SALVIAMO IL MAAAP!

Ci uniamo all’appello dei volontari dell’associazione “La Crose Onlus” e dei Consiglieri Comunali Eleonora Mosco e Ubaldo Lonardi: il MAAAP (Museo Archeologico Ambientale delle Acque del Padovano), ospitato nella splendida chiesetta di Sant’Eufemia ad Altichiero, sia riscoperto e valorizzato! #salviamoilmaaap

BUONA PASQUA!

Con questo meraviglioso affresco della Cappella degli Scrovegni, realizzato da Giotto tra il 1303 e il 1305, che rappresenta la Resurrezione di Cristo e il Noli me tangere, auguriamo a tutti voi e alle vostre famiglie una serena Pasqua!

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Nella Scuola del Santo, a pochi passi dalla Basilica, c’è un affresco di Tiziano, databile intorno al 1511, conosciuto come “Il miracolo del marito geloso”. Il dipinto ritrae un uomo con un lungo pugnale nell’atto di accoltellare la moglie. La donna è riversa a terra, già ferita, si dimena e protende il braccio per cercare disperatamente di sventare il colpo fatale che l’uomo, in piedi, sta sferrando contro di lei. Lui l’accusa di tradimento e per questo la uccide ma quando scopre la sua innocenza chiede perdono a Sant’Antonio che resuscita la donna. Se togliamo i costumi dell’epoca e il miracolo riparatore, sembra una scena dei nostri giorni. Il Movimento del Buonsenso, per la giornata dell’8 marzo, vuole ricordare le donne vittime di violenza: femminicidio, maltrattamenti, stalking. La vita e la sicurezza di ogni donna per noi sono inviolabili. Occorre mettere in atto una vera e propria rivoluzione culturale per sradicare stereotipi e pregiudizi di genere.

DIFENDIAMO IL CASTELLO DEL CATAJO

Abbiamo deciso di intervenire sulla scandalosa questione del mega centro commerciale che sta per essere costruito in faccia al Castello del Catajo, tra Due Carrare e Battaglia Terme. La più grande struttura di vendita della provincia di Padova e tra le più grandi del Veneto: ben 32.000 mq di negozi circondati da un’infinità di parcheggi. Speriamo vivamente ci sia ancora spazio di manovra per evitare questo vergognoso sfregio al paesaggio, alla storia, alla cultura e all’economia di un territorio meraviglioso come sono i Colli Euganei. Come sottolinea l’Ascom, il mega centro commerciale avrebbe effetti negativi, nell’immediato, sia sul consumo del suolo che sul commercio di vicinato e, nel medio, anche sull’occupazione visto che un nuovo posto di lavoro in un centro commerciale ne determina, nell’arco di 3-5 anni la perdita di 4 tra i dipendenti e titolari di piccoli negozi. Non un’opportunità, dunque, come la definisce qualcuno, ma solo profitti per le grandi multinazionali. Il Catajo si sta battendo con tutte le sue forze per contrastare questa follia ma potrebbero non bastare. Per questo c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Diffondiamo la notizia, sensibilizziamo i padovani sulla questione e mobilitiamoci per difendere e salvaguardare questo meraviglioso e magico luogo che da poco più di un anno è in fase di rinascita. Non abbiamo bisogno di altri centri commerciali. Una colata di cemento in faccia al Catajo non è buonsenso.

PARCO TREVES DE’ BONFILI

Il Parco Treves de’ Bonfili, realizzato fra il 1829 e il 1835 su commissione dell’omonima famiglia, è stato progettato in stile romantico all’inglese dall’architetto e ingegnere Giuseppe Jappelli (1783-1852), autore anche del Caffè Pedrocchi e dell’annesso Pedrocchino.

I giardini erano di pertinenza di Palazzo Treves, residenza nobiliare magnificamente affrescata, che nonostante la ribellione dei padovani, fu demolita per dare spazio all’ampliamento delle strutture ospedaliere.

All’interno, la ricca e varia vegetazione era impreziosita da costruzioni neoclassiche, ruderi medioevali, pagode cinesi ed altre fantasiose invenzioni architettoniche che rispecchiavano il gusto eclettico dell’epoca.

Nel 1942-43 gli eventi bellici hanno provocato la demolizione di buona parte dei manufatti ornamentali e l’abbattimento degli alberi. Il parco è stato, in quel periodo, pressoché abbandonato ma negli anni ‘50 è stato preso in consegna dal Comune di Padova che, dopo un’essenziale sistemazione, lo ha aperto al pubblico.

Il restauro, condotto tra il 1996 ed il 2002 dall’architetto Paola Bussadori, coadiuvata dall’ingegnere Giuseppe Ghirlanda, ha comportato, oltre all’inserimento di nuovi alberi, pregevoli per varietà e colore del fogliame, la creazione di zone di interesse storico-botanico (come la collezione di rose antiche e moderne, di ortensie, di rododendri e azalee) e ha inoltre messo in luce la pavimentazione in coccio-pesto dell’ex serra delle palme, l’alveo della “cavallerizza”, l’imbarcadero, la scaletta della “lavandaia” ed altri importanti reperti dei manufatti jappelliani demoliti nel periodo bellico e postbellico.

Tra le curiosità legate al parco, il fatto che Giorgio Treves de’ Bonfili fu anche co-fondatore, primo presidente, primo allenatore nonché attaccante del Calcio Padova.

