PADOVA RIPARTE DAL TURISMO

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C’è grande soddisfazione a Palazzo Moroni per i dati diffusi dalla Camera di commercio sui principali indicatori del turismo, riferiti al primo semestre del 2015. Più di 500mila stranieri hanno visitato Padova e provincia nei primi sei mesi dell’anno, il 6,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Per numero di arrivi la nostra città si piazza al terzo posto in Veneto, dopo Venezia e Verona, e al diciannovesimo posto a livello nazionale. Sono 187 milioni i soldi spesi dai turisti sul nostro territorio, in crescita del 19%. Le 6.276 imprese turistiche di Padova hanno registrato complessivamente un leggero aumento: il settore della ristorazione (+0,9%), il settore alberghiero (+2,4%) mentre si va in negativo (-1,7%) per agenzie di viaggio e tour operator. Le ricadute sull’economia cittadina sono importanti e sia il Sindaco, Massimo Bitonci, che l’Assessore alla Cultura, Matteo Cavatton, ne sono consapevoli. Prevista l’organizzazione di una grande mostra, simile a quelle che da anni vengono realizzate a Cà dei Carraresi a Treviso e alla Basilica Palladiana di Vicenza, capace di portare in città centinaia di migliaia di persone. Sede ideale, Palazzo della Ragione. Non solo: proprio oggi il Primo cittadino ha annunciato il taglio della tassa di soggiorno per il 2016 e la creazione di un nuovo brand turistico per veicolare l’immagine della città. Spazio anche per cartellonistica e innovazione: applicazioni digitali per coinvolgere i giovani e percorsi turistici riconoscibili e coerenti. Come Consigliera Comunale e Presidente del Movimento del Buonsenso – Padova non posso che esprimere la mia soddisfazione e il mio plauso per il risultato finora ottenuto e gli ambiziosi obiettivi futuri.

Elisabetta Beggio

PRANDINA, CARTOLINE AL PREFETTO PER CHIEDERE LO SGOMBERO

12032222_816862581760040_4995902598725192947_nCentinaia di cartoline compilate al banchetto, molte altre portate a casa dai cittadini che vogliono spedirle personalmente. Una giornata intensa e piena di soddisfazione. Grazie a tutti coloro che hanno scelto di dedicare un po’ del proprio tempo per una causa di buonsenso! ‪#‎PrandinaLibera‬

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

TRASPORTO PUBBLICO: MIGLIORIAMO IL SERVIZIO INSIEME

APS_221_Padova_Riviera_Businello_070305Viste le preoccupazioni espresse da alcuni cittadini, in particolare della Sacra Famiglia e dell’Arcella, in merito alle variazioni previste per il trasporto pubblico, il Sindaco, in accordo con la Giunta e BusItalia ha deciso di istituire un comitato tecnico di controllo per il monitoraggio del servizio erogato, al quale parteciperà personalmente, coerentemente con il piano industriale, nell’ottica dell’ascolto degli utenti, vero patrimonio dell’azienda. Il Movimento del Buonsenso – Padova in queste settimane ha raccolto decine di segnalazioni su orari e percorsi degli autobus e sta lavorando a delle proposte costruttive per migliorare le corse che saranno presentate a stretto giro a chi di competenza. Sono certa che sarà trovato un giusto compromesso tra la necessità di razionalizzazione dei costi e la qualità del servizio.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

INVADIAMO LA POSTA DEL PREFETTO PER DIRE: BASTA CLANDESTINI! LA PRANDINA TORNI AI PADOVANI.

Cartolina FronteSabato 19 settembre dalle 10.30 alle 13.00 in via Roma e a seguire dalle 15.00 alle 17.30 in Piazza Insurrezione, si terrà la manifestazione di protesta dal titolo “Basta clandestini! La Prandina torni ai Padovani”, organizzata dal Movimento del Buonsenso – Padova per chiedere al Prefetto, Patrizia Impresa, lo sgombero della tendopoli allestita oltre due mesi fa all’interno dell’ex caserma tra via Orsini e Corso Milano.

