Ordinanza anti-lucciole, il Tar dà ragione a Bitonci

11745834_787866064659692_3244614605309008963_nIl Tribunale Amministrativo Regionale ha dichiarato “improcedibile” il ricorso fatto da una prostituta verso l’ordinanza del Sindaco. Vittoria quindi per Massimo Bitonci il quale, nel regolamento di polizia urbana, ha inserito il divieto di sostare in spazi o luoghi pubblici con evidente atteggiamento di meretricio. Prevista una multa di 500 euro e la confisca del denaro. Oltre 200 i casi fino a maggio, 9 invece le sanzioni applicate a clienti. Mi sembra davvero un’ottima notizia, che mette il punto anche sulle diverse polemiche sorte all’epoca dell’ordinanza. Lo scorso marzo abbiamo lanciato un sondaggio per conoscere l’opinione dei padovani sul tema. Ebbene, un’ampia maggioranza dei votanti (81%) ha ritenuto che la soluzione migliore sia regolamentare la prostituzione, abrogando la legge Merlin, riaprendo le case chiuse, effettuando controlli igienico-sanitari periodici, facendo pagare le tasse alle prostitute e mantenendo i reati di sfruttamento e induzione alla prostituzione. Insomma, perfettamente in linea con la posizione del nostro Movimento e dell’Amministrazione.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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