BENE LA PROPOSTA “FUTURISTICA” DI LORENZONI MA ALL’ANSA BORGOMAGNO SERVONO PROVVEDIMENTI URGENTI

Ben venga il progetto futuristico di Lorenzoni per la rigenerazione urbana dell’Ansa Borgomagno ma i residenti non possono aspettare decenni prima di vedere qualche risultato. Occorre intervenire anche nel breve termine con provvedimenti ed iniziative di contrasto alla criminalità e al degrado così come previsto dalla MOZIONE che abbiamo redatto e depositato oltre un anno fa a Palazzo Moroni, grazie alla collaborazione del Consigliere Comunale Alain Luciani e del comitato dei residenti del rione. Riqualificare quell’area prima che si trasformi in una seconda via Anelli deve essere una PRIORITÀ per l’amministrazione. Non sono più ammessi ritardi, omissioni o sottovalutazioni. Siamo pronti alla mobilitazione.

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COMMISSIONE SUL BORGOMAGNO, L’ENNESIMA PRESA IN GIRO!

Questo pomeriggio abbiamo partecipato ad una riunione congiunta della I e della V Commissione consiliare avente come unico punto all’ordine del giorno la “mozione per la riqualificazione del Borgomagno”, ideata dal nostro Movimento a seguito di numerosi sopralluoghi ed incontri con i residenti, e depositata dal Consigliere Comunale Alain Luciani lo scorso marzo. Dopo oltre un anno di attesa, speravamo prevalesse il buonsenso e che i membri delle Commissioni, superando personalismi, pregiudizi ed ideologie, trovassero una convergenza sull’argomento, invece la seduta si è svolta in modo superficiale, a tratti farsesco. Da un lato le nostre proposte concrete, scritte nero su bianco e supportate dagli esponenti della minoranza presenti in aula, dall’altro la solita retorica inconcludente e buonista, che ha raggiunto l’apice con l’intervento del delegato all’Arcella Simone Pillitteri. Noi comunque non ci arrendiamo, restiamo al fianco di chi lì vive e lavora onestamente tutti i giorni e auspichiamo che la mozione venga discussa ed approvata quanto prima in Consiglio Comunale, un atto di responsabilità e maturità politica.

DA “PRIMA I PADOVANI” A “PRIMA GLI STRANIERI”

Nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera la maggioranza ha cancellato con un colpo di spugna il criterio di anzianità di residenza per l’assegnazione delle case popolari introdotto nel 2015 dall’amministrazione Bitonci. Ora i padovani in attesa di un alloggio saranno nuovamente scavalcati dagli ultimi arrivati, per lo più stranieri. VERGOGNA!

NALIN, GALLANI E RUFFINI: VERGOGNA!

È gravissimo che a distanza di oltre settant’anni ci siano ancora esponenti delle Istituzioni che rifiutano di accettare una verità storica acclarata come i massacri delle foibe, mettendo addirittura in discussione per ragioni meramente ideologiche l’intitolazione di una via in memoria di Norma Cossetto, torturata, violentata e gettata probabilmente ancora viva in una foiba dai partigiani jugoslavi di Tito. Noi non dimentichiamo e pretendiamo rispetto per le vittime, i sopravvissuti e le loro famiglie. Nalin, Gallani e Ruffini si vergognino! Bene Giordani che ha tirato dritto.

SUL FRONTE SICUREZZA L’AMMINISTRAZIONE HA FALLITO

Il fatto che i cittadini siano costretti a pagare dei vigilantes o ad organizzare delle ronde per tutelare i propri beni e la propria incolumità è la dimostrazione che questa amministrazione sul fronte della sicurezza ha fallito. Il sindaco rilegga il suo programma elettorale su questo tema e passi finalmente dalle parole ai fatti oppure si dimetta.

POVERTÀ IN AUMENTO: PRIMA I PADOVANI!

Di qualche giorno fa la tragica notizia della scomparsa di Vittorio Mazzuccato, ex vivaista padovano morto in miseria nella sua villa ipotecata di via Facciolati, senza luce, acqua e gas. Di oggi invece la notizia di un’anziana di Ponte di Brenta costretta a rubare al supermercato per paura di non arrivare a fine mese con la sua pensione di 425 euro. Olio, burro, formaggio… in tutto 14,55 euro. Un amaro bottino che le è costato una denuncia per furto che speriamo venga revocata. Nella sola provincia di Padova sono quasi 15mila le persone con un Isee inferiore ai 6mila euro l’anno. Nonostante la timida ripresa economica, la povertà è in aumento. E i nuovi poveri non sono solo i “profughi”. Sono anche madri e padri di famiglia, anziani padovani che si appostano di sera, a volte di notte, nel retro di un supermercato o di un ristorante alla disperata ricerca di cibo nei cassonetti. Storie quotidiane di persone che per orgoglio o vergogna scelgono di non farsi aiutare e cercano di sopravvivere come possono. Storie che quando le ascolti sono come un colpo al cuore. L’amministrazione comunale, anziché tagliare i fondi per gli anziani e aumentare quelli per gli immigrati, metta al centro delle politiche sociali i padovani e dia priorità assoluta alle loro necessità! Nessuno deve essere lasciato solo. È un imperativo morale per qualunque società civile ed evoluta.

PREOCCUPAZIONE PER IL CAVALCAVIA BORGOMAGNO

Gira da ieri questa foto del cavalcavia Borgomagno e si moltiplicano i commenti di cittadini che testimoniano la caduta di calcinacci. Nel manifestare la nostra preoccupazione chiediamo al sindaco e alla giunta di monitorare la situazione e di eseguire con la massima celerità ed urgenza i necessari lavori di manutenzione e messa in sicurezza della struttura.

RIQUALIFICAZIONE SUBITO O SARÀ MOBILITAZIONE!

Oltre un anno fa abbiamo scritto e depositato, grazie al supporto del Consigliere Luciani, una mozione per riqualificare il Borgomagno, mozione che è stata inserita nell’ordine del giorno degli ultimi due Consigli Comunali e puntualmente RINVIATA. Al di là delle nostre proposte, che possono essere condivise o meno, ciò che ci lascia esterrefatti è il TOTALE DISINTERESSE dell’amministrazione per una questione che dovrebbe avere la massima PRIORITÀ. Sembra quasi ci sia la volontà politica di censurare, insabbiare, nascondere i problemi anziché risolverli. Noi però non ci stiamo più. I cittadini non ci stanno più. Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di mettere al centro dell’agenda politica e del dibattito in aula la riqualificazione del rione prima che diventi una seconda via Anelli o sarà MOBILITAZIONE!

NO AL BLOCCO (ANCHE) DELLE AUTO DIESEL EURO 4!

Mettere al bando anche i veicoli Diesel Euro 4, ossia mezzi con meno di 10 anni di vita, è una scelta ASSURDA che punisce migliaia di famiglie e lavoratori costretti dall’oggi al domani a cambiare macchina / furgone con incentivi RIDICOLI. L’ennesima conferma che per questa amministrazione i bisogni dei padovani vengono dopo le convinzioni ideologiche e la volontà di fare cassa con le multe. Combattere l’inquinamento è sacrosanto ma non è questo il modo giusto né tantomeno risolutivo.

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