IMMIGRAZIONE, IL NOSTRO PLAUSO AL MINISTRO SALVINI

Il nostro plauso al neo ministro dell’Interno Matteo Salvini per la risolutezza con cui sta affrontando l’emergenza migranti. Avanti così! Francia, Spagna, Austria, Germania, TUTTI gli Stati europei difendono i propri confini e curano i propri interessi. Ora, finalmente, ha iniziato a farlo anche l’Italia, alla faccia di chi ci considerava il campo “profughi” d’Europa. Porti chiusi alle ong! Stop al traffico di esseri umani! Stop all’accoglienza indiscriminata! Stop al business dell’immigrazione clandestina! A forza di respingimenti speriamo si fermino gradualmente anche le partenze. Servono nuove regole, nuovi trattati. L’Europa non può più voltarsi dall’altra parte. Razzismo? Populismo? NO, Buonsenso! #alziamolatesta

Annunci

LE CONSEGUENZE DELL’ACCOGLIENZA INDISCRIMINATA

Ecco le conseguenze dell’accoglienza indiscriminata che negli ultimi anni ha portato nel nostro Paese migliaia di criminali stranieri. Arrestato per la terza volta in pochi mesi, Charles Osezua, 27enne nigeriano, è di nuovo a piede libero. E dopo il divieto di dimora in Veneto di cui si è bellamente fregato, ora il giudice gli ha inflitto pure il divieto di ritorno a Padova. Ma davvero si illude che lo rispetterà? E anche se lo rispettasse, davvero pensa che non andrà a spacciare in un’altra città? Come dire: in Veneto e a Padova no ma a Milano sì? Per noi esiste una sola soluzione possibile: RIMPATRIO IMMEDIATO E GALERA NELLO STATO DI PROVENIENZA! Senza se e senza ma. Delinquere dopo essere stati accolti e mantenuti a spese della collettività dovrebbe costituire un’aggravante. E sul fronte immigrazione, ribadiamo ciò che sosteniamo da sempre: CONTROLLARE I CONFINI E BLOCCARE GLI SBARCHI non è un atto razzista ma un dovere politico e morale.

VERI PROFUGHI? SOLO IL 4%!

Di quali altre conferme abbiamo bisogno? Auspichiamo che il nuovo governo inauguri una ferrea politica di espulsioni e respingimenti. Stop all’immigrazione incontrollata! Voi che ne pensate?

TUTTI I NUMERI DELLA XVII LEGISLATURA, LA PEGGIORE DELLA STORIA REPUBBLICANA

3 governi (Letta, Renzi, Gentiloni). 2 presidenti della Repubblica (Napolitano, Mattarella). 546 cambi di partito (record mondiale). Un numero di scissioni impossibile da ricostruire, citiamo soltanto le più celebri: quella del PDL da cui, oltre a Forza Italia, sono nati i partiti / gruppi parlamentari di Alfano, Verdini, Fitto, Capezzone e Quagliariello; quella di Scelta Civica, il partito di Monti che si è addirittura dissolto; ed infine quella del PD che ha portato alla nascita di “Liberi e Uguali” con Grasso, Boldrini, Bersani, D’Alema & co. 354 leggi approvate (unioni civili, jobs act, ecc…) con 107 voti di fiducia, canguri, ghigliottine e tagliole, strumenti di antichissima astuzia parlamentare. 103 leggi in sospeso (legittima difesa, taglio dei vitalizi, ecc…). Oltre ai provvedimenti non approvati da entrambi i rami del Parlamento, ci sono centinaia di provvedimenti applicativi di leggi entrate in vigore che non sono stati ancora emanati e che di fatto rendono inattuabili molte disposizioni. La Costituzione è ancora quella. La riforma delle legge elettorale non è una riforma, è un pasticcio che probabilmente condurrà a un nuovo estenuante stallo. La povertà assoluta è aumentata, così come quella relativa. La disoccupazione è scesa, ma nettamente meno rispetto alla media europea, confermandosi tra le più elevate d’Europa dopo Grecia e Spagna. La tassazione rimane elevatissima ed insostenibile. La burocrazia continua a strangolare famiglie e imprese. Il PIL migliora ma restiamo fanalino di coda dell’UE. L’immigrazione incontrollata e il business dell’accoglienza non si arrestano. La giustizia è ancora lumaca e sulla certezza della pena la sinistra ha fatto solo proclami. Ecco, dunque, i mirabili risultati della XVII legislatura, senza dubbio la peggiore di tutta la storia repubblicana. Ora guardiamo con fiducia al 4 marzo poiché, come diceva Paolo Borsellino, “il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano”.

NO CLANDESTINI ALLA ROMAGNOLI!

