POVERTÀ IN AUMENTO: PRIMA I PADOVANI!

Di qualche giorno fa la tragica notizia della scomparsa di Vittorio Mazzuccato, ex vivaista padovano morto in miseria nella sua villa ipotecata di via Facciolati, senza luce, acqua e gas. Di oggi invece la notizia di un’anziana di Ponte di Brenta costretta a rubare al supermercato per paura di non arrivare a fine mese con la sua pensione di 425 euro. Olio, burro, formaggio… in tutto 14,55 euro. Un amaro bottino che le è costato una denuncia per furto che speriamo venga revocata. Nella sola provincia di Padova sono quasi 15mila le persone con un Isee inferiore ai 6mila euro l’anno. Nonostante la timida ripresa economica, la povertà è in aumento. E i nuovi poveri non sono solo i “profughi”. Sono anche madri e padri di famiglia, anziani padovani che si appostano di sera, a volte di notte, nel retro di un supermercato o di un ristorante alla disperata ricerca di cibo nei cassonetti. Storie quotidiane di persone che per orgoglio o vergogna scelgono di non farsi aiutare e cercano di sopravvivere come possono. Storie che quando le ascolti sono come un colpo al cuore. L’amministrazione comunale, anziché tagliare i fondi per gli anziani e aumentare quelli per gli immigrati, metta al centro delle politiche sociali i padovani e dia priorità assoluta alle loro necessità! Nessuno deve essere lasciato solo. È un imperativo morale per qualunque società civile ed evoluta.

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