Statuto

Art. 1 – Costituzione e scopi

Il Movimento del Buonsenso – Padova, costituito in data 18 giugno 2015 ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile, è un’associazione di cittadini che si propone di sviluppare iniziative amministrative, culturali, sociali e ricreative volte a migliorare la città di Padova e la sua vivibilità in spirito di piena apertura e solidarietà.

Art. 2 – Soci

Possono essere Soci del MOVIMENTO tutti i cittadini di età superiore ai diciotto anni che ne facciano domanda, sottoscrivano senza riserve il presente Statuto e il Manifesto del Buonsenso all’atto di adesione e versino la quota associativa annuale.

L’iscrizione comporta l’adesione alle finalità statutarie del MOVIMENTO e l’impegno a partecipare alla vita sociale, collaborando alla realizzazione degli scopi associativi secondo le proprie capacità e le proprie disponibilità.

I Soci si dividono in fondatori, ordinari, simpatizzanti e onorari.

I Soci fondatori sono coloro che hanno concorso alla costituzione dell’Associazione. Essi hanno diritto a partecipare alle Assemblee, a votare direttamente o per delega, a candidarsi alle cariche del Consiglio Direttivo, a prestare lavoro sulla base delle proprie disponibilità e a recedere dall’appartenenza all’associazione.

I Soci ordinari hanno diritto a partecipare alle Assemblee, a votare direttamente o per delega, a candidarsi alle cariche del Consiglio Direttivo, a prestare lavoro sulla base delle proprie disponibilità e a recedere dall’appartenenza all’associazione.

I Soci simpatizzanti hanno diritto a partecipare alle assemblee senza diritto di voto, a prestare lavoro sulla base delle proprie disponibilità e a recedere dall’appartenenza all’associazione.

I Soci onorari sono coloro che si sono distinti nella collaborazione e nel sostegno alle attività associative. Non assumono particolari obblighi e non hanno diritto di voto. Vengono scelti mediante delibera del Consiglio Direttivo.

Il passaggio tra la categoria simpatizzanti e ordinari avverrà tramite delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 3 – Modalità di iscrizione

Le domande di iscrizione al MOVIMENTO devono contenere:

  • i dati anagrafici, la professione, il titolo di studio;

  • l’accettazione dello Statuto, del Manifesto del Buonsenso, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.

La domanda di iscrizione è compilata su modulistica specifica cartacea od online e indirizzata al Consiglio Direttivo.

È incompatibile con l’iscrizione al MOVIMENTO l’adesione ad organizzazioni segrete o ad altre forme associative aventi oggetto o finalità in contrasto con quelle dell’Associazione.

Art. 4 – Quota sociale

La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dal Consiglio Direttivo. Essa è annuale e non frazionabile.

La quota associativa non può essere inferiore a € 5,00 all’anno.

Il rinnovo della quota associativa deve avvenire, di norma, entro il mese di marzo. I Soci morosi vengono invitati per iscritto a versare la quota, di norma, entro il 30 giugno. Il Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva al 30 giugno dichiara decaduti dalla qualità di Socio coloro che non abbiano provveduto al versamento nel termine.

Il diritto di voto nelle assemblee può essere esercitato solo dai Soci fondatori e ordinari che abbiano già versato la quota per l’anno in corso. Il versamento della quota può avvenire anche il giorno dell’assemblea, secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.

I Soci dichiarati decaduti, per essere riammessi all’associazione, devono presentare apposita domanda che, se accolta dal Consiglio Direttivo, consente l’esercizio dei diritti associativi.

Art. 5 – Perdita della qualità di socio

La qualità di Socio del MOVIMENTO si perde nei seguenti casi:

  • dimissioni;

  • morosità;

  • espulsione.

Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo ed hanno effetto immediato.

La morosità nel pagamento della quota associativa comporta la decadenza, come specificato nell’art. 4.

Le dinamiche di espulsione e i procedimenti disciplinari sono indicati nell’art. 12.

Art. 6 – Finanziamento delle attività dell’associazione

L’associazione non ha scopo di lucro.

Le attività dell’associazione sono finanziate attraverso: le quote associative versate dai soci; contributi dei privati; contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche; contributi di organismi internazionali; donazioni e lasciti testamentari; entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

La raccolta di altri fondi è consentita mediante l’attuazione di ogni iniziativa consentita dalla legge conforme agli scopi associativi.

I fondi sono depositati presso l’Istituto di Credito stabilito dal Consiglio Direttivo.

Ogni operazione finanziaria è disposta con firma del Presidente o del Tesoriere da Lui delegato.

