IO STO CON LINA COZZA!

#IostoconLinaCozzaPadova‬, via Liberi (Arcella). Da oltre un anno una famiglia marocchina non paga l’affitto all’anziana proprietaria, una pensionata di novant’anni, che ha bisogno di quella rendita per far fronte alle spese di assistenza sanitaria e provvedere al suo sostentamento. Lo scorso lunedì mattina lo sfratto esecutivo, arrivato al terzo accesso. Ad accogliere l’ufficiale giudiziario un gruppo di nord africani ed attivisti dei centri sociali che hanno bloccato l’ingresso della palazzina. L’anziana dalla macchina urlava disperata “lazzaroni” a quelle persone che non volevano le venisse restituita la sua casa, mentre il nipote della donna, incredulo e arrabbiato, veniva attaccato dalla folla a presidio. L’ufficiale giudiziario, constatata la situazione, si è arreso ed il provvedimento è stato rinviato a giugno. Momenti di forte tensione documentati dalle telecamere di Striscia la notizia e ben descritti dalle parole dell’inviato Moreno Morello. È vergognoso che una cittadina onesta debba vivere di stenti e nell’impossibilità di pagarsi adeguate cure mediche perché una casa di sua proprietà è occupata abusivamente! Il nostro Movimento si schiera senza se e senza ma al fianco di Lina Cozza. La legalità, il decoro e il rispetto delle regole per una civile convivenza sono per noi inviolabili. ‪#‎IostoconLinaCozza‬

Guarda il video: http://www.video.mediaset.it/video/striscialanotizia/servizio/affitto-non-pagato_524355.html

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

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LA “GATTA” È TORNATA A SANT’ANDREA

11055297_737482323034698_660684292688361681_nUn anno e mezzo dopo la “Gatta” è tornata a Sant’Andrea. La scultura era stata distrutta nel settembre del 2013 da un camioncino in retromarcia che, sbagliando manovra, ha urtato la colonna facendo cadere a terra la statua e mandandola in mille pezzi. Si tratta di una copia, l’originale, dopo il restauro, sarà “musealizzata” e collocata all’ingresso della sala del Consiglio Comunale.

Breve storia – La Gatta originale (si tratta in realtà di un “rozzo” leone in pietra) fu presa dagli abitanti della contrada Sant’Andrea, come trofeo di guerra, alla Rocca d’Este nel 1209 e posizionata sopra una colonna di origine romana in quello che era considerato il punto più alto della città. Dopo la pace conclusa nel 1212 con Rinaldo d’Este, il leone fu restituito e ne fu fatta una copia dal Maestro Daniele. La statua fu distrutta nel 1797 perché ritenuta simbolo di Venezia e ricostruita dallo scultore Felice Chiereghin. Nel 1914 fu ripristinata dopo un atto vandalico dallo scultore Antonio Pennello. Infine l’incidente del 2013 e questa nuova ricollocazione.

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