TASSA DI SOGGIORNO: PER TUTTI O PER NESSUNO!

La tassa di soggiorno sia applicata a TUTTE le strutture ricettive di Padova oppure a nessuna, altrimenti rischia di generare fenomeni di concorrenza sleale. A tal proposito confidiamo che l’Assessore Bressa trovi al più presto un’intesa con la società Airbnb che, tramite la propria piattaforma online, permette ai privati di affittare camere per brevi periodi, a scapito delle strutture alberghiere certificate, già strangolate dal fisco e della burocrazia. Si tratta di una questione di correttezza nei confronti di tutti gli albergatori padovani costretti di fatto a fare gli “esattori” con i propri clienti per conto dell’Amministrazione comunale. Auspichiamo inoltre che gli introiti, stimati per quest’anno in un milione e 900mila euro, vengano INTERAMENTE utilizzati per sostenere il comparto turistico e non per tappare buchi amministrativi: dal restauro dei monumenti storici alla realizzazione di grandi mostre ed eventi, fino al rifacimento della segnaletica turistica. Non solo: chiediamo all’Assessore di unificare la tassa di soggiorno rendendola EQUA e uguale per tutti, senza distinzione in base alle stelle come invece avviene attualmente. Infine, riteniamo doveroso che ai turisti che si trattengono più notti per visitare la città, pagando decine di euro di tassa di soggiorno, vengano date delle gratificazioni come un ingresso omaggio ad un museo o ad una mostra temporanea, un carnet di biglietti BusItalia, il buono per una degustazione in un locale del centro e così via. La pubblicità più funzionale e d’impatto per la città, infatti, è il passa parola dei turisti, che ritornati nei rispettivi Paesi di residenza raccontano l’esperienza vissuta. La tassa di soggiorno si trasformi quindi da un problema ad una opportunità o sia cancellata.

CONTINUA IL TAGLIO DELLE TASSE: SECONDA RATA TARI CON SCONTO DEL 5%

11742992_785318281581137_6350944874432077654_nScade giovedì la seconda rata della TARI, la tassa sui rifiuti che si stima porterà 13,3 milioni di euro nelle casse di Palazzo Moroni. Bollette più leggere del 5-6% rispetto all’anno precedente, grazie al ritocco delle aliquote voluto dalla Giunta. Una famiglia risparmierà in media 15 euro, mentre è decisamente più considerevole il risparmio per alberghi, agriturismi e ristoranti, circa 1000 euro, e per bar, gelaterie ed enoteche, circa 600 euro. Inoltre, l’Assessore all’Ambiente Cavatton, che si è occupato direttamente del piano, ha garantito ulteriori riduzioni per il 2016. Una scelta coraggiosa ma ponderata, che si somma alle precedenti sforbiciate ad IRPEF, IMU E TASI. Il risparmio che ne deriva per famiglie e imprese padovane, libera risorse per i consumi e per la crescita economica, dopo una lunga fase di crisi e in un momento in cui i timidi segnali di ripresa vanno adeguatamente sostenuti con provvedimenti di riduzione della pressione fiscale che rilancino la domanda interna. Avanti così!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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