ALTRO CHE FUGA DALLA GUERRA! SUI FINTI PROFUGHI AVEVAMO RAGIONE NOI!

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I dati raccolti dalla Commissione prefettizia di Padova confermano quanto ribadiamo da sempre: su 3.600 richieste d’asilo presentate dal 16 marzo 2015 ad oggi, soltanto 108 sono state ritenute idonee. In altre parole i veri profughi sono solo il 3% del totale. Il 97% rimanente è formato dai cosiddetti migranti economici o da clandestini che non hanno dunque alcun diritto allo status di rifugiati. E mentre alcune associazioni cittadine, che preferiamo non nominare per non alimentare inutili polemiche, manifestano contro la Prefettura per gli eccessivi rifiuti, noi esprimiamo la nostra soddisfazione per lo scrupoloso lavoro di verifica e selezione della Commissione. Ma che fine hanno fatto i 3.492 migranti che non hanno ricevuto il permesso di soggiorno? 144 hanno ottenuto la protezione sussidiaria, 540 quella umanitaria. E i restanti 2.808? Alcuni hanno fatto ricorso, rigorosamente a spese dello Stato italiano, e vivono in una sorta di “limbo”, accolti e ospitati nelle varie strutture, fino alla sentenza della Corte d’Appello di Venezia. Gli altri, invece, sono fuggiti, diventando dei veri e propri fantasmi. Dove siano, cosa facciano, di cosa vivano non è dato saperlo. Esattamente come non è dato sapere il loro passato, la loro fedina penale nello Stato di provenienza. Insomma, potrebbero essere avanzi di galera o bravissime persone ma nessuno lo sa. Altri fantasmi che si sommano agli oltre 10.000 già presenti in Veneto. Questa situazione è paradossale e inaccettabile: non solo per la nostra sicurezza, ma anche per i diritti dei veri profughi. Le politiche migratorie e di accoglienza targate Renzi-Alfano e, aggiungerei, Merkel sono fallite. Occorre cambiare rotta quanto prima, per questo auspichiamo che il Governo inauguri una ferrea politica di espulsioni e respingimenti. Stop all’immigrazione incontrollata!

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PADRE JACQUES, IL PRETE MESSO IN GINOCCHIO E SGOZZATO

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Si allarga la scia di odio e sangue in Europa. La guerra è qui, tra noi, su un treno, allo stadio, al tavolo di un ristorante, sul lungomare o in una chiesetta di campagna. Il nemico veste i nostri panni, abita nei nostri quartieri, parla la nostra lingua. Quanto accaduto ieri mattina a Saint-Etienne-du-Rouvray in Normandia, dove un prete è stato sgozzato in chiesa mentre celebrava la messa, conferma, per l’ennesima volta, la gravità della minaccia islamica. Una barbarie inedita in Occidente. Un nuovo martirio per mano dell’ISIS. E mentre l’Europa, la Chiesa e la maggior parte della Stampa bandiscono la parola “guerra” e considerano l’Islam come una religione di pace e amore, decine di innocenti muoiono con una cadenza sempre più sfrenata. È finito il tempo della parole e delle preghiere. Occorre reagire, combattere, difendersi. Da tempo noi ribadiamo inascoltati le nostre proposte e soluzioni. Continueremo a farlo, con sempre maggior forza, dai social alle piazze. Oriana Fallaci purtroppo non c’è più, ma noi continueremo a gridare: SVEGLIA, OCCIDENTE, SVEGLIA!

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