PADOVA, AGGREDISCE AGENTI AL GRIDO “ALLAH AKBAR”

Giardini dell’Arena, ventiduenne del Gambia senza fissa dimora aggredisce poliziotti urlando “Allah Akbar” e aggiungendo “siete tutti degli infedeli, vi uccideremo come a Barcellona”. Per questa “risorsa” ingrata e violenta è scattato il divieto di tornare in Veneto, una misura, a nostro giudizio, ridicola ed inutile. È davvero così che pensano di prevenire il terrorismo islamico in Italia? In galera e via la chiave, preferibilmente nel Paese d’origine! Ecco l’unica soluzione possibile! Il tempo della tolleranza e del buonismo deve finire. Voi che pensate?

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ANCORA DEGRADO IN VIA UGO BASSI

Gira sui social questa foto della tendopoli abusiva di via Ugo Bassi dove da alcuni mesi si è stabilito un gruppo di migranti, ex ospiti della famigerata Casa Don Gallo a cui è stato negato il permesso d’asilo. In altre parole: CLANDESTINI! Una situazione di degrado materiale e morale da noi già denunciata ma senza alcun riscontro da parte dell’amministrazione comunale. Una porcheria inaccettabile proprio davanti all’ingresso degli istituti universitari, a pochi passi dalla fiera e dal centro storico. Mentre il sindaco, con delega alla SICUREZZA, si gode l’estate ad Albarella o triplica ingiustificatamente lo stipendio della sua badante Bettin o si diletta nell’organizzazione della fiera delle parole, la città va a rotoli. In campagna elettorale ha ripetuto allo sfinimento “io dormo a Padova”, per contrapporsi a Bitonci, ebbene ora è evidente a tutti che è la verità: DORME, di giorno e di notte! Che cosa aspetta ad intervenire? Perché non risponde alle lamentele dei “suoi” cittadini? I residenti e i commercianti della zona hanno già sopportato anche troppo. Chi non ha diritto di restare sia rispedito al proprio Paese! #bastabuonismo

PARCHI PUBBLICI ABBANDONATI AL DEGRADO

Mentre la giunta pensa a come modificare il regolamento per l’accesso ai parchi pubblici, questi ultimi sono di fatto resi INACCESSIBILI dall’erba alta più di un metro e dai rifiuti. Un’emergenza che, nonostante i proclami, continua da diversi mesi e sembra non trovare soluzione. “Io amo Padova” ha ripetuto quasi ossessivamente Giordani in campagna elettorale ma di questo “amore” non si vede traccia, né nelle piccole, né nelle grandi cose.

AMATRICE, NOI NON DIMENTICHIAMO

Cumuli di macerie, centri abitati completamente abbandonati e migliaia di sfollati ancora in attesa di una “casetta” con la prospettiva di passare un altro inverno in soluzioni di fortuna. È questa la situazione ad un anno dal violento terremoto che la notte dello scorso 24 agosto ha colpito il centro Italia. Ben 131 comuni dimenticati dallo Stato, che evidentemente ha altre priorità. Ecco quanto valgono le promesse di Renzi e Gentiloni, ecco quanto contano gli italiani, quelli veri! In questa giornata di grande rabbia e commozione dedichiamo una preghiera alle vittime ed esprimiamo la nostra vicinanza alle loro famiglie. #noinondimentichiamo

PRANDINA: SÌ AL PARCHEGGIO, BASTA POLEMICHE!

Davvero incredibile la diatriba sulla Prandina. Il vicesindaco Lorenzoni ha sentenziato che lì non ci saranno mai automobili. La precedente amministrazione aveva già avuto il benestare del Demanio e della Soprintendenza per la realizzazione di un parcheggio, e non per un capriccio, ma dopo aver attentamente ascoltato le esigenze dei commercianti della zona. Basta solo una firma. Ma loro, anziché prestare attenzione a chi lì vive e lavora, danno retta alle associazioni ecologiste che, a quanto pare, non conoscono buonsenso. Il parcheggio serve eccome, non solo per favorire il commercio ma anche per tutelare l’ambiente: meno auto che girano incessantemente alla disperata ricerca di parcheggio, meno smog e inquinamento dell’aria. Smettiamola con le prese di posizione ideologicamente sbagliate! #SÌparcheggioallaPrandina

POVERA ITALIA!