L’eventuale avanzo di gestione non può essere distribuito tra i Soci ma deve obbligatoriamente essere portato a bilancio nell’anno successivo. È vietato altresì distribuire, anche in modo indiretto, qualunque altro fondo o riserva di capitale.

Art. 7 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea dei soci;

  • il Presidente;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Comitato di garanzia.

Art. 8 – L’Assemblea dei soci

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.

È il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci fondatori e ordinari ognuno dei quali ha diritto di voto. Possono inoltre intervenire, ma senza partecipare alle votazioni, i Soci simpatizzanti e onorari.

L’Assemblea dei Soci esercita le seguenti funzioni:

  • raccoglie le istante della cittadinanza e propone iniziative e attività;

  • elegge il Presidente, gli altri membri del Consiglio Direttivo e il Comitato di garanzia;

  • approva i regolamenti interni;

  • approva il bilancio preventivo e consuntivo;

  • approva l’ammontare dei contributi a carico degli aderenti;

  • delibera in merito alle proposte di modifica dello Statuto;

L’Assemblea è convocata dal Presidente o, in caso di impedimento, dal Vice Presidente. L’avviso di convocazione è inoltrato ai Soci per posta oppure via e-mail o sms / Whatsapp con adeguato anticipo (7 giorni) e deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti oggetto di delibera da parte dell’Assemblea.

Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea almeno una volta ogni 90 giorni (convocazione ordinaria) o su richiesta scritta di almeno 1/3 dei membri del Direttivo o su richiesta scritta di almeno 2/3 dei Soci con diritto di voto in Assemblea (convocazione straordinaria). In questi ultimi due casi, la richiesta di convocazione, con l’ordine del giorno degli argomenti da porre in discussione, deve essere inoltrata al Presidente il quale provvede in modo che l’Assemblea abbia luogo entro 15 giorni.

In prima convocazione l’Assemblea ordinaria / straordinaria è valida se è presente la maggioranza dei Soci con diritto di voto, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

La presidenza dell’Assemblea dei Soci è assunta di regola dal Presidente del MOVIMENTO; in caso di impedimento del Presidente assume la presidenza dell’Assemblea il Vice Presidente o, in mancanza, il membro più anziano del Consiglio Direttivo.

Le Assemblee per l’approvazione del rendiconto consuntivo e del conto preventivo sono convocate ogni anno entro il mese di aprile.

L’Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali, ad eccezione del Comitato di garanzia, è convocata ogni tre anni salvo i casi di sostituzione del Presidente più avanti previsti (impedimento e sfiducia).

Le norme statutarie possono essere modificate con il voto favorevole di almeno 2/3 dei Soci del MOVIMENTO che abbiano diritto di voto al momento dell’Assemblea.

Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea dei Soci nelle modalità stabilite all’art. 16 del presente statuto.

Art. 9 – Il Presidente

Il Presidente del MOVIMENTO è eletto direttamente dall’Assemblea dei Soci contestualmente all’elezione del Consiglio Direttivo.

Ha la legale rappresentanza dell’Associazione.

Fa parte del Consiglio Direttivo del MOVIMENTO di cui convoca e presiede le riunioni.

Convoca l’Assemblea dei Soci e ne assume la presidenza salvo impedimento.

Ha voto doppio in caso di parità nelle votazioni in seno agli organi.

Concorre con gli altri membri del Consiglio Direttivo ad organizzare le attività del MOVIMENTO secondo i criteri fissati dall’Assemblea dei Soci e a realizzare in pratica le delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.

In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

Conferisce ai Soci procura speciale per la gestione di attività varie.

Dura in carica tre anni e può essere rieletto senza limite di mandato.

In caso di impedimento del Presidente le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente, il quale assume la legale rappresentanza dell’Associazione ad interim; in caso di impedimento che si protragga oltre 90 giorni, il Vice Presidente provvede entro 30 giorni alla convocazione dell’Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.

Ogni membro del Consiglio Direttivo può proporre mozione di sfiducia nei confronti del Presidente: la mozione di sfiducia che abbia ottenuto il voto favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo escluso il Presidente, deve essere sottoposta al voto dell’Assemblea dei Soci, appositamente convocata. Se la mozione di sfiducia è accolta, nella stessa Assemblea si dà corso alle votazioni per l’elezione del nuovo Presidente. Se la mozione è respinta dall’Assemblea, il Presidente rimane in carica mentre si fa luogo a nuova elezione degli altri membri del Consiglio Direttivo. Tali elezioni sono da considerarsi sostitutive nel mandato in corso dell’organo sociale, e perciò non ne modificano la temporale scadenza naturale.

