SBARCHI SENZA FINE: I NUMERI CHE SMENTISCONO IL GOVERNO E I BUONISTI

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Nuovo record di sbarchi in Italia, solo negli ultimi 5 giorni sono arrivate oltre 14mila persone. Dall’inizio dell’anno sono sbarcati 105mila immigrati che se sommati ai 153mila del 2015 e ai 170mila del 2014 sono oltre il doppio degli abitanti di Padova. I dati ufficiali del Viminale, riportati oggi sui principali quotidiani nazionali, rivelano quanto noi denunciamo da sempre: in primo luogo che per la stragrande maggioranza (90%) si tratta di giovani maschi sotto i 35 anni senza mogli né figli al seguito; in secondo luogo che quasi il 60% è originario di Paesi africani non in guerra; in terzo luogo che solo un richiedente asilo su 20 (5%) ottiene lo status di rifugiato. In altre parole, le favole che il duo Renzi-Alfano ci hanno propinato in questi anni si sono rivelate false e infondate. Esattamente come le accuse di razzismo di certi buonisti. È ormai innegabile che questi sono i numeri di una vera e propria invasione. Un’invasione di cosiddetti “migranti economici” o più semplicemente, clandestini! Un’invasione senza precedenti nell’indifferenza, anzi, con la complicità di un governo abusivo che non è stato scelto né voluto dal popolo. Un governo, lo scrivo volutamente con la “g” minuscola, che ha di fatto deciso, non solo di non controllare le frontiere ma addirittura di trasformare le navi della nostra Marina Militare in comodi taxi per clandestini senz’arte né parte. Cosa fare? Innanzitutto rivedere i trattati eurobei (come direbbe Oriana Fallaci) tra cui Schengen; difendere i confini esterni e controllare quelli interni all’UE; realizzare un blocco navale al largo della Libia per impedire la partenza di ulteriori barconi; reintrodurre il reato di clandestinità e rimpatriare immediatamente, senza se e senza ma, tutti coloro che non hanno diritto di restare in Italia; stabilire il limite quantitativo oltre il quale l’identità nazionale sarebbe snaturata. In altre parole rispondere alla drammatica quanto inevitabile domanda: quanti ne possiamo accogliere? Il problema dell’immigrazione sta togliendo energie e risorse preziose per poter rilanciare l’Italia, per concentrare gli sforzi affinché riparta l’economia, affinché si torni a crescere. Abbiamo bisogno di lavorare, di certezze, di una politica della concretezza che permetta ai giovani di proiettarsi nel futuro, che riaccenda la speranza. Il governo si svegli e si metta finalmente al servizio degli italiani! È tempo di agire. Oggi, non domani!

FERTILITY DAY? BASTA PAGLIACCIATE!

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113.300,00 euro. È quanto il Ministero della Salute ha speso per l’imbarazzante, offensiva, sessista ed ipocrita campagna #fertilityday. Un epic fail, un autogoal clamoroso del Ministro Lorenzin che con poche immagini e slogan ha insultato tutti: chi non può avere figli, chi ha deciso liberamente di non averne, chi per varie ragioni li ha avuti in tarda età. Sarebbe bastato chiedersi perché in Italia si fanno pochi figli e sempre più tardi per evitare questa figuraccia. L’attuale generazione di ventenni e trentenni vive in una precarietà tale che la maternità e la paternità non rientrano affatto fra le priorità. Come si può incitare i giovani a far figli, quando proprio ieri l’Istat ha diffuso un dato di disoccupazione giovanile che sfiora il 40%? Per promuovere la natalità servono politiche strutturali, soluzioni concrete, serie non di certo pagliacciate di questo tipo, né tanto meno l’ennesima mancia-spot di 80 euro targata Renzi. Istituire asili nido gratuiti ad esempio sarebbe un piccolo ma significativo passo avanti. In Italia si trovano i soldi per tutto e tutti, ad iniziare dal primo immigrato clandestino che sbarca domani mattina, ma non per aiutare i nostri figli a costruirsi una famiglia. Chissà se il “nostro” Presidente del Consiglio, tra uno sbarco e l’altro, troverà anche il tempo per occuparsi delle giovani coppie italiane e del loro futuro!

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