Nel corso della manifestazione distribuiremo delle cartoline precompilate con l’indirizzo della Prefettura sulle quali potrete esprimere il vostro disappunto in merito alla collocazione di oltre 500 migranti in centro storico. Una volta scritto il vostro pensiero, potrete scegliere se spedire o recapitare personalmente la cartolina oppure lasciarla a noi che ci prenderemo carico della consegna.

L’obiettivo è invadere, letteralmente, la posta del Prefetto per ribadire che una tendopoli in centro storico non è buonsenso, ma una ferita alla città, un danno al turismo e al commercio, una soluzione che non ha nulla a che vedere con la carità e l’accoglienza.

Sosteniamo il Sindaco e l’Amministrazione con un gesto semplice ma simbolicamente di forte impatto. Venite a trovarci e fate sentire a gran voce la vostra indignazione. ‪#‎PrandinaLibera‬

PADOVA: CITTÀ D’ARTE E CAPITALE DEL TURISMO PER TRE GIORNI

Dal 18 al 20 settembre, per il secondo anno consecutivo, Padova ospiterà il World Tourism Expo, il salone mondiale del turismo delle città e dei siti patrimonio dell’Unesco. L’edizione di quest’anno sarà idealmente dedicata all’eroe di Palmira, Khaled Asaad, archeologo 82enne, per oltre 50 anni responsabile delle antichità del sito, decapitato lo scorso 18 agosto dai militanti dell’Is. La sede della manifestazione sarà Palazzo della Ragione, trasformato per l’occasione in un grande spazio espositivo, aperto al pubblico e con ingresso libero. Tra le novità, il potenziamento dell’area Workshop dedicata agli operatori del settore e un nuovo sito web interattivo con le esperienze del pubblico. Previsti inoltre appositi press tour per la stampa specializzata che sarà invitata a conoscere non solo gli espositori del Salone, ma soprattutto le ricchezze del territorio padovano. Saranno organizzati dei percorsi ad hoc che portino giornalisti e blogger a scoprire l’arte, la tradizione enogastronomica, le bellezze naturalistiche e la storia della città e dei luoghi intorno ad essa. Non solo: nell’ambito della manifestazione, si svolgeranno convegni, tavole rotonde e approfondimenti paralleli a cui prenderanno parte esperti, operatori e studiosi del settore. Durante questi incontri saranno affrontate importanti tematiche quali la valorizzazione e la commercializzazione del Patrimonio Mondiale in un ottica di turismo sostenibile. Per ulteriori informazioni e programma completo, clicca qui.

