PROFUGHI O MIGRANTI ECONOMICI?

27 nuovi arrivi alla Prandina nella notte di mercoledì. Tutti uomini di origine africana che dopo neanche 24 ore sono scomparsi nel nulla. Dove siano, cosa facciano, di cosa vivano non è dato saperlo. Esattamente come non è dato sapere il loro passato, la loro fedina penale nello Stato di provenienza. Insomma, potrebbero essere avanzi di galera o bravissime persone ma nessuno lo sa. Altri 27 fantasmi che si sommano agli oltre 10.000 già presenti in Veneto. Su 18.113 arrivati al primo ottobre, infatti, solo 6.875 sono ospitati nelle strutture di accoglienza a fronte di 11.238 che si sono allontanati. 10.867 è invece la cifra esorbitante dei potenziali clandestini. In altre parole, dai primi accertamenti della Commissione territoriale della Prefettura di Padova, solo 4 presunti profughi su 10 hanno i requisiti per restare. La maggioranza non proviene da guerre, carestie o persecuzioni ma è formata dai cosiddetti “migranti economici” che andrebbero immediatamente rimpatriati. Questa situazione è paradossale e inaccettabile: non solo per la nostra sicurezza, ma anche per i diritti dei veri profughi. Quando lo capiranno i nostri governanti?

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

52° ANNIVERSARIO TRAGEDIA DEL VAJONT

dopo-la-frana-il-disastro9 ottobre 1963, ore 22.39. Un enorme boato dalla montagna… pochi istanti… 1.917 morti. Sono trascorsi 52 anni da una delle più grandi tragedie italiane del Novecento: la frana del Vajont. Un disastro annunciato. Troppi interessi, troppa omertà. Poi un processo lunghissimo in cui le responsabilità sono emerse solo in parte e chi doveva pagare non ha pagato abbastanza. Una preghiera per i morti, un pensiero per chi quei morti li ha pianti, ed un ringraziamento a tutti coloro che si battono per tenere vivo il ricordo di quell’orrore.

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

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