Art. 10 – Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, Vice Presidente, Segretario, Tesoriere e da alcuni Consiglieri Delegati (massimo 8). Questi ultimi vengono eletti o nominati secondo le modalità e i criteri stabiliti da apposito regolamento interno.

Il numero minimo di componenti è fissato a 4, il numero massimo a 12, compreso il Presidente, che svolgono la loro attività gratuitamente.

Ogni membro del Consiglio Direttivo, come il Presidente, dura in carica tre anni e può essere rieletto senza limite di mandato.

Ogni membro del Consiglio Direttivo può proporre mozione di sfiducia nei confronti di un altro membro del medesimo organo. La mozione di sfiducia che abbia ottenuto il voto favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo deve essere sottoposta al voto dell’Assemblea dei Soci, appositamente convocata. Se la mozione di sfiducia è accolta, nella stessa Assemblea si dà corso alle votazioni per l’elezione del nuovo membro, procedendo per sostituzione. Se la mozione è respinta il membro “non sfiduciato” resta in carica sino al termine naturale del suo mandato.

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, in caso di impedimento, del Vice Presidente o, in mancanza, del membro più anziano.

Il Vice Presidente svolge le funzioni del Presidente in caso di impedimento di questi. Gestisce la corrispondenza e la comunicazione esterna del MOVIMENTO (Sito web, Social Network, E-mail, rapporti con la Stampa).

Il Tesoriere, oltre a svolgere l’attività di corretta tenuta della contabilità e redazione dei bilanci preventivo e consuntivo, è il Consigliere Delegato dal Direttivo allo sviluppo di iniziative per la Raccolta Fondi.

Il Segretario provvede al tesseramento e all’aggiornamento del libro dei Soci; cura la stesura dei verbali; gestisce il rapporto con i Soci e più in generale tutta la comunicazione interna.

Ogni iniziativa che comporti qualsiasi obbligazione nei confronti di terzi o altra responsabilità ricadente nella sfera del MOVIMENTO, deve essere sempre approvata preventivamente dal Consiglio Direttivo.

Le delibere del Consiglio Direttivo sono approvate con il voto della maggioranza dei presenti e sono valide se i votanti rappresentano almeno la metà dei suoi membri. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo formula e realizza i programmi di attività del MOVIMENTO e ne gestisce l’ordinaria amministrazione:

  • esamina le domande di iscrizione al MOVIMENTO e assume le delibere conseguenti secondo le modalità e i criteri stabili da apposito regolamento interno;

  • realizza ogni iniziativa utile per il raggiungimento degli scopi associativi, nell’ambito delle direttive dell’Assemblea;

  • cura la corretta tenuta della contabilità e predispone i conti consuntivo e preventivo, tramite il Tesoriere a ciò delegato;

  • propone i regolamenti ritenuti utili per la gestione dell’Associazione, nell’ambito della normativa statutaria;

  • propone la quota associativa per l’anno successivo;

  • valuta il passaggio dei Soci simpatizzanti ad ordinari e viceversa e nomina i Soci onorari.

  • ratifica nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;

  • svolge ogni attività di collaborazione con l’amministrazione comunale ed altre associazioni, enti o persone ritenuta utile per conseguire gli scopi associativi.

Art. 11 – Elezione del Presidente e dei Membri del Consiglio Direttivo

Coloro che intendono candidarsi alla carica di Presidente o Membro del Consiglio Direttivo del MOVIMENTO devono essere regolarmente iscritti all’Assemblea in qualità di Soci ordinari o fondatori.

Le candidature per la carica di Presidente o Membro del Consiglio Direttivo del MOVIMENTO devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo uscente almeno due giorni prima dell’Assemblea.

Ciascun candidato può proporsi per un massimo di due cariche.

L’elezione del Presidente e degli altri Membri del Consiglio Direttivo avviene, in via ordinaria, nella medesima Assemblea.

Per l’elezione del Presidente l’elettore può indicare un solo nominativo con voto segreto.

Viene eletto Presidente, alla prima votazione, il candidato che ottiene un numero di voti pari alla maggioranza dei Soci del MOVIMENTO con diritto di voto presenti. In mancanza, si procede alla votazione di ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso pareggio la decisione viene rimessa alla maggioranza dei Soci fondatori.

Per l’elezione degli altri membri del Consiglio Direttivo, l’elettore può indicare un solo nominativo per ciascun incarico (per gli 8 Consiglieri Delegati si fa riferimento a specifico regolamento). Lo scrutinio è segreto.

