DOLORE E RABBIA

L’Italia piange l’ennesima vittima del terrorismo islamico. Dedichiamo una preghiera commossa ad Antonio Megalizzi ed esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia straziata dal dolore. Occorre reagire, combattere, difendersi. Oriana Fallaci purtroppo non c’è più, ma noi continueremo a gridare: SVEGLIA, OCCIDENTE, SVEGLIA!

Annunci

“VOLEVO UCCIDERE ANCORA”

Nessuna pietà, nessun rimorso. Dal suo letto d’ospedale, Sayfullo Saipov, l’attentatore islamico di New York, si sente vincitore. Neanche una parola di rammarico per le 8 vittime che ha falciato martedì pomeriggio, per i 15 feriti, per il dolore che ha causato a tante famiglie. Il suo unico dispiacere è di non aver fatto ancora più morti. “Ho pianificato l’attacco per mesi secondo le istruzioni dell’Isis, in nome del quale ho agito”. Che altro deve accadere prima che noi occidentali comprendiamo che non si tratta di squilibrati qualunque ma di lucidi e spietati assassini che ci massacrano ottemperando letteralmente ed integralmente a quanto prescritto nel Corano? Le nostre città sono blindate, viviamo costantemente nella paura di nuovi attentati e nonostante questo non reagiamo, non combattiamo. Quando avremo l’onestà intellettuale ed il coraggio di ammettere che Oriana Fallaci aveva ragione, che non si può separare il terrorismo islamico dalla religione che lo genera, che l’islam è incompatibile con la nostra civiltà?

PADOVA, AGGREDISCE AGENTI AL GRIDO “ALLAH AKBAR”

Giardini dell’Arena, ventiduenne del Gambia senza fissa dimora aggredisce poliziotti urlando “Allah Akbar” e aggiungendo “siete tutti degli infedeli, vi uccideremo come a Barcellona”. Per questa “risorsa” ingrata e violenta è scattato il divieto di tornare in Veneto, una misura, a nostro giudizio, ridicola ed inutile. È davvero così che pensano di prevenire il terrorismo islamico in Italia? In galera e via la chiave, preferibilmente nel Paese d’origine! Ecco l’unica soluzione possibile! Il tempo della tolleranza e del buonismo deve finire. Voi che pensate?

BARCELLONA, SANGUE INNOCENTE SULLE RAMBLAS

Torna il terrore in Spagna e stavolta colpisce uno dei luoghi simbolo di Barcellona, le Ramblas. 13 morti e decine di feriti. Un’intera città paralizzata per ore. Di fronte all’ennesimo vile attentato del terrorismo islamico dobbiamo consolidare la consapevolezza che siamo in guerra e che alla guerra bisogna combattere, come direbbe Oriana Fallaci. Una preghiera per le vittime è d’obbligo in queste circostanze ma non basta. Dobbiamo reagire, contrattaccare, stanare questi mostri e annientarli ovunque si trovino. Non dobbiamo essere noi ad avere paura, a temerli, ma loro. Difendiamo con fierezza le nostre radici giudaico-cristiane, la nostra identità, la nostra storia, i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Negli ultimi anni ci siamo appellati inutilmente a questo governo abusivo, cieco, autoreferenziale, guidato da una banda di incapaci, privo di autorevolezza in Europa. Non lo faremo più. La prossima primavera abbiamo la possibilità di mandarli a casa e cambiare finalmente rotta su temi caldi quali immigrazione e terrorismo. E non solo. Dopo la sconfitta di Padova, non perdiamo anche questa occasione. Il voto di ognuno di noi è prezioso e determinante. Non dimentichiamolo mai.

La nostra posizione e le nostre proposte contro il terrorismo islamico non cambiano.

10 PROPOSTE CONTRO IL TERRORISMO ISLAMICO

Questa mattina (23/12/2016) sono stata ospite della trasmissione “Rosso e Nero” su Telenuovo. Nel corso della puntata si è discusso di terrorismo e immigrazione in seguito alla recente strage di Berlino e all’uccisione, avvenuta la scorsa notte a Milano, dell’attentatore islamico. Le posizioni della sinistra in merito si sono rivelate, ancora una volta, confuse e inconcludenti. Le solite chiacchiere da salotto, il solito buonismo privo di concretezza e di lungimiranza. Al contrario, ho cercato di essere più chiara e concreta possibile, suggerendo alcune soluzioni di buonsenso per tentare di arginare la minaccia jihadista:

1. Emanare leggi speciali contro l’integralismo islamico.
2. Effettuare controlli capillari in tutte le realtà islamiche presenti sul territorio italiano ed europeo.
3. Realizzare un censimento dei luoghi di culto islamico (moschee regolari ed abusive, centri culturali islamici) e il relativo registro pubblico.
4. Creare un albo degli Imam con sottoscrizione di un protocollo di trasparenza.
5. Imporre l‘uso della lingua italiana nelle moschee.
6. Vietare l’uso del velo integrale islamico (burqa e niqab) nei luoghi pubblici e/o aperti al pubblico con una legge ad hoc o inserendo una specifica alla legge 152/75.
7. Rivedere / sospendere in via emergenziale il tratto di Schengen, difendendo le frontiere esterne e monitorando quelle interne all’Unione Europea.
8. Bloccare i continui e incontrollati flussi migratori (solo il 5% ha diritto allo stato di rifugiato) che alimentano caos, insicurezza ed illegalità, commissariando le coste e i confini interni dei Paesi del Nord Africa dai quali partono i barconi.
9. Intervenire, anche militarmente, in Libia e Siria per schiacciare l’Isis e i suoi vertici e liberare la popolazione civile, sostenendo soluzioni politiche in grado di riportare l’ordine in quei territori.
10. Investire nei Paesi d’origine dei migranti, creando nuove opportunità di lavoro, affinché non siano costretti a migrare in cerca di fortuna.

