LA BUFALA DEI TERRORISTI VU-CUMPRÀ

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Diffidare delle fonti tradizionalmente poco affidabili. Come il quotidiano tedesco Bild, che le spara grosse. Ha infatti scritto, nel numero uscito ieri, che sulle spiagge italiane, spagnole e francesi, potrebbero aggirarsi terroristi travestiti da ambulanti pronti a colpire durante le vacanze estive. Secondo il noto tabloid, l’informazione sarebbe arrivata ai servizi segreti tedeschi direttamente dai colleghi italiani. Ebbene, le fonti di intelligence italiana smentiscono categoricamente queste notizie. Il vero problema, ora, è che falso allarme tedesco rischia di avere pesanti ripercussioni sul settore turistico proprio mentre si annunciano previsioni molto positive per la prossima stagione. 100 chilometri di spiaggia e 30 milioni di presenze (il 20% è rappresentato da turisti tedeschi) fanno della costa veneziana il motore dell’economia del Veneto. Da Bibione a Sottomarina, passando per Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti, tutte località turistiche che possono, con rare eccezioni, fregiarsi della bandiera blu per la pulizia delle acque, e anche della bandiera verde per l’accoglienza e la sicurezza di bambini e famiglie. Numeri e riconoscimenti importanti che certamente non meritano di essere infangati da scoop fasulli come questo. Lo stesso Procuratore aggiunto di Venezia con delega all’antiterrorismo, Adelchi D’ippolito, smentisce categoricamente l’esistenza di uno specifico allarme per le nostre spiagge. Certo, zone a rischio zero non esistono e il terrorismo jihadista, come ben sappiamo, può colpire ovunque, tuttavia dai servizi segreti non sono arrivate segnalazioni che facciano intravedere rischi concreti per il litorale veneziano e, in generale, per le spiagge italiane. Quindi, niente paura e godiamoci le nostre meritate vacanze estive!

CARNE CANCEROGENA? FACCIAMO CHIAREZZA.

Sbatti il mostro in prima pagina! È il turno della carne che, a detta dei giornalisti, risulterebbe cancerogena. Ebbene, per fare buona informazione, sarebbe utile sottolineare che lo studio dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parla di consumi di carni considerevoli: 100 grammi al giorno di carne rossa e 50 grammi di insaccati. Quantità che hanno poco a che vedere con le abitudini alimentari degli italiani. Infatti, la cosiddetta “dieta mediterranea”, raccomandata da nutrizionisti e da oncologi, prevede il consumo di carne 2 / 3 volte alla settimana. Serve inoltre precisare che la cottura è la vera discriminante, poiché sono le eventuali parti bruciacchiate a risultare cancerogene. Insomma, tutto se esagerato fa male, ma ricordiamoci anche che un falso allarme può causare danni enormi ai produttori di carne e disorientare non poco i consumatori. In Italia il comparto della zootecnica da carne, un settore chiave del Made in Italy, vale da solo 32 miliardi di euro, un quinto dell’intero agroalimentare tricolore, e conta 180mila posti di lavoro. Padova è la quarta provincia del Veneto per produzione di carne, con oltre 1.250 stalle che danno lavoro a migliaia di persone. Gli operatori del settore prevedono una flessione a cascata del 30% e questo equivale a posti di lavoro a rischio. Le informazioni vanno valutate con attenzione: la qualità della carne nostrana non è neanche lontanamente paragonabile a quella di altri Paesi ed è al primo posto per sicurezza. Non confondiamo l’hot dog USA con soppresse e salami della nostra tradizione. Faccio quindi un appello alla buona informazione e condanno fortemente il sensazionalismo ad oltranza.

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

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