L’ingresso del Parco Treves si trova in via B. d’Alviano (laterale di piazzale Pontecorvo).

È aperto tutti i giorni tranne il lunedì nei seguenti orari:
Gennaio, febbraio, novembre, dicembre – apertura dalle 14:00 alle 16:00.
Marzo, aprile, ottobre – apertura dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00.
Maggio, giugno, luglio, agosto, settembre – apertura dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

NOTTURNI D’ARTE 2016

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I Notturni d’Arte tornano ad animare l’estate padovana con una nuova edizione che metterà in luce la storia, l’arte e la scienza della Padova rinascimentale. Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il sostegno della Cassa di Risparmio del Veneto, la manifestazione si svolgerà da giovedì 28 luglio a mercoledì 31 agosto. 25 serate alla scoperta dei luoghi e dei personaggi del Rinascimento padovano con visite guidate, spettacoli e concerti. Un plauso all’Assessore alla Cultura Matteo Cavatton per il suo impegno quotidiano nel valorizzare il patrimonio culturale della città e renderla sempre più viva ed attrattiva. Per ulteriori informazioni, programma completo, acquisto dei biglietti e prenotazioni, visita il sito ufficiale della rassegna: http://goo.gl/vcp4O2.

AL VIA I LAVORI DI RESTAURO DELLE MURA

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Accogliamo con soddisfazione il via libera della Giunta ai primi lavori di restauro e valorizzazione delle Mura cittadine. Nel dettaglio sono stati stanziati 150mila euro che serviranno a realizzare interventi di manutenzione straordinaria del verde circostante le Mura, compresi interventi di eliminazione della vegetazione spontanea infestante e a migliorare la manutenzione delle aree verdi già fruibili. Nel piano del Sindaco Massimo Bitonci e dell’Assessore all’edilizia monumentale Paolo Botton, oltre al recupero e alla conservazione dei vecchi tracciati e delle costruzioni superstiti c’è l’uso collettivo delle mura. L’idea è quella di promuovere un percorso ciclo-pedonale di visita interno e fluviale esterno, accompagnato da nuovi locali galleggianti. Il primo investimento importante sarà quello da 1,4 milioni che permetterà di illuminare per intero la cinta muraria. A seguire arriveranno i cantieri in prossimità dei giardini. Ad essere interessato dall’intervento sarà il Torrione Arena. Subito dopo si partirà con il ripristino della galleria che dal Torrione Castelnuovo porta al Torrione Venier, o Portello Nuovo. In questo modo si potrà arrivare all’altra galleria già esistente, quella che collega il Castelnuovo al Portello Vecchio, in prossimità di via Corrado dove dovrebbe essere realizzato il nuovo parcheggio a servizio del polo ospedaliero. Una volta ultimati i lavori, verranno resi visitabili i luoghi che, durante la seconda guerra mondiale, venivano utilizzati come rifugi antiaerei. Parte integrante del progetto sarà anche il ripristino delle rive e la creazione di una serie di approdi fluviali lungo il Piovego in zona Portello. Sarà sistemato anche il bastione Alicorno che verrà messo a reddito grazie alla concessione a pagamento di alcuni suoi spazi. Infine, quando il Comune acquisirà la caserma Prandina, l’idea è quella di spostare la sede stradale di via Orsini dove si trovava un tempo, ovvero dentro la caserma. In questo modo potrà essere allargata l’area verde del Bastione Savonarola. Finalmente, dopo decenni di abbandono e incuria, verrà restituito alla città e ai suoi visitatori un patrimonio di storia, cultura e arte di grandissimo valore: con undici chilometri di sviluppo, diciannove bastioni e sei porte superstiti, le mura rinascimentali di Padova sono, per dimensioni, il più grande monumento della città che le precedenti amministrazioni hanno nascosto sotto erbacce, fango e rifiuti.

I TINTORETTO RITROVATI

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Vittorio Sgarbi, dopo aver inaugurato, sabato scorso, la mostra “Il San Lorenzo di Donatello” al Palazzo della Ragione, ieri ha presentato la nuova esposizione, ai Musei Civici agli Eremitani, “I Tintoretto ritrovati”, che apre oggi e chiude il prossimo 25 settembre. Otto tele, che il noto critico d’arte ha attribuito ad un giovanissimo Tintoretto e che erano state finora esposte a Palazzo Moroni come opere di un imitatore del grande maestro veneziano. I dipinti rappresentano soggetti mitologici, di fonte ovidiana: Giudizio di Paride, I cercopi mutati in scimmie, Briseide rimprovera Achille, Deucalione e Pirra, Apollo e Marsia, Venere e Adone, Giove e Semele, Compianto su Adone morto. La mostra, che fa parte del ciclo “Padova 2016. Le mostre di Vittorio Sgarbi” realizzata dal Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, comprende un itinerario di approfondimento sull’iconografia mitologica ovidiana. Un appuntamento imperdibile per cittadini e turisti! ‪#‎padovadascoprire‬

STANGA, UNA ROTONDA D’ARTE

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Un plauso all’Assessore alla cultura Matteo Cavatton per aver coinvolto i giovani studenti del Liceo Modigliani nella progettazione dell’allestimento che sorgerà al centro della rotonda della Stanga al termine dei lavori. Sarà probabilmente una skyline in ferro che riprenderà i più importanti monumenti di Padova, con inserti multimediali, per accogliere turisti e cittadini che ogni giorno arrivano in città.

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