Questi i punti che ho trattato in trasmissione ma l’elenco potrebbe continuare ancora: da maggiori risorse alla Forze dell’Ordine alla difesa delle nostre radici giudaico-cristiane, fondamento stesso della nostra civiltà. Quando si sveglieranno i nostri governanti? Quando inizieranno a concretizzare qualcuna di queste proposte? Quando capiranno che ci è stata dichiarata guerra, che siamo in guerra e che alla guerra bisogna combattere, difendersi? Voi che ne pensate?

EUROPA: DA VITTIMA A COMPLICE DEL MOSTRO

12 morti e 48 feriti, molti dei quali in gravissime condizioni. Ancora sangue innocente. Stavolta l’odio islamico si è scatenato in un mercatino natalizio nel cuore di Berlino, dove un tir si è abbattuto a tutta velocità sulla folla, mietendo le sue vittime. Il presunto attentatore, un pakistano di 23 anni, aveva chiesto asilo in Germania come rifugiato. Che si tratti di un “soldato” dell’Isis o di un lupo solitario poco importa. Ciò che emerge è che il fanatismo non si ferma e che l’Europa da vittima è diventata complice del mostro. Piangere e pregare per le vittime è naturale e doveroso ma non ci si può limitare a questo. Occorre passare dalle parole ai fatti, riconoscere le origini del male nell’Islam, comprendere che ci è stata dichiarata guerra e che alla guerra bisogna combattere, difendersi! Il nemico è tra noi, ci studia, si apposta e colpisce. Ci odia senza pietà. Basta buonismo, basta ipocrisia! Se sarà accertato che l’attentatore era un richiedente asilo (e non è il primo caso, purtroppo) come potranno i governi europei voltarsi dall’altra parte e continuare con questa assurda accoglienza indiscriminata? Da anni ormai gridiamo le nostre ragioni e difendiamo con forza l’eredità di Oriana Fallaci, profeta inascoltata. Se anche tu, come noi, la pensi così, condividi il post! Svegliamo l’Italia e l’Europa dal torpore in cui versano, non arrendiamoci!

È TEMPO DI REAGIRE

nizza-attentato-camion-1000x600.jpg

Esprimiamo il nostro dolore e cordoglio per le vittime innocenti di Nizza. L’ennesima strage che si poteva evitare. 85 morti e quasi 200 feriti in nome di Allah. Le preghiere non bastano più, lo ribadiamo da tempo. Chi governa l’Italia e l’Europa deve rendersi conto, prima che sia troppo tardi, che la causa di questi attentati non è da cercarsi nel disagio sociale, nella povertà, nella follia di qualche squilibrato o nel desiderio di rivalsa contro l’occidente invasore. Il terrorismo attrae indistintamente ricchi e poveri, colti e ignoranti, arabi, nigeriani, tunisini, filippini, bengalesi, ceceni, ma anche europei e americani. Il denominatore comune a tutti è solo uno: l’integralismo islamico. Finché non si comprenderà questo concetto e si continuerà ad assolvere l’Islam, qualificandolo come una “religione di pace e di amore” e continuando a ripetere che i terroristi islamici non avrebbero nulla a che fare con la religione islamica, purtroppo avverranno altre stragi. Occorrono subito leggi speciali contro l’integralismo islamico e controlli capillari in tutte le realtà islamiche presenti sul territorio italiano ed europeo. Bisogna bloccare i flussi continui ed incontrollati di immigrazione, per lo più clandestina, che alimentano caos, insicurezza ed illegalità. Dobbiamo reagire, ci sono portatori di odio anche fra coloro che ospitiamo nelle nostre città. Vanno stanati, perseguiti, cacciati. È finito il tempo del buonismo e della tolleranza. Come scriveva Oriana Fallaci: “Siamo in guerra. E alla guerra bisogna combattere”.

ORA TOCCA A NOI PIANGERE

e27200c42d95ba33206a10211f8862cb.jpg

Ora tocca a noi piangere. Nove italiani torturati perché indossavano i jeans e non conoscevano i versetti del Corano, e poi brutalmente uccisi. Non c’è pietà in questa dannata guerra scatenata in nome di Allah. Renzi dichiara che non arretreremo. Bene, ci dica qual è la sua strategia per difendere gli italiani da questi vili attacchi che ci stanno piegando sempre di più. Qui si muore, cari governanti! Ci uccidono con sprezzo della vita, inneggiando alla grandezza del loro delirante dio. Cosa dobbiamo aspettarci prima che si cambi la politica dell’accoglienza ad ogni costo, prima che oltre confine arrivi il segnale che in Italia non sono più tollerate queste orde di immigrati? Ora più che mai dobbiamo difendere le frontiere esterne e monitorare quelle interne all’Unione Europea, effettuare controlli a tappeto in tutte le realtà islamiche presenti nel nostro Paese e censirle. Non solo: è indispensabile creare un albo degli Imam, con sottoscrizione di un protocollo di trasparenza, e imporre l’uso della lingua italiana nelle moschee. Tolleranza zero, inoltre, per chi gira con burqa o niqab nelle nostre strade, scuole, ospedali! Non siamo noi a doverci integrare in casa nostra. Si adeguino alle nostre leggi o tornino da dove sono venuti! Dobbiamo dire basta alla miopia ideologica e al finto buonismo progressista italiano ed europeo di sinistra, che in questi anni ha contribuito a trasformare l’Europa in Eurabia, ossia terra fertile per tutti coloro che vogliono venire a predicare l’odio fondamentalista islamico. Difendiamo i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Onore ai morti e solidarietà alle famiglie colpite da questa immane tragedia.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