VIA BERNINA È UNA CASBAH

In questi anni abbiamo lottato e continueremo a lottare al fianco dei residenti dell’Ansa Borgomagno per ripristinare ordine, legalità e sicurezza in questa problematica zona della città. Durante l’incontro a palazzo Moroni dello scorso 22 giugno abbiamo affrontato la questione con il sindaco Sergio Giordani e gli abbiamo consegnato personalmente la nostra mozione per riqualificare il rione, dieci proposte concrete e di Buonsenso che da mesi attendono di essere discusse in Consiglio Comunale. La cosiddetta “area Funghi” di via Bernina, che si è trasformata gradualmente in un ricettacolo di balordi e spacciatori, va bonificata con urgenza. Auspichiamo un maxi blitz delle Forze dell’ordine come quello di Mestre dello scorso mese in cui sono stati impiegati oltre 500 agenti, anche dei Reparti Speciali, e che ha permesso di arrestare decine di delinquenti e di chiudere molte attività illegali. #dallapartedeiresidenti #pugnodiferro

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🆘 DEGRADO INACCETTABILE! 🆘

Dal centro alle periferie un’escalation di degrado inaccettabile! Per il sindaco (che ricordiamo ha la delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”; per i consiglieri comunali di maggioranza “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, come i Giardini dell’Arena, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, come appunto via Zabarella, dove i residenti e i commercianti esasperati potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi blitz continui, a sorpresa, in borghese. Basta lassismo e buonismo! Occorre far rispettare le regole e rimettere finalmente un po’ di ordine a Padova! #giordanisveglia

ESCALATION DI VIOLENZA E DEGRADO NEL CUORE DELLA CITTÀ

Dai giardini dell’Arena a piazza Duomo, un’escalation di violenza e degrado inaccettabile. Per il sindaco (con delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”, per il consigliere comunale del PD, Nereo Tiso, “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli entrambi a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, dove i baristi e i commercianti esasperati ed intimoriti potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi, blitz continui, a sorpresa, in borghese. Non siamo noi a dover avere paura, ma loro! #giordanisveglia

EX FORO BOARIO, SGOMBERATI SEDICI ABUSIVI

11796370_792502147529417_8524079528283794953_nAncora un affondo al degrado cittadino. All’alba di martedì gli agenti della Sis (Squadra Interventi Speciali, voluta dall’Assessore alla Sicurezza Maurizio Saia), coadiuvati dai colleghi in servizio notturno, hanno effettuato un blitz all’ex Foro Boario di Corso Australia, più volte in passato teatro di occupazioni abusive. Sgomberate 16 persone, tutte straniere, 13 di nazionalità romena e 3 cittadini serbi. Presenze che provocavano disagio e insicurezza ai residenti e ai lavoratori della zona. Il mio plauso alle Forze dell’Ordine, sempre più in prima linea nella lotta alla microcriminalità e all’abusivismo. Avanti così!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

SONDAGGIO SUL RACKET DELLE BICICLETTE A PADOVA: ECCO IL RISULTATO

Un attimo di distrazione e la bici non c’è più. Quante volte vi è capitato o vi è stato raccontato da amici e familiari? In Italia la media è altissima: circa 3mila casi al giorno e a Padova il fenomeno è particolarmente diffuso. Le due ruote a pedali sono sempre più gettonate dai malviventi, che le preferiscono addirittura alle auto. Nei prossimi mesi realizzeremo delle iniziative mirate per combattere, in sinergia con l’amministrazione comunale, questa piaga cittadina. Nel frattempo abbiamo raccolto un po’ di dati con un sondaggio. Il riscontro è stato positivo. Il primo quesito indagava sulla mobilità cittadina: bicicletta e automobile sono risultati i due mezzi più utilizzati per spostarsi all’interno della città. A seguire c’è chi preferisce camminare, viaggiare con i mezzi pubblici o in moto e/o scooter (Fig. 1). 

Quesito1

Il secondo indagava invece il numero di furti subiti negli ultimi cinque anni: oltre la metà dei rispondenti (52%) ha dichiarato di essere stato derubato almeno una volta. Il 25% addirittura più di una, in media tra le 2 e le 3. Solo il 23%, dato poco confortante, ha affermato di non aver mai subito furti (Fig. 2).

