+++ PRESO! +++

Dopo 36 anni di latitanza è stato finalmente catturato in Bolivia il terrorista pluriomicida Cesare Battisti. Nelle prossime ore è attesa l’estradizione in Italia dove sconterà l’ergastolo per i suoi innumerevoli ed efferati crimini. Il nostro plauso alle forze di polizia e al Presidente brasiliano Bolsonaro per aver reso possibile questo arresto. Giustizia è stata fatta!

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PRESO L’AUTORE DELLE SPACCATE A PADOVA

È stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile l’autore delle 37 spaccate degli ultimi mesi ai danni dei negozi di Padova. Si tratta di un tunisino di 40 anni, Ammor Ben Lazhar Torch, pluripregiudicato ed irregolare. La cattura è avvenuta nella notte in zona Palestro nei pressi dell’abitazione della sorella. Ora la Polizia è a caccia di un possibile complice. Il nostro plauso al Questore e ai suoi uomini per aver finalmente messo fine a questo incubo. Espulsione e galera nel Paese d’origine, non c’è spazio in Italia per questi delinquenti!

LE CONSEGUENZE DELL’ACCOGLIENZA INDISCRIMINATA

Ecco le conseguenze dell’accoglienza indiscriminata che negli ultimi anni ha portato nel nostro Paese migliaia di criminali stranieri. Arrestato per la terza volta in pochi mesi, Charles Osezua, 27enne nigeriano, è di nuovo a piede libero. E dopo il divieto di dimora in Veneto di cui si è bellamente fregato, ora il giudice gli ha inflitto pure il divieto di ritorno a Padova. Ma davvero si illude che lo rispetterà? E anche se lo rispettasse, davvero pensa che non andrà a spacciare in un’altra città? Come dire: in Veneto e a Padova no ma a Milano sì? Per noi esiste una sola soluzione possibile: RIMPATRIO IMMEDIATO E GALERA NELLO STATO DI PROVENIENZA! Senza se e senza ma. Delinquere dopo essere stati accolti e mantenuti a spese della collettività dovrebbe costituire un’aggravante. E sul fronte immigrazione, ribadiamo ciò che sosteniamo da sempre: CONTROLLARE I CONFINI E BLOCCARE GLI SBARCHI non è un atto razzista ma un dovere politico e morale.

PADOVA, AGGREDISCE AGENTI AL GRIDO “ALLAH AKBAR”

Giardini dell’Arena, ventiduenne del Gambia senza fissa dimora aggredisce poliziotti urlando “Allah Akbar” e aggiungendo “siete tutti degli infedeli, vi uccideremo come a Barcellona”. Per questa “risorsa” ingrata e violenta è scattato il divieto di tornare in Veneto, una misura, a nostro giudizio, ridicola ed inutile. È davvero così che pensano di prevenire il terrorismo islamico in Italia? In galera e via la chiave, preferibilmente nel Paese d’origine! Ecco l’unica soluzione possibile! Il tempo della tolleranza e del buonismo deve finire. Voi che pensate?

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