Striscia la notizia e ben descritti dalle parole dell’inviato Moreno Morello. È vergognoso che una cittadina onesta debba vivere di stenti e nell’impossibilità di pagarsi adeguate cure mediche perché una casa di sua proprietà è occupata abusivamente! Il nostro Movimento si schiera senza se e senza ma al fianco di Lina Cozza. La legalità, il decoro e il rispetto delle regole per una civile convivenza sono per noi inviolabili. ‪#‎IostoconLinaCozza‬

Guarda il video: http://www.video.mediaset.it/video/striscialanotizia/servizio/affitto-non-pagato_524355.html

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

LA “GATTA” È TORNATA A SANT’ANDREA

11055297_737482323034698_660684292688361681_nUn anno e mezzo dopo la “Gatta” è tornata a Sant’Andrea. La scultura era stata distrutta nel settembre del 2013 da un camioncino in retromarcia che, sbagliando manovra, ha urtato la colonna facendo cadere a terra la statua e mandandola in mille pezzi. Si tratta di una copia, l’originale, dopo il restauro, sarà “musealizzata” e collocata all’ingresso della sala del Consiglio Comunale.

Breve storia – La Gatta originale (si tratta in realtà di un “rozzo” leone in pietra) fu presa dagli abitanti della contrada Sant’Andrea, come trofeo di guerra, alla Rocca d’Este nel 1209 e posizionata sopra una colonna di origine romana in quello che era considerato il punto più alto della città. Dopo la pace conclusa nel 1212 con Rinaldo d’Este, il leone fu restituito e ne fu fatta una copia dal Maestro Daniele. La statua fu distrutta nel 1797 perché ritenuta simbolo di Venezia e ricostruita dallo scultore Felice Chiereghin. Nel 1914 fu ripristinata dopo un atto vandalico dallo scultore Antonio Pennello. Infine l’incidente del 2013 e questa nuova ricollocazione.

GIORNATE FAI DI PRIMAVERA: APPUNTAMENTO CON L’ARTE

villa2Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate di Primavera del FAI, giunte quest’anno alla ventitreesima edizione. Un’occasione unica per riscoprire il fascino della terra in cui viviamo, le sue bellezze più segrete, luoghi meravigliosi che di solito non sono aperti al pubblico e che, in via straordinaria, tornano a rivelarsi. Una grande manifestazione dedicata a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio storico, artistico e naturale del nostro Paese. L’iniziativa apre ai visitatori chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, studi televisivi, ma anche luoghi di archeologia industriale, caserme, archivi musicali e scuole militari. Quest’anno sono oltre 780 i luoghi aperti nelle diverse regioni italiane, visitabili con un contributo libero. Nella nostra città sarà aperta Villa Giusti del Giardino (via Armistizio 277): sabato dalle 10.30 alle 12.30 ingresso riservato ai soci FAI, per tutti sabato dalle 15 alle 17 e domenica dalle 10.30 alle 17.30. Visite anche a Palazzo Orsato de Lazara Giusti del Giardino (via San Francesco 87): sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, domenica dalle 10 alle 17.30. In provincia apre al pubblico l’impianto idrovoro di Santa Margherita di Codevigo (via Idrovora), esempio di ingegneria idraulica di fine Ottocento. Con l’occasione si potrà visitare anche il museo della Bonifica. L’impianto sarà aperto sabato dalle 14.30 alle 21.30 e domenica dalle 10.30 alle 17.30. In occasione delle Giornate di Primavera vengono inoltre organizzati numerosi eventi nei Beni del FAI, i numerosi luoghi in tutta Italia di cui il Fondo Ambiente si prende cura; sono previste originali visite guidate, momenti di festa, aperitivi, musica e degustazioni. I fondi raccolti saranno impiegati per gli scopi statutari della Fondazione e in particolare per la manutenzione dei Beni FAI aperti al pubblico. Le Giornate, infatti, oltre a essere un momento di incontro prezioso ed emozionante, sono anche un’importante occasione di condivisione degli obiettivi e della missione della Fondazione. Tutti possono dare il loro sostegno attraverso l’iscrizione annuale, per avere sconti, omaggi e opportunità e in occasione delle Giornate FAI di Primavera per visite esclusive e per corsie preferenziali, oppure con un contributo libero, o ancora con l’invio di un SMS solidale al numero 45507, attivo dal 16 al 22 marzo. Si possono donare 2 euro da cellulari o 2 euro con chiamata da rete fissa. Per l’elenco completo dei siti aperti e per tutte le informazioni: sito Internet www.giornatefai.it. Si può inoltre scaricare dagli store di Google e Apple l’app gratuita delle Giornate FAI di Primavera (www.appgiornatefai.it), capace di riconoscere la nostra posizione e di indicare in mappa i luoghi più vicini a voi da visitare.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

