REGOLE DI BUONSENSO PER I LUOGHI DI CULTO

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Si è conclusa ieri in tarda serata con 30 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto la “maratona” per l’approvazione della legge che disciplina la realizzazione o attivazione di nuovi luoghi di culto in Veneto. Introdotti vincoli urbanistici e linguistici sullo stile della Lombardia. Insomma, regole di buonsenso, valide per tutte le confessioni religiose. Non c’è nessuna volontà di discriminare, dunque, bensì di tutelare il territorio e la sicurezza dei cittadini. In questi anni, infatti, la proliferazione di moschee nel nostro Paese è avvenuta senza alcun controllo, se non, speriamo, dell’intelligence. Un far west che non è più tollerabile, in particolar modo dopo i drammatici fatti di Parigi e di Colonia e la tesissima situazione internazionale. Lo abbiamo già detto ma lo ribadiamo: occorre regolamentare una volta per tutte la presenza di moschee in Italia ed arginare e prevenire fenomeni di proselitismo e terrorismo. Non solo: dobbiamo dire basta alla miopia ideologica e al finto buonismo progressista italiano ed europeo di sinistra che in questi anni ha contribuito a trasformare l’Europa in terra fertile per tutti coloro che vogliono venire a predicare l’odio fondamentalista islamico. Regole e controlli, ecco le parole chiave.

RAGGIUNTO L’ACCORDO PER PIAZZA RABIN

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Piazza Rabin, Prato della Valle. Dopo anni di contenziosi finalmente è stata trovata una soluzione definitiva. Approvato ieri mattina in Giunta l’accordo transattivo con i privati, che hanno proposto un contratto di 45 anni e il 13% dei ricavi, tra parcheggi e affitti per le attività commerciali, da versare nelle casse di Palazzo Moroni. A breve l’inizio dei lavori: il frontone dell’ex Foro Boario, dopo anni di abbandono e degrado, diventerà un punto vitale, con un supermercato, un ristorante sulla terrazza, un’enoteca nell’ala sinistra, una libreria e una gioielleria nell’ala destra. Il parcheggio sarà preservato e conterà 490 posti auto, 40 per i pullman e 9 per i camper. L’intesa porterà nelle casse comunali introiti stimati in circa 200mila euro l’anno.

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