Vengono eletti Membri del Consiglio Direttivo, con unica votazione, i candidati che conseguono il maggior numero di voti, fino a copertura dei posti disponibili. In caso pareggio la decisione viene rimessa alla maggioranza dei Soci fondatori.

Art. 12 – Espulsione e procedimenti disciplinari

Il Comitato di garanzia giudica le infrazioni disciplinari commesse dai Soci del MOVIMENTO.

Esso è composto da tre Membri, eletti dall’Assemblea dei Soci con le stesse modalità dei Membri del Consiglio Direttivo, che siano iscritti all’Associazione in qualità di Soci fondatori o ordinari da almeno un anno.

I Garanti durano in carica due anni e possono essere eletti solo due volte consecutive.

Le misure disciplinari votate a maggioranza sono:

  • il richiamo;

  • la sospensione;

  • l’espulsione.

Il richiamo è inflitto per fatti di lieve entità.

La sospensione (da 1 a 3 mesi) è inflitta per infrazioni che non comportino l’applicazione delle altre sanzioni previste e per commissione di atti già oggetto di procedimento disciplinare conclusosi con il richiamo. Se la sospensione è superiore ad un mese, comporta la decadenza dalle cariche interne eventualmente ricoperte.

L’espulsione è inflitta nei seguenti casi:

  • svolgimento di attività gravemente contrastanti con gli interessi dell’associazione o con le delibere assunte dall’Assemblea o dal Consiglio Direttivo;

  • comportamenti contrastanti con le finalità dell’associazione (con riferimento all’art. 1)

  • indegnità morale: in particolare, appartenenza a organizzazioni segrete o comprovato svolgimento di attività illegali;

  • assenze ingiustificate: qualora i Soci ordinari non comunichino la propria indisponibilità a partecipare a tre Assemblee consecutive.

I provvedimenti di espulsione possono essere impugnati davanti all’Assemblea che, appositamente convocata, può revocare la decisione dal Comitato di garanzia, con il voto favorevole dei 2/3 dei partecipanti all’Assemblea aventi diritto al voto.

Art. 13 – Sede legale

L’Associazione ha sede legale presso l’indirizzo di residenza o domicilio del Presidente in carica.

Art. 14 – Sezioni

L’Associazione potrà, secondo le sue esigenze, aprire delle “Sezioni” distaccate per meglio gestire il territorio e le problematiche particolari. La pratica attuazione è lasciata alla discrezionalità del Consiglio Direttivo

Tali “Sezioni” non avranno personalità giuridica, ma si gioveranno della personalità giuridica della associazione madre per partecipare a bandi o concorsi. Il Referente di tali “Sezioni” potrà essere delegato dal Presidente dell’Associazione a tale scopo.

Il Referente delle “Sezioni” sarà membro di diritto del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Il Regolamento delle “Sezioni” viene approvato dal Consiglio Direttivo.

Art. 15 – Utilizzo del logo

L’Associazione assume come segno distintivo il logo così descritto: Cerchio di colore blu contenente nella parte inferiore l’immagine stilizzata della facciata del palazzo del Capitanio di colore bianco in campo blu; nella parte superiore la scritta “MOVIMENTO DEL” in carattere maiuscolo bianco, “BUONSENSO” in carattere maiuscolo giallo, tutto in campo blu. La parola “BUONSENSO” è sottolineata da una linea orizzontale gialla con spunta rivolta verso il basso.

Eventuali modifiche grafiche finalizzate a migliorare e/o modernizzare il logo sono consentite purché non ne compromettano eccessivamente la riconoscibilità. Esse possono essere proposte esclusivamente dai membri del Consiglio Direttivo e sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dell’Assemblea dei Soci.

Le dinamiche di utilizzo del logo vengono stabilite caso per caso dal Consiglio Direttivo.

Eventuali casi di utilizzo non autorizzato del logo da parte dei Soci sono suscettibili di sanzioni disciplinari da parte del Comitato di garanzia.

Eventuali casi di utilizzo del logo da parte di persone o di gruppi non aderenti al MOVIMENTO sono suscettibili di denuncia alla magistratura da parte del rappresentante legale.

Art. 16 – Modalità di scioglimento dell’Associazione

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 2/3 dei Soci aventi diritto di voto, convocati in Assemblea straordinaria.

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale con i medesimi scopi.

Art. 17 – Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Art. 18 – Regime transitorio

Il presente Statuto entra in vigore immediatamente al momento della costituzione del MOVIMENTO, salvo quanto previsto in via transitoria dall’atto costitutivo.

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