ORIANA FALLACI E IL SUO RICORDO DELL’11 SETTEMBRE

10660134_349260601908023_6607927044283738157_n“Ero a casa, la mia casa è nel centro di Manhattan, e alle nove in punto ho avuto la sensazione d’un pericolo che forse non mi avrebbe toccato ma che certo mi riguardava. La sensazione che si prova alla guerra, anzi in combattimento, quando con ogni poro della tua pelle senti la pallottola o il razzo che arriva, e rizzi gli orecchi e gridi a chi ti sta accanto: «Down! Get down! Giù! Buttati giù». L’ ho respinta. Non ero mica in Vietnam, non ero mica in una delle tante e fottutissime guerre che sin dalla Seconda Guerra Mondiale hanno seviziato la mia vita! Ero a New York, perbacco, in un meraviglioso mattino di settembre, anno 2001. Ma la sensazione ha continuato a possedermi, inspiegabile, e allora ho fatto ciò che al mattino non faccio mai. Ho acceso la Tv. Bè, l’audio non funzionava. Lo schermo, sì. E su ogni canale, qui di canali ve ne sono quasi cento, vedevi una torre del World Trade Center che bruciava come un gigantesco fiammifero. Un corto circuito? Un piccolo aereo sbadato? Oppure un atto di terrorismo mirato? Quasi paralizzata son rimasta a fissarla e mentre la fissavo, mentre mi ponevo quelle tre domande, sullo schermo è apparso un aereo. Bianco, grosso. Un aereo di linea. Volava bassissimo. Volando bassissimo si dirigeva verso la seconda torre come un bombardiere che punta sull’obiettivo, si getta sull’obiettivo. Sicché ho capito. Ho capito anche perché nello stesso momento l’audio è tornato e ha trasmesso un coro di urla selvagge. Ripetute, selvagge. «God! Oh, God! Oh, God, God, God! Gooooooood! Dio! Oddio! Oddio! Dio, Dio, Dioooooooo!» E l’aereo s’è infilato nella seconda torre come un coltello che si infila dentro un panetto di burro. Erano le 9 e un quarto, ora. E non chiedermi che cosa ho provato durante quei quindici minuti. Non lo so, non lo ricordo. Ero un pezzo di ghiaccio. Anche il mio cervello era ghiaccio. Non ricordo nemmeno se certe cose le ho viste sulla prima torre o sulla seconda. La gente che per non morire bruciata viva si buttava dalle finestre degli ottantesimi o novantesimi piani, ad esempio. Rompevano i vetri delle finestre, le scavalcavano, si buttavano giù come ci si butta da un aereo avendo addosso il paracadute, e venivano giù così lentamente. Agitando le gambe e le braccia, nuotando nell’aria. Sì, sembravano nuotare nell’aria. E non arrivavano mai. Verso i trentesimi piani, però, acceleravano. Si mettevano a gesticolar disperati, suppongo pentiti, quasi gridassero help-aiuto-help. E magari lo gridavano davvero. Infine cadevano a sasso e paf!
Sai, io credevo d’aver visto tutto alle guerre. Dalle guerre mi ritenevo vaccinata, e in sostanza lo sono. Niente mi sorprende più. Neanche quando mi arrabbio, neanche quando mi sdegno. Però alle guerre io ho sempre visto la gente che muore ammazzata. Non l’ho mai vista la gente che muore ammazzandosi cioè buttandosi senza paracadute dalle finestre d’un ottantesimo o novantesimo o centesimo piano. Alle guerre, inoltre, ho sempre visto roba che scoppia. Che esplode a ventaglio. E ho sempre udito un gran fracasso. Quelle due torri, invece, non sono esplose. La prima è implosa, ha inghiottito se stessa. La seconda s’è fusa, s’è sciolta. Per il calore s’è sciolta proprio come un panetto di burro messo sul fuoco. E tutto è avvenuto, o m’è parso, in un silenzio di tomba. Possibile? C’era davvero, quel silenzio, o era dentro di me? Devo anche dirti che alle guerre io ho sempre visto un numero limitato di morti. Ogni combattimento, duecento o trecento morti. Al massimo, quattrocento. Come a Dak To, in Vietnam. E quando il combattimento è finito, gli americani si son messi a raccattarli, contarli, non credevo ai miei occhi. Nella strage di Mexico City, quella dove anch’io mi beccai un bel po’ di pallottole, di morti ne raccolsero almeno ottocento. E quando credendomi morta mi scaraventarono nell’obitorio, i cadaveri che presto mi ritrovai intorno e addosso mi sembrarono un diluvio. Bè, nelle due torri lavoravano quasi cinquantamila persone. E ben pochi hanno fatto in tempo ad evacuare. Gli ascensori non funzionavano più, ovvio, e per scendere a piedi dagli ultimi piani ci voleva un’eternità. Fiamme permettendo.
Non lo conosceremo mai, il numero dei morti. (Quarantamila, quarantacinquemila…?). Gli americani non lo diranno mai. Per non sottolineare l’intensità di questa Apocalisse. Per non dar soddisfazione a Usama Bin Laden e incoraggiare altre Apocalissi. E poi le due voragini che hanno assorbito le decine di migliaia di creature son troppo profonde. Al massimo gli operai dissottèrrano pezzettini di membra sparse. Un naso qui, un dito là. Oppure una specie di melma che sembra caffè macinato e invece è materia organica. Il residuo dei corpi che in un lampo si polverizzarono. Ieri il sindaco Giuliani ha mandato altri diecimila sacchi. Ma sono rimasti inutilizzati.”

