LIBRI GENDER NELLE SCUOLE? NO GRAZIE!

Tema molto delicato e complesso, quello sulla teoria “gender”, ma ho deciso di trattarlo per esprimere la mia opinione. Credo nella famiglia tradizionale, quella che i Padri costituenti hanno definito all’art. 29 della nostra Costituzione. Così come credo che un bambino debba essere cresciuto da una mamma e da un papà. Inorridisco al solo pensiero che si possa arrivare ad una nuova tipologia di famiglia composta da genitore 1 e genitore 2. L’obiettivo della famigerata teoria è infatti il superamento di “stereotipi sessisti”, ritenuti responsabili di bullismo e discriminazione, per promuovere la cultura della parità di genere. Condivido la lotta a qualunque forma di discriminazione, ma non il metodo proposto, ovvero il tentativo di sradicare fin dalla prima infanzia il concetto di diversità tra maschio e femmina. Secondo i sostenitori di questa ideologia, infatti, le differenze tra uomo e donna non sono biologiche e innate, ma frutto di stereotipi culturali e sociali che si delineano dopo la nascita. Le diversità tra sessi, vengono quindi abolite, creando di fatto una cultura neutra, dove ogni individuo sceglie la propria sessualità e, di conseguenza, dove viene negato al bambino il diritto di avere un padre e una madre perché l’omogenitorialità è ammessa. Tali teorie non sono solamente contrarie al diritto (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e Costituzione Italiana), ma sono anche anti-scientifiche: l’umanità è sempre stata caratterizzata da un chiaro dimorfismo sessuale (ossia la differenza morfologica fra individui appartenenti alla medesima specie ma di sesso differente), maschio/femmina, il cui determinante biologico è rappresentato dal cromosoma Y: la sua presenza costruisce il maschio, la sua assenza realizza la femmina. A ciò si aggiungono le differenze psicologiche. Gli equilibri sono fondamentali per la formazione di un bambino e quindi è indispensabile che cresca affiancato da due figure complementari. Ho diversi amici omosessuali e quindi ho maturato la convinzione che l’amore debba essere libero da qualsiasi schema; anche loro sono fortemente contrari alle adozioni gay ma favorevoli a regolarizzare le coppie di fatto per garantire diritti inalienabili. I testi “gender” non possono essere imposti nelle scuole dell’obbligo, questa è una follia ideologica. Ogni genitore, nel privato della propria casa, può leggere ciò che meglio crede al proprio figlio, ma nel contesto scolastico/educativo, ritengo sia indispensabile proseguire sul concetto di famiglia tradizionale, laddove mamma e papà si distinguono per sesso e ruoli. Le letture che si svolgeranno questa sera ai Giardini della Rotonda, in Piazza Mazzini, e che vedranno protagonisti i testi censurati dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, hanno qualcosa di patetico e suscitano molta preoccupazione. Schiere di genitori e associazioni sono contrari e decisi ad ostacolare iniziative di tal natura, così come l’amministrazione che si è dichiarata assolutamente non favorevole.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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