SENZA VERGOGNA!

Ennesima ingiustizia ai danni di un onesto lavoratore che sarà costretto a chiudere la propria attività dopo 50 anni per le scelte miopi e scellerate di una giunta di incapaci. Chi beneficerà di tutto ciò? Sembrerebbe una delle numerose associazioni “amiche” che negli ultimi mesi hanno proliferato come funghi all’Arcella, beneficiando di ingenti contributi pubblici per iniziative quantomeno discutibili.

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IL FUTURO DELLA MOBILITÀ PADOVANA LO DECIDANO I PADOVANI

Le parole del Consigliere Foresta sono l’emblema di un’amministrazione sempre più autoreferenziale e lontana dai cittadini. Anziché “accorciare i tempi per la realizzazione della seconda linea del tram per non rischiare alle prossime elezioni”, la giunta avvii quanto prima una consultazione popolare sul tema che metta definitivamente la parola “fine” alla controversia. Una decisione così importante sul futuro della mobilità padovana può essere presa solo dai padovani. Basta imposizioni ideologiche frutto di accordi di palazzo!

TOLLERANZA ZERO PER CHI BIVACCA E LORDA IL VERDE PUBBLICO!

Ci uniamo alle proteste dei residenti di San Carlo e chiediamo al Sindaco di prendere provvedimenti urgenti al fine di ripristinare ordine, legalità e decoro al parco di piazzale Azzurri d’Italia. Il verde pubblico appartiene ai padovani e a tutti coloro che lo rispettano e ne hanno cura. Tolleranza zero per chi bivacca e lorda gli spazi comuni. La prossima settimana torneremo per un sopralluogo e pretendiamo di non trovare più questa situazione indecente.

CORSO MILANO, IL MEA CULPA DI GIORDANI

Clamoroso mea culpa del Sindaco sulla nuova viabilità di corso Milano. Giordani sconfessa de facto le scelte ideologiche del suo vice. Ora, auspichiamo che la Giunta ritrovi il Buonsenso e faccia marcia indietro. Ci chiediamo però chi risarcirà i padovani dei soldi spesi per un progetto sbagliato in partenza. La nostra posizione per quella zona invece non cambia:
NO alle modifiche della viabilità di corso Milano e via Dante.
NO al passaggio della nuova linea del tram.
al parcheggio da 1000 posti auto alla Prandina.
ad autobus e navette elettriche.

SALVA UN AMICO!

Gli animali non sono giocattoli, sono esseri viventi che vanno accolti e rispettati in modo consapevole e responsabile. Sono fedeli compagni di vita che abbiamo scelto volontariamente di far entrare nelle nostre famiglie. Le vacanze estive non possono essere una scusa per disfarsene. È una questione di civiltà. In Italia e all’estero esistono numerose strutture in grado di ospitarli per brevi periodi o località turistiche che offrono servizi ad hoc per portarli con sé. Non solo, ci sono sempre più giovani che offrono servizi di Dog Sitting. L’abbandono è un atto infame e disumano che va contrastato e condannato con forza, senza se e senza ma. Per questo vi segnaliamo questo articolo, uscito sul Gazzettino di oggi, dove potete trovare tutti i riferimenti per denunciare i casi di abbandono e maltrattamento, contribuendo a salvare la vita dei nostri amici a quattro zampe. 

3 CONSIDERAZIONI SU VIA BERNINA

L’ordinanza che vieta la vendita ed il consumo di cibi e bevande da mezzanotte alle 6 nei locali di via Bernina e l’ipotesi di chiudere con un muro l’accesso al civico 18, la cosiddetta “area Funghi”, sono piccoli passi avanti dopo anni di menefreghismo. Soluzioni che possono scoraggiare gli avventori dei locali e attenuare i disagi dei residenti ma del tutto inutili se: 1. l’amministrazione non vigilerà sull’applicazione del provvedimento; 2. verrà lasciato un passaggio ciclo-pedonale sul muro, scorciatoia comoda per spacciatori e sbandati; 3. non verrà impressa un’accelerata al progetto di rigenerazione complessiva dell’Ansa Borgomagno con l’abbattimento dei vecchi capannoni e la nascita del polo dell’innovazione. Nei prossimi mesi valuteremo con i residenti l’efficacia di queste iniziative, di cui ad oggi sola la prima è stata attuata. Qualora i risultati siano insoddisfacenti, chiederemo al sindaco di disporre l’immediata chiusura di tutti i circoli presenti nell’area.

NOVITÀ PER L’ANSA BORGOMAGNO

Novità per l’Ansa Borgomagno! Finalmente, a forza di insistere, il sindaco ha deciso di ripristinare l’ordinanza che vieta la vendita e il consumo di cibi e bevande, da mezzanotte alle 6, ai circoli africani di via Bernina. Un provvedimento, per ora sperimentale, che rientra tra le 11 proposte contenute nella nostra “mozione per la riqualificazione del Borgomagno”, depositata oltre un anno e mezzo fa dal consigliere Luciani e ancora in attesa di essere discussa e votata in Consiglio Comunale. Auspichiamo che questo possa essere l’inizio, seppur tardivo, del rilancio dell’area. Vigileremo!

LUCI E OMBRE SUL FUTURO DI CORSO MILANO

Riqualificare corso Milano, trasformandolo in un accogliente boulevard con piste ciclabili protette, alberature e piazzette è sicuramente un’idea affascinante che vale la pena sperimentare. Sottolineiamo SPERIMENTARE. Occorre infatti capire se la riduzione delle carreggiate riuscirà a reggere il grande flusso automobilistico che da sempre caratterizza questa importante arteria stradale. Questo però non è l’unico interrogativo, perché se da un lato il parcheggio alla Prandina compenserà i 27 posti auto che verranno cancellati in corso Milano, dall’altro la pedonalizzazione di piazza Insurrezione, la trasformazione in parco di piazzale Boschetti e l’ulteriore ztl in via Dante, rischierebbe di limitare fortemente l’accesso al centro, danneggiando il commercio di prossimità e favorendo i centri commerciali.

OCCUPAZIONE ABUSIVA VIA CARDINAL CALLEGARI: RIPRISTINARE SUBITO LA LEGALITÀ

Il Movimento del Buonsenso è da sempre favorevole al recupero e al riutilizzo di immobili sfitti e abbandonati all’incuria, soprattutto se per fini di utilità sociale, ma SEMPRE nel rispetto delle leggi. Chiudere un occhio su queste situazioni come è stato fatto finora in varie parti della città, ad esempio nei condomini dell’INPS in zona Palestro, significa legittimare gli occupanti e far passare il messaggio sbagliato che chiunque può appropriarsi abusivamente di edifici di proprietà pubblica o privata senza pagarne le conseguenze. Il problema deve essere affrontato coralmente da ente proprietario, Comune e Forze dell’Ordine affinché venga ripristinato uno stato di legalità e diritto. Se Potere al Popolo e Spazio Sociale Catai non raggiungono un accordo con la proprietà e non regolarizzano la propria posizione, pagando un equo affitto o acquistando i locali e ottenendo tutti i permessi necessari per lo svolgimento delle loro attività, siano sgomberati! La legge è uguale per tutti.

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