ULTIMATUM SCADUTO PER VIA ANELLI

11709686_778382388941393_355041318513072589_nScade oggi l’ultimatum lanciato dal Sindaco Massimo Bitonci lo scorso 7 aprile ai proprietari di via Anelli. La proposta era quella di scambiare la propria cubatura con un’altra, sempre nel territorio comunale, accompagnata eventualmente da un “premio” di qualche metro cubo in più. L’obiettivo dell’Amministrazione è chiaro: radere al suolo l’intera area ed edificare un campus per studenti in accordo con Ater e Università. Una soluzione in grado di riportare dignità e decoro in una zona tra le più degradate della città. La proposta tuttavia diventerà operativa solo se il Comune raccoglierà almeno il 75% delle adesioni dei proprietari delle cinque palazzine del complesso Serenissima (di cui attualmente possiede il 30%). Qualora il quorum non fosse raggiunto scatterà il piano B ossia l’esproprio. Il braccio di ferro tra proprietari e amministrazione, inizialmente accesso, sembra essersi gradualmente smorzato anche a causa della crisi del settore edilizio che ha già portato alcuni di loro ad accettare l’offerta. Auspico una pacificazione e una rapida risoluzione che garantisca gli interessi delle parti poiché quella zona necessita di un profondo risanamento e la soluzione prospettata dal Primo Cittadino appare davvero valida.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

EGIDIO MASCHIO: PIANGIAMO LA MORTE DI UN GRANDE IMPRENDITORE

11709503_776607669118865_3600521586943340037_nÈ lo stabilimento di via Marcello a Campodarsego il luogo in cui si stanno celebrando i funerali di Egidio Maschio, cofondatore e presidente della multinazionale di attrezzature agricole Maschio-Gaspardo, toltosi la vita mercoledì con un colpo di fucile al petto. Una morte drammatica che riaccende i riflettori su un fenomeno in crescita. Dal 2011 ad oggi i suicidi di imprenditori e disoccupati sono più che raddoppiati. Erano 89 i casi nel 2012, saliti a 149 nel 2013 e arrivati a 201 lo scorso anno, la maggior parte nel nordest. Debiti, fallimenti, licenziamenti. Difficile trovare risposte quando la crisi entra prepotentemente nella propria vita. E la disperazione a volte spinge a gesti estremi. Con la morte di Egidio Maschio muore il modello imprenditoriale veneto, finisce quella “rivoluzione del capitalismo popolare” che ha reso, nei decenni passati, la nostra regione la punta di diamante del Paese. Egidio Maschio era un uomo che dal niente ha costruito un impero e che con fierezza ha portato l’azienda ad avere 2.000 dipendenti. E lui sentiva forte la responsabilità verso quelle famiglie! L’impresa godeva di un potenziale di crescita. Negli ultimi anni, acquisizioni e investimenti sono stati importanti. L’obiettivo di fatturato per l’anno in corso, 290 milioni, sarà facilmente raggiunto secondo i dati e il portafoglio ordini. Eppure quel fucile lo ha imbracciato, freddamente e con lucido calcolo. Padova piange un grande imprenditore, un grande lavoratore che ha speso la vita per creare benessere per se stesso e per i suoi collaboratori. Questa infausta morte peserà sulla coscienza di qualcuno. Un governo incapace di mettere il mondo dell’impresa nelle condizioni di non essere vessato e le banche che, a fronte di garanzie solide e crescenti, assillano e umiliano per indurre a “rientrare”. Qualcosa deve cambiare di certo: questo sistema non può più reggere e la morte di Maschio ne è un chiaro segnale. Esprimiamo con grande dolore il nostro cordoglio alla famiglia. Possa la sua anima riposare in pace.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪‎Bitonci Sindaco‬

POVERTÀ IN AUMENTO: PERICOLOSO ALLARME SOCIALE

11013245_776117919167840_8402417954984957648_nIn Italia sono oltre 10 milioni le persone in stato di povertà, tra queste 6 milioni in povertà assoluta. Padova, per quanto sia migliore di molte altre città italiane, non fa eccezione. E i nuovi poveri non sono solo i profughi. Sono anche madri e padri di famiglia, anziani padovani che si appostano di sera, a volte di notte, nel retro di un supermercato o di un ristorante alla disperata ricerca di cibo nei cassonetti. Avanzi da recuperare per dare da mangiare ai propri cari. Il fenomeno è in crescita, a confermarlo gli operatori di Acegas Aps Amga che quotidianamente si imbattono in queste persone. Un fenomeno di cui non ci accorgiamo, ma che avviene nei luoghi che frequentiamo abitualmente come il Maxifrutta in via Ansuino da Forlì all’Arcella o al Pam di galleria San Carlo o all’Eurospar di via Altichiero o al Lidl di via Sorio, di fronte all’aeroporto. Storie di persone che per orgoglio o vergogna scelgono di non farsi aiutare e cercano di sopravvivere come possono. Storie che quando le ascolti sono come un colpo al cuore. L’amministrazione, molto sensibile alla questione, continuerà a fare il possibile per aiutare chi è in difficoltà. Nessuno deve essere lasciato solo. È un imperativo morale per qualunque società civile ed evoluta.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

EMERGENZA IMMIGRAZIONE: MENO BUONISMO, PIÙ SOLUZIONI DI BUONSENSO!

