MALEDUCATO SÌ, RAZZISTA NO

Maleducato sì, razzista no. La procura archivia il caso dell’autista di BusItalia ripreso mentre inveiva con insulti e bestemmie contro una passeggera rumena che lo aveva palesemente provocato. Uno sfogo senza dubbio esagerato e volgare, frutto dell’esasperazione. Ora per il dipendente scatterà un provvedimento disciplinare, probabilmente una sospensione di qualche giorno e non il licenziamento tanto agognato dal sindaco. Per noi è giusto così, soprattutto tenendo conto del contesto e delle condizioni in cui autisti e controllori sono costretti a lavorare tutti i giorni, tra “portoghesie passeggeri maleducati e sempre più spesso violenti. E voi che ne pensate?

CONDIVIDI, AFFINCHÉ DI VIOLENZA SULLE DONNE NON SI PARLI SOLO IL 25 NOVEMBRE E L’8 MARZO

Sono state ben 907 le donne che si sono rivolte al “Centro Veneto Progetti Donna” di Padova nei primi 10 mesi dello scorso anno, oltre un migliaio a fine dicembre. Un incremento di circa il 15% rispetto al 2017 che però non significa necessariamente che il fenomeno sia in crescita bensì che sempre più donne trovano il coraggio di uscire dal silenzio e chiedere aiuto. Donne, nella maggior parte dei casi mamme, che vivono insieme ai propri figli un vero e proprio incubo, in particolare tra le mura domestiche laddove dovrebbero essere più protette. Per contrastare questa drammatica piaga sociale occorre innanzitutto sensibilizzare e incoraggiare tutte coloro che ne sono vittima, facendo arrivare il messaggio chiaro e forte che non sono sole, che ci sono strutture appositamente studiate per il supporto psicologico e legale, l’accoglienza e l’ascolto. Strutture con cui è possibile mettersi in contatto attraverso il numero verde gratuito 800 81 46 81. Non bisogna esitare, occorre invece intervenire tempestivamente per scongiurare che certi drammi sfocino in femminicidio. La violenza non è mai un atto d’amore. #chitipicchianontiama #noallaviolenzasulledonne

NEGAZIONISMO VERGOGNOSO

Non bastava il vergognoso parallelo migranti-shoah del sindaco di Padova alla vigilia della Giornata della Memoria, ora anche l’ANPI di Rovigo la spara grossa arrivando addirittura a negare i massacri delle foibe compiuti dai partigiani jugoslavi di Tito. È incredibile che a distanza di oltre settant’anni ci sia ancora chi rifiuta di accettare una verità storica acclarata e distingua le vittime di guerra in serie A e serie B. Oltre 11mila donne, uomini e bambini torturati e poi infoibati, vivi o morti, senza pietà, in nome di un fanatismo ideologico di matrice comunista che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica. Noi non dimentichiamo e pretendiamo rispetto per le vittime, i sopravvissuti e le loro famiglie.

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SUL FRONTE SICUREZZA L’AMMINISTRAZIONE HA FALLITO

Il fatto che i cittadini siano costretti a pagare dei vigilantes o ad organizzare delle ronde per tutelare i propri beni e la propria incolumità è la dimostrazione che questa amministrazione sul fronte della sicurezza ha fallito. Il sindaco rilegga il suo programma elettorale su questo tema e passi finalmente dalle parole ai fatti oppure si dimetta.

UN PARAGONE IMPROPRIO E OFFENSIVO

Parole gravissime. Paragonare i migranti di oggi agli ebrei del secolo scorso, perseguitati e sterminati dai nazisti, è vergognoso e indegno di un rappresentante delle Istituzioni. I centri di accoglienza non sono campi di concentramento! Strumentalizzare una tragedia immane come la Shoah per fini meramente politici è inaccettabile. Giordani corregga il tiro e chieda scusa, in primis alla comunità ebraica, per la sua mancanza di sensibilità e di rispetto a pochi giorni dal 27 gennaio.

SOLIDARIETÀ A SALVINI

Piena solidarietà al Ministro dell’Interno Matteo Salvini vergognosamente indagato per aver rispettato il mandato elettorale contrastando l’immigrazione illegale e difendendo i confini dell’Italia. #nonmollare

TOLLERANZA ZERO PER LE OCCUPAZIONI ABUSIVE

Esprimiamo la nostra solidarietà ai volontari dell’associazione “Sordi Veneto”, accerchiati e minacciati dai militanti del centro sociale Gramigna. Atti intimidatori come questo non possono essere tollerati e vanno perseguiti con estrema severità. Chiediamo alle Istituzioni locali e nazionali TOLLERANZA ZERO per chi occupa abusivamente immobili pubblici o privati. Occorre censire e sgomberare senza tregua questi spazi, se necessario con l’ausilio dell’Esercito, affinché venga ripristinato uno stato di legalità e diritto.

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