ABUSO DI ALCOL E BINGE DRINKING: GIOVANI A RISCHIO

Alcol e giovaniLo sballo alcolico tra i giovani‬ è un fenomeno conclamato. Preoccupante è l’escalation tra i giovanissimi. I Rotary Club‬ patavini, in collaborazione col professor Angelo Gatta della Clinica Medica V dell’Azienda Ospedaliera di Padova, hanno fotografato la drammatica situazione testando 1.213 ragazzi/e di età media 15/16 anni. Il quadro evidenzia che il 66% è bevitore non occasionale. La nuova tendenza, che oramai si è radicata anche in città, denominata “binge drinking”, consiste nel bere almeno 5 super alcolici nell’arco della serata. Giù un drink dopo l’altro. Il primo per imitare l’amico, il secondo perché la sensazione è piacevole, il terzo, il quarto e il quinto senza sapere neanche più bene il motivo. Ecco allora che i fenomeni di sballo e di coma etilico si fanno seri e preoccupanti. Si tenga presente che il consumo di sostanze alcoliche in fase adolescenziale provoca danni irreversibili: disturbi cognitivi, devianza, discontrollo degli impulsi, incapacità di giudizio e di rispetto delle regole, aggressività. È di queste ore la notizia di due minorenni di Abano finiti all’ospedale privi di sensi. Le serate dei nostri giovani sono ahinoi improntate sulla ricerca dello sballo, del distacco dalla realtà e della trasgressione. Bevitori incalliti dunque, maratoneti del bicchiere pieno, itineranti tra un locale e l’altro per tirare tardi. Le responsabilità sono molteplici ma spesso la radice è in famiglia, laddove, come emerge sempre dall’indagine, sarebbero i genitori stessi ad avvicinare i figli all’alcol già dagli 11 anni. “Assaggia un po’ di vino, non ti fa male” pare suggeriscano ai figli, senza però rendersi conto che si tratta di una sorta di liberatoria. Contrastare seriamente questo allarmante fenomeno è compito delle istituzioni, della scuola, della famiglia, che si devono trasformare in portatori sani di principi quali il rispetto della propria salute, del decoro e delle regole. C’è molto da fare e la strada è lunga ma il Comune‬, attraverso lo strumento della “patente a punti” per i ‪‎bar‬, ha gettato le basi per contrastare l’abuso di alcolici tra i giovanissimi e tutelarli rispetto a questo malcostume che va combattuto con ogni mezzo possibile. Un’ottima iniziativa a mio avviso sarebbe quella di dotare le discoteche‬ e i ‪‎locali‬ di etilometro così da fornire ai ragazzi una percezione corretta del proprio stato prima di mettersi alla guida di auto e motorini. Aiutiamo i nostri figli ad uscire da questo circolo vizioso e riprendersi il futuro che meritano.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

SONDAGGIO SULLA PROSTITUZIONE: ECCO IL RISULTATO

Risultati sondaggio prostituzione Padova

La scorsa settimana abbiamo lanciato un sondaggio per conoscere l’opinione dei padovani sul tema. Il riscontro è stato positivo. L’81% ritiene che la soluzione migliore sia REGOLAMENTARLA, abrogando la legge Merlin, riaprendo le case chiuse, effettuando controlli igienico-sanitari periodici, facendo pagare le tasse alle prostitute e mantenendo i reati di sfruttamento e induzione alla prostituzione. Il 7% ritiene sia necessario COMBATTERLA, rendendo la prostituzione reato penale e punendo clienti e prostitute in modo severo. Il 3% dei votanti propone di LIMITARLA creando una zona a luci rosse in cui le prostitute possano esercitare la “professione” lontane da occhi indiscreti. Il 2% ha risposto “NULLA” asserendo che va bene così com’è. Infine il 6% ha cliccato sulla voce “NON SO” e il restante 1%, selezionando la casella “ALTRO”, ha lasciato un proprio commento. C’è chi ha criticato il nostro sondaggio perché non ha posto maggiormente l’accento sul lato umano e chi invece ha specificato la necessità di combattere il fenomeno senza però colpire le prostitute che già vivono una situazione di disagio e violenza.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

IL RILANCIO DELLE PADOVANELLE: NUOVO VILLAGGIO ESTIVO

padovanelle ippodromo corse cavalli-2Importanti novità sul fronte dell’ippodromo “Le Padovanelle”. L’‪‎accordo‬ tra amministrazione e una cordata di imprenditori è stato siglato ieri. Prevede la trasformazione dell’area (importante polmone verde nei pressi del centro) in un contesto per l’aggregazione di ‪‎giovani‬ e ‪‎famiglie‬. La riqualifica vedrà sorgere all’interno del comparto, pizzerie, bar e pub. Il tutto volto a riportare in auge una zona di Padova‬ caduta nell’abbandono e dimenticata da tempo. Il via, per il prossimo 15 marzo, con la disputa di due Gran Premi di trotto in un clima di festa che punta sui valori della tradizione e dell’appartenenza, fino a tarda notte. La gestione del villaggio estivo sarà affidata all’Associazione “Padovanità”, vicina agli ultras biancoscudati. Questa è la Padova che ci piace: aperta, innovativa e attenta a creare situazioni al servizio della cittadinanza.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪‎Bitonci Sindaco‬

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