A Milano, come in altre città italiane, la sinistra, per contrastare il terrorismo, “blinda” le principali piazze e strade del centro storico con blocchi di cemento, peraltro orribili e insufficienti. Poi però spalanca le porte a chiunque sbarchi nel nostro Paese e taglia risorse preziose alle Forze dell’Ordine. Verrebbe da ridere se non fosse una situazione drammatica, preoccupante e assolutamente da non sottovalutare. Servono misure drastiche, non risibili palliativi. Che dire, hanno proprio capito tutto! #poveraItalia

BARCELLONA, SANGUE INNOCENTE SULLE RAMBLAS

Torna il terrore in Spagna e stavolta colpisce uno dei luoghi simbolo di Barcellona, le Ramblas. 13 morti e decine di feriti. Un’intera città paralizzata per ore. Di fronte all’ennesimo vile attentato del terrorismo islamico dobbiamo consolidare la consapevolezza che siamo in guerra e che alla guerra bisogna combattere, come direbbe Oriana Fallaci. Una preghiera per le vittime è d’obbligo in queste circostanze ma non basta. Dobbiamo reagire, contrattaccare, stanare questi mostri e annientarli ovunque si trovino. Non dobbiamo essere noi ad avere paura, a temerli, ma loro. Difendiamo con fierezza le nostre radici giudaico-cristiane, la nostra identità, la nostra storia, i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Negli ultimi anni ci siamo appellati inutilmente a questo governo abusivo, cieco, autoreferenziale, guidato da una banda di incapaci, privo di autorevolezza in Europa. Non lo faremo più. La prossima primavera abbiamo la possibilità di mandarli a casa e cambiare finalmente rotta su temi caldi quali immigrazione e terrorismo. E non solo. Dopo la sconfitta di Padova, non perdiamo anche questa occasione. Il voto di ognuno di noi è prezioso e determinante. Non dimentichiamolo mai.

La nostra posizione e le nostre proposte contro il terrorismo islamico non cambiano.

NOI NON LI ABBANDONIAMO. E VOI?

Vi presento Miele, una cagnolina dolcissima di 3 mesi e mezzo. Dopo la morte della mia adorata Peggy, la bassottina che mi ha lasciata dopo 12 anni di grande amore, ho deciso di rendere libero un cane sfortunato. Mi sono recata al canile di Rubano e questa meravigliosa pelosetta mi stava aspettando. Il suo sguardo languido e la sua vivacità mi hanno subito conquistata. Ci siamo scelte reciprocamente ed ora è la mia ombra. I cani sono esseri straordinari, fedeli e amorevoli. Mettono il loro cuore nelle nostre mani. Abbandonarli per andare in vacanza, è un atto vile e disumano, oltre che un reato. Non sono cose, oggetti di cui ci si può disfare bellamente. Vanno accuditi sempre perché loro ci ameranno fino all’ultimo respiro. Un cane deve essere “per sempre”. Se avete occasione, una volta fate un giro al canile, scoprirete un mondo fatto sì di sofferenza ma anche, fortunatamente, di volontari straordinari. #noinonliabbandoniamo e voi?

NEANCHE LA MIMETICA LI FERMA. RIVOLTA DI IMMIGRATI A NAPOLI.

Quanto accaduto ieri in via Firenze nel centro di Napoli è gravissimo. Una pattuglia di militari impegnati nell’operazione “Strade sicure”, dopo aver fermato un giovane straniero per un controllo, è stata accerchiata e aggredita da decine di cosiddette “risorse”. Momenti di tensione e paura documentati da un video che ha fatto il giro del web. Una scena da Far West che i residenti e i commercianti del quartiere Vasto, riuniti nell’omonimo comitato, hanno dichiarato essere ormai all’ordine del giorno. La verità, come ci testimonia l’amico Magdi Cristiano Allam, è che i soldati sono stati costretti a subire l’aggressione perché il regolamento non consente loro di usare le armi in dotazione, che sono armi da guerra e quindi inadeguate all’attività di repressione dei tumulti o di arresto di singoli criminali. Secondo il regolamento i soldati dovrebbero fermare il sospettato e poi chiamare la polizia o i carabinieri ed affidarlo a loro. Tutto ciò ovviamente non è stato possibile nei pochi minuti in cui si è consumata la rivolta di ieri. L’aggressione ai soldati è l’aggressione ad uno Stato che ha scelto di non difendersi e di subire. Bisogna chiudere le frontiere, lo ribadiamo da sempre, e attribuire alle forze armate, alle forze dell’ordine e ai sindaci più risorse e più poteri per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico. Soprattutto però serve una rivoluzione culturale. Basta buonismo! È tempo di usare il pugno di ferro! All’Arcella, il quartiere più multietnico di Padova, i casi di violenza sono ormai all’ordine del giorno. Ci sono rioni, come il Borgomagno, in cui gli immigrati sono quasi più degli italiani e il “nostro” nuovo sindaco (con delega alla sicurezza) che fa? Apre la nuova sede del vigili di quartiere due mezze giornate alla settimana! Incredibile! Ribelliamoci, mobilitiamoci a livello nazionale. Non permettiamo che anche a Padova o in altre città finisca come a Napoli!

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