Quesito2

Il terzo quesito indagava l’efficacia di cinque soluzioni per contrastare il furto di biciclette attraverso un giudizio da 1 a 10. “Parcheggi custoditi” con una media di 8,7 è risultata la soluzione più efficace, seguita da “rastrelliere di qualità” (8,1), “videosorveglianza” (7,6), “sito web comunale con foto delle biciclette ritrovate, sequestrate o rimosse” (7,3) e “marchiatura biciclette” (7) (Fig. 3). 

Quesito3

L’ultimo quesito infine dava la possibilità di scrivere ulteriori proposte o suggerimenti da sottoporre all’Amministrazione Comunale attraverso la Consigliera Elisabetta Beggio. Tra queste l’istituzione di un registro comunale per le biciclette come aggiunta / potenziamento al servizio di marchiatura già esistente; continui blitz dei vigili urbani nei luoghi in cui notoriamente vengono vendute bici rubate, con sequestro e sanzioni pesanti anche per i compratori; distribuzione di parcheggi automatici, pratici e sicuri come quello attivo durante ExpoBici; maggior presenza di telecamere nelle zone a rischio; diffusione capillare del servizio Bike Sharing nei quartieri; vendite più frequenti da parte del Comune delle biciclette sequestrate e non reclamate a prezzi “stracciati” per limitare il commercio di bici rubate; costruzione di parcheggi dedicati (anche multipiano) in zona stazione e ai capolinea del tram prendendo esempio da città nordeuropee come Amsterdam. Non possiamo inoltre non riportare alcune segnalazioni in merito alla videosorveglianza del San Gaetano ritenuta “totalmente inutile” al fine di contrastare i furti di biciclette ed individuare i ladri. Necessarie delle verifiche. Ringraziamo tutti i cittadini che hanno dedicato il proprio tempo al nostro sondaggio, insieme vinceremo questa battaglia di civiltà!

COMBATTIAMO INSIEME LE OCCUPAZIONI ABUSIVE!

giaciglio abusivo-2Occupazioni abusive. Un tema che abbiamo già affrontato ma che si fa ogni giorno più drammatico. Trovarsi la ‪‎casa‬ occupata sta diventando un vero incubo per i ‪padovani‬. Dalla giovane partita per studiare all’estero, all’anziana ricoverata in ospedale, fino alle seconde case che sono più che mai appetibili. Questo fenomeno sta diventando un vero e proprio allarme sociale soprattutto tra le persone anziane o disabili, indifese e maggiormente esposte al rischio. Molte di loro stanno iniziando a limitare gli spostamenti per evitare di lasciare l’abitazione incustodita. Gli Assessori ‪Boron‬ e ‪‎Saia‬ stanno agendo in sinergia per contrastare questi episodi ma è certo che tutto ciò è figlio del ‪‎degrado‬ ereditato dalla precedente amministrazione e del flusso incontrollato di ‪immigrati‬ che giunge dal sud Italia per cercare fortuna. Gli agenti della polizia locale (reparto di polizia giudiziaria) hanno effettuato ieri un intervento nel condominio al civico 28 di via Mortise, riscontrando che quattro appartamenti dello stabile erano stati occupati abusivamente da 5 tunisini, un marocchino e 2 romeni che vivevano in condizioni igenico sanitarie paurose. Le segnalazioni, giunte dai residenti della zona, hanno fatto scattare il ‪blitz‬. È emerso che, dei sei nordafricani 5 erano ‪‎clandestini‬ e uno con il divieto di dimora in ‪Veneto‬. Tutti sono stati quindi denunciati e fotosegnalati. Si attendono ora ulteriori sviluppi dell’indagine. Situazioni come queste non sono più tollerabili. La legalità, il decoro e il rispetto delle regole per una civile convivenza sono per noi prioritarie. Per questo rinnoviamo l’invito a tutti i cittadini ad inviarci le proprie segnalazioni all’indirizzo email movimentodelbuonsenso@gmail.com o tramite messaggio privato alla nostra pagina Facebook. Provvederemo ad informare personalmente l’assessore competente e le forze preposte affinché l’intervento sia tempestivo.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪‎Bitonci Sindaco‬

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