In arrivo un’altra ondata di profughi in Veneto. Davvero una situazione penosa e drammatica. I centri di accoglienza sono colmi e si fa strada l’ipotesi di sistemarli nelle palestre delle scuole. Temporaneamente. Orbene, conosciamo i tempi della burocrazia italiana legati alle procedure di riconoscimento, quindi sorge spontanea una domanda: alla volta di settembre, quando le scuole riapriranno i battenti, le palestre saranno ancora occupate? O saranno già state sistemate e bonificate? Questa scelta appare decisamente inappropriata e poco lungimirante, soprattutto considerando la situazione già delicata di numerosi edifici scolastici. Non migliore l’idea di alloggiarli in caserme dismesse. Il sistema di accoglienza attuato dal Governo non funziona. Al momento è tutto congestionato visto il numero crescente di persone che viene destinato alla nostra regione e alla scarsità di luoghi adatti ad accoglierle. Oramai siamo incapaci di trovare soluzioni utili a ricevere ancora migranti e la ricerca di aree demaniali sulle quali installare prefabbricati prosegue a rilento. Il timore è che quanto accaduto ad Eraclea (turisti che se ne sono andati a causa della presenza dei profughi, con conseguente ira del Sindaco), possa ripetersi anche in altre realtà. Ed ecco che i Primi Cittadini del litorale hanno scritto una lettera a Renzi per indurlo a cambiare rotta e oggi si sono riuniti per fare il punto della situazione. La tenuta sociale è a rischio. Non si può obbligare la gente ad essere eroicamente buona. La politica deve essere in grado di garantire la vivibilità e la sicurezza nelle città, specie nelle periferie più disagiate e nei comuni dove sono già stati concentrati i nuovi arrivi. Occorrono azioni incisive a livello europeo, il contrasto determinato ai trafficanti di morte, anche attraverso interventi militari mirati in Libia, un piano sostenibile di accoglienza e solidarietà in tutta Europa (non solo in Italia) e nei Paesi d’origine. La proposta del Presidente del Consiglio di riconoscere incentivi ai comuni che accolgono migranti è folle e sbagliata. Non solo dal punto di vista dei conti pubblici, ma soprattutto da un punto di vista sociale: il buonismo produce razzismo. Il Presidente Zaia ha recentemente dichiarato: “In Veneto sono presenti 514mila immigrati, il 10,5% della popolazione. Di questi 42mila sono senza lavoro. Cosa proponiamo ad un profugo che arriva oggi? Disoccupazione e mancanza di case?”. Un ragionamento realistico. Serve prenderne atto.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

MULTE: DA OGGI SI POSSONO CONVERTIRE IN LAVORI SOCIALMENTE UTILI

11401186_770371053075860_4036687532291246832_nAncora una significativa modifica al Regolamento di Polizia Urbana. L’Assessore alla Sicurezza, Maurizio Saia, a quattro mani col Comandande Paolocci, ha redatto il testo che introduce la cosiddetta sanzione sostitutiva. Esageri con la festa di laurea del tuo amico imbrattando la strada? Danneggi il verde pubblico o i monumenti? Consumi alcolici in spazi vietati? Contratti prestazioni sessuali con prostitute sul territorio comunale? Fai pipì dove non è consentito? Imbratti i muri? Fai uso di droghe in luoghi pubblici? Non raccogli i bisogni del tuo cane? Appoggi il motorino ad un palo della segnaletica? Ecco, questi alcuni esempi di sanzioni che potranno essere convertite in lavori socialmente utili. Ogni ora di attività, svolta secondo le proprie propensioni, sarà pagata con voucher da 10 euro fino ad arrivare all’ammontare della contravvenzione. Le principali categorie di lavoro che il Comune propone sono: area manutentiva e di pulizia; area di vigilanza; area di assistenza sociale; area di supporto amministrativo e area tecnico-professionale. Questo sistema sarà applicato al regolamento di polizia urbana, non al codice della strada, ovviamente, ed è stato pensato per tutte quelle persone che di fatto sarebbero in difficoltà nel pagare multe salate (ad esempio i giovani universitari), con un chiaro intento di carattere socio-educativo. Ma c’è di più. Il Sindaco sta pensando di studiare qualcosa di simile per coloro che non saranno in grado di far fronte a tributi comunali come Imu e Tasi. Il segnale di questa amministrazione si fa sempre più chiaro: regole certe e pene severe per chi le infrange, ma anche umanità e comprensione verso la cittadinanza che viene vista come elemento integrato e non come una mucca da mungere.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista BitonciSindaco

