L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE FACCIA CHIAREZZA!

Dopo la vergognosa cacciata della cantina conselvana dallo storico locale di piazzale Azzurri d’Italia, pare che l’Amministrazione comunale voglia assegnare gli spazi all’ennesima associazione “amica”. Una scelta miope ed insensata che nulla avrebbe a che fare con la riqualificazione della piazza. Come cittadini padovani chiediamo, anzi, pretendiamo chiarezza sulla gestione del suddetto immobile pubblico, sui criteri e sulle modalità di assegnazione nonché sui progetti per l’intera area.

LE CRITICITÀ DEL “PORTA A PORTA” NEL QUARTIERE 2 – NORD

Più costi, più degrado, più inquinamento.
Meno verde, meno igiene, meno sicurezza stradale.
Ci uniamo ai comitati di San Bellino nel denunciare le criticità del porta a porta e nel chiedere al Comune di trovare soluzioni alternative per lo meno per i grandi condomini. Ribadiamo inoltre la nostra proposta di 4 mesi fa: azzerare o ridurre la TARI di almeno il 50% per tutti gli utenti che hanno dovuto sostenere spese per la costruzione delle nuove aree ecologiche fintantoché non saranno rientrati delle perdite. Lo stesso dicasi per tutti coloro che per ragioni oggettive (anzianità, invalidità, ecc…) sono impossibilitati a portare fuori i bidoni e di conseguenza sono costretti a pagare le cooperative.

BASTA!

Dopo l’efferata rapina di martedì sera alla gioielleria di via Tiziano Aspetti, non si ferma la lunga scia di furti e spaccate ai danni di bar e negozi di Padova, l’ultima la scorsa notte alla filiale Led World di Corso del Popolo. Esprimiamo la nostra vicinanza agli esercenti esasperati e preoccupati per la criminalità dilagante. È evidente che non si tratti solo di “percezione” come qualcuno vorrebbe farci credere ma di una emergenza reale ed acclarata che ha costretto interi rioni ad assumere vigilantes privati o ad organizzare ronde notturne per poter vivere più serenamente. I padovani, che ogni anno versano al Comune milioni di euro di tasse, non vanno lasciati soli ma sostenuti e tutelati. Giordani ammetta la sua inadeguatezza e conferisca la delega alla sicurezza ad un esperto. Ora più che mai servono competenza e pugno di ferro, non buonismo e feste multietniche.

LA NOSTRA REPLICA SULLA SITUAZIONE DELL’ANSA BORGOMAGNO

Non abbiamo mai negato che all’interno della cosiddetta “Area Funghi” di via Bernina 18 siano presenti anche attività sane come le due palestre specializzate in arti marziali e arrampicata. A loro va il nostro incoraggiamento e il nostro plauso per la professionalità e l’impegno con cui attirano ogni giorno nel rione persone perbene, soprattutto giovani, che vogliono praticare sport. Tuttavia, dipingere l’Ansa Borgomagno come un paradiso del fitness, negando o sminuendo la presenza di attività, soprattutto serali e notturne, che rappresentano ormai da tempo punti di ritrovo per spacciatori e pregiudicati, significa negare spudoratamente la realtà o quanto meno ignorarla. Una realtà preoccupante, per non dire drammatica, che vivono ogni giorno sulla loro pelle i residenti e che evidentemente sfugge a coloro che si recano lì una o due ore al pomeriggio per praticare dei corsi e poi tornano a dormire a casa propria. Spaccio, risse, atti vandalici, disturbo della quiete pubblica, attività clandestine, occupazioni abusive, abbandono di rifiuti, sono solo alcuni dei problemi che interessano lo spicchio di territorio compreso tra Corso Tre Venezie e via Annibale da Bassano. Bene la costruzione del muro e della nuova bretella stradale (a spese della collettività) che senza dubbio attenuerà il via vai di pusher e ubriachi molesti nelle strette vie del rione ma che di certo non fermerà il degrado e la microcriminalità dilaganti né tanto meno la musica a tutto volume, gli schiamazzi e le litanie provenienti dai capannoni dell’Area Funghi. La nostra video-denuncia, basata sugli innumerevoli episodi di cronaca e sulle prove documentali fornite dai residenti, è INCONTESTABILE ed ha come unico obiettivo sensibilizzare l’opinione pubblica e spronare le Istituzioni a tutti i livelli affinché intervengano con un piano di riqualificazione complessivo e in tempi certi di cui gioverebbero tutti i portatori di interesse della zona. Basta nascondere la polvere sotto il tappeto! Basta con le proposte-spot che puntualmente cadono nel vuoto! Non sono più ammessi ritardi, omissioni o sottovalutazioni. L’Amministrazione Comunale inserisca tra le proprie priorità l’Ansa Borgomagno prima che si trasformi in una seconda via Anelli. Vigileremo!

