AL VIA I LAVORI DEL NUOVO CENTRO CONGRESSI

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Un’opera attesa da più di 10 anni che prenderà finalmente forma sul progetto dell’archistar giapponese Kengo Kuma. L’impresa capofila dei lavori è l’Intercantieri Vittadello di Limena che si è aggiudicata la gara al massimo ribasso con un importo di realizzazione di 19,3 milioni di euro. La nuova struttura verrà realizzata al posto del padiglione 10, cioè lo storico “Palazzo delle Nazioni”, di cui resterà solo la facciata razionalista con lo splendido portale realizzato dallo scultore padovano Luigi Strazzabosco. Entro 90 giorni è prevista la bonifica delle coperture in cemento-amianto degli edifici minori; la bonifica delle cisterne di combustibile interrate che facevano parte dell’ex centrale termica; lo scollegamento della sala Carraresi (con la relativa mappatura e messa in sicurezza della celebre tempera di Amleto Sartori) e la demolizione controllata di tutti gli edifici; la bonifica da ordigni bellici come imposto dal Genio militare; e, infine, gli scavi per le fondazioni del nuovo edificio. Il nuovo Palazzo dei Congressi avrà una superficie di oltre 14mila metri quadri e sarà costruito in modo modulare, predisposto cioè per essere trasformato successivamente in auditorium. Il progetto esecutivo, che dovrebbe essere firmato a breve, prevede una galleria centrale che sarà l’asse principale di accesso, illuminata dall’alto attraverso un sistema di aperture dei piani superiori, come dei patii affacciati. La galleria sarà contornata di funzioni fieristiche (biglietteria), commerciali (negozi) e un bistrot che si estenderà sul lato ovest. Tutte queste funzioni saranno accessibili e attive a prescindere dall’attività del Centro Congressi, come una sorta di grande piazza coperta. Ci saranno poi due sale, attrezzate sia per i convegni che per i concerti, denominate “Mantegna” e “Giotto”, rispettivamente da 1140 e 1598 posti a sedere, entrambe però “flessibili”, attraverso delle suddivisioni dall’alto. È prevista poi la presenza di un complesso di salette multifunzionali, composto da 150 “spazi” per 150 persone, divisibili in due parti e posizionate sotto la sala ovest. Tutti gli spazi dedicati alla congressistica avranno un livello di comfort acustico e visivo elevato. All’interno dell’edificio saranno inoltre attivi bar, ristoranti e catering. Gli uffici troveranno spazio, invece, all’ultimo piano. All’esterno l’architetto giapponese ha previsto la presenza di un “segno d’acqua”, richiamo alla conformità del territorio padovano, e di un anfiteatro, uno spazio pubblico per manifestazioni all’aperto. I lavori dureranno 2 anni e, salvo imprevisti, il più grande Centro Congressi del Nordest sarà inaugurato nell’estate 2018.

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