Ci risiamo. A due mesi dalla caduta dell’Amministrazione Bitonci, echeggia nuovamente l’allarme clandestini. Dopo i vergognosi fatti di Cona e il sovraffollamento di Bagnoli, il Ministero dell’Interno punta la sua attenzione su Abano e sulla caserma Romagnoli di Padova (quartiere 6, Chiesanuova). Nel giro di pochi mesi, le strutture potrebbero arrivare ad ospitare fino a 900 persone. La nostra Amministrazione si era impegnata per riqualificare la zona dell’ex caserma con una variante urbanistica che prevedeva, grazie all’intervento di privati, la costruzione di abitazioni e negozi (con un calo di cubatura di oltre il 40%) e l’allestimento di un parco cittadino (per approfondire clicca sul seguente link: https://goo.gl/cTUQI0). Ora pare che per quell’area si paventino altri progetti a cui noi diciamo NO! E continueremo a dire NO finché non avremo la certezza che si tratti di veri profughi e non di clandestini! Non è pensabile insediare nei centri abitati personaggi di cui non sappiamo nulla e tra cui potrebbero nascondersi potenziali terroristi. I recenti fatti di Berlino e l’espulsione del marocchino a Padova di qualche giorno fa confermano la minaccia crescente dell’estremismo islamico. Non possiamo più accogliere indiscriminatamente chiunque sbarchi nel nostro Paese. Noi non ci stiamo, faremo barricate e presidi se necessario, ci batteremo affinché la nostra città non sia più preda del degrado, dello scempio e del business legato alla clandestinità. 

SITUAZIONE ESPLOSIVA A CONETTA: SGOMBERO DEL CAMPO E RIMPATRI IMMEDIATI!

I gravi fatti di Conetta sottolineano come la situazione stia progressivamente degenerando e come le politiche migratorie dei governi di sinistra (Letta-Renzi-Gentiloni) si siano rivelate ancora una volta fallimentari. È inaccettabile e ingiustificabile che un centro d’accoglienza venga messo a ferro e fuoco e i suoi operatori sequestrati per diverse ore. In qualunque altro Paese civile gli autori di questi atti criminali sarebbero stati immediatamente fermati ed espulsi, ma siamo in Italia e qui è tutto permesso. Da tempo mi chiedo come sia possibile ammassare oltre 1.400 clandestini in una frazione di appena 190 abitanti. Rivolgo pubblicamente questa domanda anche al Prefetto e al Ministro degli Interni ma penso che una risposta sensata non ci sia. È una follia che necessita di un intervento fermo e tempestivo. Non ci sono più, infatti, soltanto problemi di integrazione o sostenibilità ma soprattutto di sicurezza e questo non è ammissibile. Occorre sgomberare subito il campo o quanto meno ridimensionarlo considerevolmente. Se, come è noto, solo il 5% del totale ha diritto allo status di rifugiato e all’incirca il 20% ha diritto alla protezione sussidiaria o umanitaria, i restanti vanno rispediti a casa loro! I soldi che lo stato spende (35 euro al giorno) per ospitare per mesi / anni questi personaggi, vengano impiegati per le procedure di rimpatrio e per fermare all’origine gli ingressi. La situazione è fuori controllo da tempo e dopo Conetta, in questi giorni, ci sono già stati altri focolai di rabbia e protesta anche a Vicenza e a Verona, pare per la scarsa qualità dal cibo. Diciamo basta a questa vergogna!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Già Consigliere Comunale – Lista Bitonci Sindaco

EUROPA: DA VITTIMA A COMPLICE DEL MOSTRO

12 morti e 48 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Ancora sangue innocente. Stavolta l’odio islamico si è scatenato in un mercatino natalizio nel cuore di Berlino, dove un tir si è abbattuto a tutta velocità sulla folla, mietendo le sue vittime. Il presunto attentatore, un pakistano di 23 anni, aveva chiesto asilo in Germania come rifugiato. Che si tratti di un “soldato” dell’Isis o di un lupo solitario poco importa. Ciò che emerge è che il fanatismo non si ferma e che l’Europa da vittima è diventata complice del mostro. Piangere e pregare per le vittime è naturale e doveroso ma non ci si può limitare a questo. Occorre passare dalle parole ai fatti, riconoscere le origini del male nell’Islam, comprendere che ci è stata dichiarata guerra e che alla guerra bisogna combattere, difendersi! Il nemico è tra noi, ci studia, si apposta e colpisce. Ci odia senza pietà. Basta buonismo, basta ipocrisia! Se sarà accertato che l’attentatore era un richiedente asilo (e non è il primo caso, purtroppo) come potranno i governi europei voltarsi dall’altra parte e continuare con questa assurda accoglienza indiscriminata? Da anni ormai gridiamo le nostre ragioni e difendiamo con forza l’eredità di Oriana Fallaci, profeta inascoltata. Se anche tu, come noi, la pensi così, condividi il post! Svegliamo l’Italia e l’Europa dal torpore in cui versano, non arrendiamoci!

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