RISERVA IL TUO POSTO!

Non rischiare di rimanere in piedi! Riserva il tuo posto per la conferenza La verità sull’Islam: Maometto racconta se stesso” che si terrà venerdì 24 novembre alle ore 20:45 presso la ex Fornace Carotta (Via Siracusa, 61 – Padova), compilando il form sottostante. Entro 24 ore ti ricontatteremo per confermare la prenotazione. I posti non sono numerati.

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RIPRESA? SÌ, MA SOLO PER I CENTRI COMMERCIALI!

Ripresa? Sì, ma solo per i centri commerciali! Tra il 2006 e il 2016 le vendite al dettaglio sono cresciute del 6,2% per la grande distribuzione organizzata mentre sono crollate del 13,1% per l’artigianato e i piccoli negozi di vicinato. Trend che si conferma anche nei primi 9 mesi di quest’anno. Del resto cosa possiamo aspettarci da un ministro dell’economia che non sa neanche quanto costa un litro di latte, un litro di benzina o la retta di un asilo nido? Bisogna cambiare rotta (e governo) quanto prima! Le nostre piccole realtà commerciali e artigianali locali, vero motore della nostra economia e del nostro benessere, vanno salvaguardate e sostenute con interventi concreti e non con i soliti slogan.

ROM UBRIACHI SEMINANO IL TERRORE ALL’ARCELLA

Rom ubriachi seminano il terrore all’Arcella, gettandosi con un furgone contro la vetrina del Gasoline, incuranti dei numerosi avventori presenti. Ecco come questi delinquenti si sono integrati nel nostro Paese grazie al buonismo e alla tolleranza della sinistra. Giordani dorme sereno nella sua lussuosa residenza in centro mentre la città è inghiottita dalla violenza e dal degrado, come testimoniano gli innumerevoli fatti di cronaca degli ultimi mesi. Noi non ci stiamo. Vogliamo una città viva e sicura, vogliamo finalmente sentirci padroni a casa nostra. Pugno di ferro contro l’illegalità. Altro che ius soli: in galera e via la chiave!

VERITÀ E BUGIE SULLA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA

Non c’è riforma o incentivo che tenga. Tra il 2014, quando si è insediato il governo Renzi, e oggi, il tasso di disoccupazione italiano è sì diminuito, ma meno che nel resto dell’UE e dell’Eurozona. Con il risultato che il divario rispetto alla media dei Paesi del vecchio continente si è allargato anziché restringersi.

A febbraio 2014, infatti, il tasso di disoccupazione italiano si attestava al 13%, mentre la media dei 28 Paesi dell’UE era al 10,6% e quella dei 19 Paesi dell’Eurozona era al 11,9%. Il gap era dunque, rispettivamente, del 2,4% e del 1,1%.

A settembre 2017, invece, il tasso di disoccupazione in Italia era del 11,1%, mentre nell’UE del 7,5% e nell’Eurozona del 8,9%. La differenza era dunque, rispettivamente, del 3,6% (+33%) e del 2,2% (+100%).

Ma il dato ancor più sconvolgente emerge dal confronto tra i mesi già presi in esame e novembre 2011 (ultimo governo di centrodestra). Allora, nel pieno della crisi, il tasso di disoccupazione italiano era pari all’8,6% mentre quello dell’UE al 9,8% e quello dell’Eurozona al 10,3%. In altre parole la situazione del nostro Paese era migliore rispetto alla media europea, con un differenziale positivo rispettivamente del 1,2% e del 1,7%.

In questi giorni Renzi ha rivendicato il “merito” di aver portato l’Italia a questo punto. Siamo assolutamente d’accordo. Se siamo l’ultima ruota del carro in Europa lo dobbiamo a lui e al PD. Più che una rivendicazione però, ci sembra una confessione.

“VOLEVO UCCIDERE ANCORA”

Nessuna pietà, nessun rimorso. Dal suo letto d’ospedale, Sayfullo Saipov, l’attentatore islamico di New York, si sente vincitore. Neanche una parola di rammarico per le 8 vittime che ha falciato martedì pomeriggio, per i 15 feriti, per il dolore che ha causato a tante famiglie. Il suo unico dispiacere è di non aver fatto ancora più morti. “Ho pianificato l’attacco per mesi secondo le istruzioni dell’Isis, in nome del quale ho agito”. Che altro deve accadere prima che noi occidentali comprendiamo che non si tratta di squilibrati qualunque ma di lucidi e spietati assassini che ci massacrano ottemperando letteralmente ed integralmente a quanto prescritto nel Corano? Le nostre città sono blindate, viviamo costantemente nella paura di nuovi attentati e nonostante questo non reagiamo, non combattiamo. Quando avremo l’onestà intellettuale ed il coraggio di ammettere che Oriana Fallaci aveva ragione, che non si può separare il terrorismo islamico dalla religione che lo genera, che l’islam è incompatibile con la nostra civiltà?

ESCALATION DI VIOLENZA E DEGRADO NEL CUORE DELLA CITTÀ

Dai giardini dell’Arena a piazza Duomo, un’escalation di violenza e degrado inaccettabile. Per il sindaco (con delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”, per il consigliere comunale del PD, Nereo Tiso, “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli entrambi a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, dove i baristi e i commercianti esasperati ed intimoriti potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi, blitz continui, a sorpresa, in borghese. Non siamo noi a dover avere paura, ma loro! #giordanisveglia

PRIMA I VENETI!

Maggiore attenzione verso i casi di fragilità sociale, turn-over degli assegnatari in caso di miglioramento delle condizioni economiche e priorità nelle graduatorie a chi risiede in Veneto da almeno 5 anni. Sono solo alcune delle novità che verranno introdotte dalla riforma dell’Ater voluta dalla Regione. Il Consigliere regionale di minoranza Claudio Sinigaglia (PD) è preoccupatissimo che possano essere favoriti i veneti a scapito degli stranieri. Noi invece plaudiamo a questa svolta che rende finalmente giustizia ai tanti, troppi corregionali ripetutamente scavalcati dagli ultimi arrivati. Una svolta di cui a Padova possiamo dire di essere stati i precursori grazie al regolamento approvato dall’amministrazione Bitonci ed ora, ahimè, messo in discussione dai due “civici” accecati dall’inclusività.

ORGOGLIOSAMENTE VENETA

Caro Toscani, sei un personaggio davvero ignobile e insopportabile. Ti ricordo che devi la tua fama proprio a quei Veneti che tu definisci “mona” e “incapaci di parlare in italiano”, coloro che lavorano nelle fabbriche di Benetton, le quali ti hanno fatto guadagnare montagne di soldi con campagne pubblicitarie spesso discutibili. Sei un poveraccio e un ingrato che per avere visibilità (dato che la tua carriera di fotografo è tramontata insieme alla tua creatività) sputa senza ritegno sul piatto nel quale ha mangiato per anni. Domenica il popolo veneto si è espresso con chiarezza, buonsenso e lungimiranza a favore dell’autonomia. Dicesi democrazia. Vergognati e scusati pubblicamente con chi da sempre tira la carretta per l’intero Paese, con fatica, sacrifici, lavorando fino a 10/15 ore al giorno.

Elisabetta Beggio, orgogliosamente veneta.

LA GRANDE AMMUCCHIATA INIZIA A SCRICCHIOLARE?

Uno scontro inevitabile quando non si è uniti da un programma elettorale e da una comune visione della città ma soltanto dagli interessi e dalle poltrone. Su una cosa però siamo d’accordo con Giordani: le domeniche ecologiche sono INUTILI al fine di combattere l’inquinamento e DANNOSE per il commercio.

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