LA VERITÀ SU OSPEDALE E PLEBISCITO

I golpisti non saranno premiati. Ad essere premiata sarà la buona amministrazione. Quella di Massimo Bitonci, uomo tenace, onesto, trasparente, determinato a trasformare Padova in una piccola Svizzera. Che viscidi individui, quei 17 firmatari che nella notte, come i ladri, hanno ridotto in carta straccia il voto dei cittadini. Non hanno nemmeno avuto la decenza di proporre una mozione di sfiducia a viso aperto, in Consiglio Comunale. Ma la pagheranno cara alle prossime elezioni poiché i padovani hanno saputo apprezzare il lavoro fatto in questi due anni e mezzo e ai traditori non potranno che riservare il disprezzo che meritano. Il processo virtuoso era partito, dopo la semina si stava iniziando a raccogliere (60 opere pronte a partire!) e proprio per questo Bitonci è stato fatto cadere. Stava lavorando troppo bene e questo metteva in risalto ancora di più l’inettitudine delle passate amministrazioni. Voglio toccare due temi in particolare: ospedale e plebiscito. Nel programma elettorale che Forza Italia aveva condiviso, era scritto chiaramente che qualora non fosse stato possibile realizzare il “nuovo su vecchio” si sarebbe provveduto ad individuare un altro sito e così è stato fatto. Bitonci si è battuto fortemente affinché si operasse su via Giustiniani ma il veto severo della Regione e dell’Universittà si è rivelato insindacabile. Che avrebbe dovuto fare? Rinunciare? Da un quarto di secolo Padova aspetta il nuovo ospedale. La sinistra ha solo blaterato poiché comunque su Padova ovest non c’era nessun accordo firmato! C’erano solo loschi interessi che l’ex Sindaco ha affossato. Imperdonabile vero? Per quanto riguarda lo stadio, sistemare il Plebiscito è risultata essere la soluzione migliore e più economica. Con 3 milioni di euro si doterebbe la nostra squadra di calcio di uno stadio degno di questo nome, con 12mila posti e nuovi parcheggi costruiti con materiale drenante. L’Euganeo è inadatto e non a norma, non è servito dai mezzi pubblici, ha un costo di mantenimento annuo di centinaia di migliaia di euro, e l’adeguamento costerebbe 15milioni. Quindi, di cosa stiamo parlando? Voglio sottolineare inoltre che ogni delibera portata in Consiglio Comunale è stata approvata, che si stava delineando un cambiamento radicale per la città e che chi ha perpetrato la caduta dell’amministrazione è responsabile di un pericoloso stop per il processo virtuoso che avevamo innescato. Ai dinosauri della politica, a quelli che vivono a spese del partito, ai poltronari di professione, Bitonci fa paura, questa è la verità. Loro non hanno a cuore le sorti della città, a loro interessa solo mantenere il potere e lo status quo. Temono il cambiamento perché non sono all’altezza di seguirlo, di farne parte. Per rilanciare Padova, per farla tornare a vivere, serviva una persona spassionata, trasparente e con gli attributi. Ecco perché ho sostenuto e sosterrò Massimo Bitonci, il mio Sindaco!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Già Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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