Oriana Fallaci, “La rabbia e l’orgoglio”

COMMEMORAZIONE ATTENTATO 11 SETTEMBRE

68772538In occasione del quattordicesimo anniversario della tragedia che colpì gli Stati Uniti nel 2001 con la distruzione delle Torri gemelle a New York, il Comune di Padova intende onorare e ricordare i caduti con una cerimonia che si svolgerà domani alle ore 10.00, ai Giardini delle Porte Contarine, via Giotto, presso il monumento “Memoria e luce” a loro dedicato. Dopo la deposizione della corona di alloro in onore ai caduti, seguiranno gli interventi delle autorità e le esecuzioni musicali a cura della Civica orchestra di fiati di Padova. Insieme per non dimenticare.

LOTTA ALLO SPACCIO: IN ARRIVO PIÚ AGENTI SULLE STRADE

municipaleLa rissa tra magrebini e tunisini avvenuta lo scorso venerdì in Piazza delle Erbe di fronte a famiglie e bambini, per contendersi il centro storico relativamente allo spaccio‬ di droghe, impone all’Amministrazione il pugno duro. Ecco che l’assessore Maurizio Saia annuncia un nuovo provvedimento: 60 agenti in più sulle strade a garantire la ‪‎sicurezza‬ dei padovani. Si tratta di 35 nuove assunzioni e di una redistribuzione del personale. Avremo quindi 50 agenti in borghese impegnati sul fronte dello spaccio e 40 dedicati ai reati predatori e all’antiviolenza. L’acquisto di 4 mezzi a due ruote garantirà l’impiego di nuovi “falchi”, agenti motociclisti in borghese, che pattuglieranno la città. Tutto ciò in coordinamento con Prefettura e Questura. Ma, come spiega Saia, la volontà di procedere subisce il peso della burocrazia italiana che rallenta l’adempimento delle decisioni prese. A breve sarà operativo anche il nuovo sistema divideosorveglianza intelligente, capace di segnalare movimenti notturni inconsueti e dare immediato allarme indirizzando la pattuglia più vicina. Mi sorge spontaneo un appello: è noto che Padova‬ è un centro di smistamento importante per il nord Italia, per questo vorrei sensibilizzare chi si occupa di formazione‬ affinché si impegni in progetti formativi capaci di far comprendere il danno che le droghe provocano. L’uso di sostanze stupefacenti è oramai una piaga che va contrastata severamente nelle aule scolastiche, attraverso percorsi utili a prendere coscienza della gravità della dipendenza che ne deriva. Ne guadagnerebbero l’individuo e la collettività.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

SERVIZIO STRAORDINARIO DI MARCHIATURA BICICLETTE

11988276_809883625791269_7967267625869376284_nPer contrastare i furti di biciclette in città, il Comune di Padova, in collaborazione con l’associazione “Amici della bicicletta”, promuove nel mese di settembre il servizio gratuito di marchiatura delle due ruote anche nei quartieri cittadini. Ecco dove e quando:

Quartiere 6, via dei Colli, lunedì 14, dalle 9 alle 12.

Quartiere 2, piazza Azzurri d’Italia, martedì 15, dalle 9 alle 12.

Quartiere 4, piazzale Cuoco, mercoledì 16, dalle 9 alle 12.

Quartiere 5, piazza Napoli, giovedì 17, dalle 9 alle 12.

Quartiere 3, via Bajardi, venerdì 18, dalle 9 alle 12.

Quartiere 1, piazza dei Signori – sala Nassiryia, sabato 19, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.

La marchiatura verrà svolta anche in viale Codalunga 1 bis, nei locali destinati al servizio, sabato 26, dalle 10 alle 12 e nell’area interna dell’Azienda Ospedaliera – ingresso via Giustiniani – mercoledì 30, dalle 9 alle 12.

Per ulteriori informazioni e modulistica: clicca qui.

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