 

INVITO ALLA CONFERENZA “INSICUREZZA: REALTÀ O PERCEZIONE?”

Residenti e commercianti dell’Arcella, San Bellino, San Carlo e Pontevigodarzere vi aspettiamo numerosi giovedì 10 ottobre 2019 alle ore 20:45 presso la Sala Consiliare di via Curzola, 15 per una serata di approfondimento e confronto sui temi cruciali per il futuro del Quartiere 2, in primis la sicurezza. All’incontro, gratuito e aperto al pubblico, interverranno: Roberto Marcato (Assessore Regionale alla Sviluppo Economico), Luigi Tarzia (Presidente Commissione Sicurezza e Qualità della Vita – Comune di Padova), Ubaldo Lonardi (Vice Presidente Consiglio Comunale Padova), Andrea Rossi (Comitato “Il Miglio D’Oro all’Arcella”), Lucia Romagnoli (Comitato “Ansa Borgomagno”), Antonio Huaroto (Comitato “Vivere Bene a San Bellino”). A moderare il dibatto: Alberto Casagrande (Presidente Movimento del Buonsenso). Non mancate!

OCCUPAZIONE ABUSIVA O “CIVICA”?

All’alba di oggi la Polizia ha sgomberato la casetta Berta in via Cardinal Callegari all’Arcella, l’edificio di proprietà dell’Ater occupato abusivamente lo scorso maggio dagli attivisti di Potere al Popolo e Spazio Sociale Catai. Il nostro plauso alle Forze dell’Ordine che hanno finalmente ristabilito uno stato di legalità e diritto. Sdegno invece per le gravi dichiarazioni di Coalizione Civica che come sempre si schiera dalla parte sbagliata, quella dei delinquenti! Favoreggiamento? Ora tocca allo stabile ex Caffè Vescovi in via Vicenza e a tutte le altre occupazioni presenti nel quartiere Palestro. Nessuna tregua per questi prepotenti e i loro sostenitori!

SENZA VERGOGNA!

Ennesima ingiustizia ai danni di un onesto lavoratore che sarà costretto a chiudere la propria attività dopo 50 anni per le scelte miopi e scellerate di una giunta di incapaci. Chi beneficerà di tutto ciò? Sembrerebbe una delle numerose associazioni “amiche” che negli ultimi mesi hanno proliferato come funghi all’Arcella, beneficiando di ingenti contributi pubblici per iniziative quantomeno discutibili.

TOLLERANZA SOTTO ZERO PER LE OCCUPAZIONI ABUSIVE DEI CENTRI SOCIALI

Ennesima occupazione abusiva dei centri sociali che a Padova possono contare sulla tolleranza e sull’inerzia di un’amministrazione comunale succube. Capiamo che per una certa parte politica quei delinquenti rappresentano un importante bacino elettorale ma la legalità non può essere sacrificata per qualche voto. La prepotenza come strategia politica e sociale va combattuta con fermezza. Occorre censire e sgomberare senza tregua tutti gli spazi occupati abusivamente in città, se necessario con l’ausilio dell’Esercito, e successivamente vigilare affinché certe sopraffazioni non si verifichino più.

TOLLERANZA ZERO PER CHI BIVACCA E LORDA IL VERDE PUBBLICO!

Ci uniamo alle proteste dei residenti di San Carlo e chiediamo al Sindaco di prendere provvedimenti urgenti al fine di ripristinare ordine, legalità e decoro al parco di piazzale Azzurri d’Italia. Il verde pubblico appartiene ai padovani e a tutti coloro che lo rispettano e ne hanno cura. Tolleranza zero per chi bivacca e lorda gli spazi comuni. La prossima settimana torneremo per un sopralluogo e pretendiamo di non trovare più questa situazione indecente.

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