AL VIA I LAVORI DI RESTAURO DELLE MURA

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Accogliamo con soddisfazione il via libera della Giunta ai primi lavori di restauro e valorizzazione delle Mura cittadine. Nel dettaglio sono stati stanziati 150mila euro che serviranno a realizzare interventi di manutenzione straordinaria del verde circostante le Mura, compresi interventi di eliminazione della vegetazione spontanea infestante e a migliorare la manutenzione delle aree verdi già fruibili. Nel piano del Sindaco Massimo Bitonci e dell’Assessore all’edilizia monumentale Paolo Botton, oltre al recupero e alla conservazione dei vecchi tracciati e delle costruzioni superstiti c’è l’uso collettivo delle mura. L’idea è quella di promuovere un percorso ciclo-pedonale di visita interno e fluviale esterno, accompagnato da nuovi locali galleggianti. Il primo investimento importante sarà quello da 1,4 milioni che permetterà di illuminare per intero la cinta muraria. A seguire arriveranno i cantieri in prossimità dei giardini. Ad essere interessato dall’intervento sarà il Torrione Arena. Subito dopo si partirà con il ripristino della galleria che dal Torrione Castelnuovo porta al Torrione Venier, o Portello Nuovo. In questo modo si potrà arrivare all’altra galleria già esistente, quella che collega il Castelnuovo al Portello Vecchio, in prossimità di via Corrado dove dovrebbe essere realizzato il nuovo parcheggio a servizio del polo ospedaliero. Una volta ultimati i lavori, verranno resi visitabili i luoghi che, durante la seconda guerra mondiale, venivano utilizzati come rifugi antiaerei. Parte integrante del progetto sarà anche il ripristino delle rive e la creazione di una serie di approdi fluviali lungo il Piovego in zona Portello. Sarà sistemato anche il bastione Alicorno che verrà messo a reddito grazie alla concessione a pagamento di alcuni suoi spazi. Infine, quando il Comune acquisirà la caserma Prandina, l’idea è quella di spostare la sede stradale di via Orsini dove si trovava un tempo, ovvero dentro la caserma. In questo modo potrà essere allargata l’area verde del Bastione Savonarola. Finalmente, dopo decenni di abbandono e incuria, verrà restituito alla città e ai suoi visitatori un patrimonio di storia, cultura e arte di grandissimo valore: con undici chilometri di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città che le precedenti amministrazioni hanno nascosto sotto erbacce, fango e rifiuti.

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