LOTTERIA DI BENEFICENZA PADOVA SMILE

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Il nostro Movimento sostiene l’iniziativa dell’Associazione Art Club Padova per portare aiuto agli alluvionati della Riviera del Brenta. Una lotteria di beneficenza che ci dà la possibilità di compiere un gesto piccolo ma significativo per tutte quelle persone che lo scorso luglio, a causa del tornado, hanno perso tutto. La Regione ha già inviato dei fondi ma dallo Stato ancora nulla. Unisciti a noi per questa buona causa. Per ulteriori informazioni, punti vendita dei biglietti e regolamento visita il sito:www.padovasmile.com

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SPARÒ AL LADRO, CONDANNATO. GIUSTIZIA INGIUSTA.

 

Condanna a 2 anni e 8 mesi di carcere per Franco Birolo, il tabaccaio di Civè di Correzzola che sparò e uccise il ventenne moldavo, Igor Ursu, mentre stava razziando il suo negozio. E come se non bastasse anche il risarcimento di 325.000 euro alla famiglia del malvivente morto. Strana giustizia la nostra. Eccesso colposo di legittima difesa, ha sentenziato il giudice, nonostante anche la pubblica accusa avesse reclamato l’assoluzione. Che dire, trovo vergognoso che venga incriminato un lavoratore onesto e che debba pure pagare i danni per aver difeso la sua attività e la sua famiglia che dormiva a pochi metri dal luogo dell’assalto. Che avrebbe dovuto fare? Lasciare che facessero manbassa e che scappassero? Magari prima passando a dare un salutino in camera da letto? Difendere la proprietà privata è un nostro diritto. Difenderla da malintenzionati che potenzialmente potrebbero essere armati e sparare per primi (i casi di cronaca non mancano!) deve essere contemplato dal nostro ordinamento giuridico. Non sto invocando la corsa alle armi, sto però dicendo che coloro che hanno il coraggio di non subire in silenzio la violenza e i soprusi di certi criminali, non andrebbero puniti, bensì compresi. Aboliamo l’eccesso di legittima difesa e stiamo dalla parte di chi si difende! Basta con queste condanne assurde! Voi che ne pensate?

SVEZIA E FINLANDIA, OLTRE 100.000 ESPULSIONI. E L’ITALIA?

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Non è più una questione di destra o di sinistra. È una questione di buon senso o di scelleratezza. Comprendere che questo fenomeno migratorio ci sta sfuggendo di mano è imperativo. Serve che la sorda Europa si assuma delle serie responsabilità, che si faccia carico di impegni concreti, che capisca il vero significato di “Unione”. Paure, egoismi e pressioni, sono la dimostrazione che la politica europea sull’immigrazione è fallita e che serve correre ai ripari. In Veneto siamo al collasso e il traffico dalla Libia è inarrestabile. Cosa ci aspetta? La Svezia e la Finlandia hanno battuto i pugni, la Germania ha fatto un passo indietro, mentre l’Italia si interroga sulla bontà o meno del reato di clandestinità. Il Mediterraneo è ormai una bara. Qualcuno si metta una mano sulla coscienza, per favore. Schengen ha prodotto un grande caos e ha reso i paesi europei più vulnerabili. Una sospensione, quanto meno temporanea, è indispensabile. Difendere i confini esterni e controllare quelli interni è un dovere a cui non ci si può sottrarre. Prima che sia troppo tardi, prima che possano ripetersi i fatti di Colonia, prima che sia versato altro sangue, prima che si sia costretti ad agire sull’onda di una nuova spinta emotiva. E non mi si dica che è inutile chiudere le frontiere poiché i terroristi li abbiamo già in casa! Perché se anche così fosse, troverei folle il solo pensiero che possano crescere anche di una sola unità o scorrazzare liberi da uno Stato all’altro d’Europa. Il problema dell’immigrazione sta togliendo energie per poter rilanciare l’Italia, per concentrare gli sforzi affinché riparta l’economia, affinché si torni a crescere. Abbiamo bisogno di lavorare, di certezze, di una politica della concretezza che permetta ai giovani di proiettarsi nel futuro, che riaccenda la speranza. Il governo si svegli e si metta al servizio degli italiani e non dei poteri forti, ai quali è perennemente inchinato. È tempo di agire. Oggi, non domani!

Elisabetta Beggio

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