APPELLO PER UNA TASSAZIONE PIÙ EQUA SULLA CASA

o.170846Dal 2011 ad oggi la tassazione sugli immobili è aumentata del 200% passando da 11 a 32,5 miliardi di euro. Questa gravosa imposizione, oltre ad aver impoverito imprese e famiglie, ha completamente paralizzato il mercato immobiliare e tutto l’indotto che ne deriva, causando la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro e miliardi di euro di ricchezza nazionale. Un vero e proprio furto legalizzato. Dove il fisco è civile, tassare la casa come avviene in Italia non sarebbe possibile perché la Costituzione lo impedisce. La Corte costituzionale federale tedesca, per esempio, ha stabilito in una sentenza del 22 giugno 1995 che “il prelievo fiscale trova il proprio limite costituzionale nella capacità di reddito del patrimonio”. L’imposta sul patrimonio, pertanto, può aggiungersi alle normali imposte sui redditi solo nella misura in cui il contribuente risulti in grado di far fronte con i proventi normalmente prevedibili e disponga ancora, dopo il pagamento dell’imposta, di una parte del proprio reddito. Il che comporta l’intassabilità del “minimo vitale” per il contribuente e per la sua famiglia. Il Movimento del Buonsenso da sempre si batte per la sacralità della prima casa. La nostra posizione è semplice, chiara e diretta: BASTA TASSE SULLA CASA! Occorre un segnale di controtendenza forte e positivo, rispetto a una pressione fiscale sugli immobili che in Italia ormai ha raggiunto il 2,2% del Pil, il livello più alto tra i Paesi Ocse, che in media non superano l’1,2%: una stretta eccessiva e controproducente. A livello locale, la giunta Bitonci sta facendo la sua parte: la Tasi è stata fissata al 2,7×1000 (2,5 aliquota di base + 0,2 per sostenere le detrazioni a favore di chi è più in difficoltà). La Tari (tassa sui rifiuti) ha subito una riduzione del 5,3% per l’uso abitativo e del 5,2% per le attività commerciali. L’aliquota Imu è stata ancorata allo 0,46%, il minimo possibile, per l’abitazione principale mentre è stata ridotta dall’1,04% allo 0,99% per uffici, studi privati, negozi, botteghe, magazzini e locali di deposito, laboratori per arti e mestieri, opifici, alberghi, pensioni, teatri, cinema, sale conferenze, case di cura e ospedali, fabbricati industriali, agricoli e commerciali, edifici galleggianti. Per quanto riguarda gli istituti di credito, cambio e assicurazione, invece, deciso un aumento: dall’1,04% all’1,06%. Tale maggior gettito sarà impiegato per coprire le detrazioni Tasi a favore dei disabili. Ridotta inoltre l’Imu sulle seconde case: dall’1,04% all’1,02%. Un sforzo per andare incontro a tutte quelle categorie particolarmente in difficoltà, con la speranza che i privati agiscano di conseguenza abbassando i canoni di affitto di negozi e abitazioni per scongiurare ulteriori chiusure di attività commerciali a causa di importi troppo elevati. Ora chiediamo una svolta a livello centrale. Gli italiani e le loro case non sono il bancomat del governo! Gli esecutivi devono smettere di alzare le tasse per compensare alla propria incapacità di governare.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪BitonciSindaco‬

PADOVA STREET SHOW

Padova Street ShowGrande successo per la prima edizione di Padova Street Show, festival internazionale di circo contemporaneo e artisti di strada. Acrobati, mimi, comici, cabarettisti, clown, trapezisti, giocolieri, musicisti hanno trasformato le vie e le piazze del centro storico in un vero e proprio teatro all’aperto. Quattro giorni di spettacoli e divertimento avvolti in un’atmosfera suggestiva ed emozionante. Altro che città dei divieti!

Ecco la manifestazione in 60 secondi:
https://www.youtube.com/watch?v=s23Y-Oq_sS0

Tre anni fa, quando ho dato vita al Movimento del Buonsenso – Padova, ho descritto così il mio sogno per la città: http://wp.me/P2LAos-7. Oggi, sono felice di constatare che, passo dopo passo, sta diventando realtà. C’è ancora molto da fare, ma la strada intrapresa è quella giusta.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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