LE NOSTRE PROPOSTE CONTRO L’ESTREMISMO ISLAMICO

Da anni gridiamo le nostre ragioni e difendiamo con forza l’eredità di Oriana Fallaci, profeta inascoltata. Continueremo a farlo, dai social alle piazze. Ecco alcune proposte di buonsenso per cercare di arginare la minaccia jihadista:

1. Emanare leggi speciali contro l’integralismo islamico con pene severe e certe.
2. Effettuare controlli capillari in tutte le realtà islamiche presenti sul territorio italiano ed europeo.
3. Realizzare un censimento dei luoghi di culto islamico (moschee regolari ed abusive, centri culturali islamici) e il relativo registro pubblico.
4. Creare un albo degli Imam con sottoscrizione di un protocollo di trasparenza.
5. Imporre l‘uso della lingua italiana nelle moschee.
6. Vietare l’uso del velo integrale islamico (burqa e niqab) nei luoghi pubblici e/o aperti al pubblico con una legge ad hoc o inserendo una specifica alla legge 152/75.
7. Difendere i confini esterni e monitorare quelli interni all’Unione Europea, fermando i continui e incontrollati flussi migratori (solo il 5% ha diritto allo stato di rifugiato) che alimentano caos, insicurezza ed illegalità con un blocco navale al largo delle coste della Libia.
8. tutelare e valorizzare le nostre radici giudaico-cristiane, fondamento stesso della nostra civiltà.

Questi sono solo alcuni punti fondamentali ma l’elenco potrebbe continuare ancora. Quando si sveglieranno i nostri governanti? Quando capiranno che ci è stata dichiarata guerra, che siamo in guerra e che alla guerra bisogna combattere, difendersi?

GOVERNI A CONFRONTO

Ha messo in cantiere più provvedimenti il governo Conte in 27 giorni che i governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni in 7 anni!
– Chiusura dei porti nel Mediterraneo.
– Via le pensioni d’oro e i vitalizi.
– Censimento dei nomadi presenti in Italia.
– Blocco aumento dell’IVA.
– Sanzioni per le imprese che delocalizzano dopo aver ricevuto aiuti dallo Stato.
– Stop totale alle pubblicità di giochi e scommesse.
– Negozi chiusi di domenica e nelle festività.
Decisamente un ottimo inizio! AVANTI COSÌ! 👍🏻

MEMORIA CORTA

Il Presidente francese Macron e il suo partito definiscono l’Italia cinica, irresponsabile e persino “vomitevole” per la gestione del caso Aquarius. Forse prima di farci la morale dovrebbero fare ammenda per le centinaia di uomini, donne, bambini e anziani costretti per mesi a vivere accampati sulle scogliere di Ventimiglia dopo che la Francia ha blindato i confini. #memoriacorta

IMMIGRAZIONE, IL NOSTRO PLAUSO AL MINISTRO SALVINI

Il nostro plauso al neo ministro dell’Interno Matteo Salvini per la risolutezza con cui sta affrontando l’emergenza migranti. Avanti così! Francia, Spagna, Austria, Germania, TUTTI gli Stati europei difendono i propri confini e curano i propri interessi. Ora, finalmente, ha iniziato a farlo anche l’Italia, alla faccia di chi ci considerava il campo “profughi” d’Europa. Porti chiusi alle ong! Stop al traffico di esseri umani! Stop all’accoglienza indiscriminata! Stop al business dell’immigrazione clandestina! A forza di respingimenti speriamo si fermino gradualmente anche le partenze. Servono nuove regole, nuovi trattati. L’Europa non può più voltarsi dall’altra parte. Razzismo? Populismo? NO, Buonsenso! #alziamolatesta

LE CONSEGUENZE DELL’ACCOGLIENZA INDISCRIMINATA

Ecco le conseguenze dell’accoglienza indiscriminata che negli ultimi anni ha portato nel nostro Paese migliaia di criminali stranieri. Arrestato per la terza volta in pochi mesi, Charles Osezua, 27enne nigeriano, è di nuovo a piede libero. E dopo il divieto di dimora in Veneto di cui si è bellamente fregato, ora il giudice gli ha inflitto pure il divieto di ritorno a Padova. Ma davvero si illude che lo rispetterà? E anche se lo rispettasse, davvero pensa che non andrà a spacciare in un’altra città? Come dire: in Veneto e a Padova no ma a Milano sì? Per noi esiste una sola soluzione possibile: RIMPATRIO IMMEDIATO E GALERA NELLO STATO DI PROVENIENZA! Senza se e senza ma. Delinquere dopo essere stati accolti e mantenuti a spese della collettività dovrebbe costituire un’aggravante. E sul fronte immigrazione, ribadiamo ciò che sosteniamo da sempre: CONTROLLARE I CONFINI E BLOCCARE GLI SBARCHI non è un atto razzista ma un dovere politico e morale.

POVERA ITALIA!

A Milano, come in altre città italiane, la sinistra, per contrastare il terrorismo, “blinda” le principali piazze e strade del centro storico con blocchi di cemento, peraltro orribili e insufficienti. Poi però spalanca le porte a chiunque sbarchi nel nostro Paese e taglia risorse preziose alle Forze dell’Ordine. Verrebbe da ridere se non fosse una situazione drammatica, preoccupante e assolutamente da non sottovalutare. Servono misure drastiche, non risibili palliativi. Che dire, hanno proprio capito tutto! #poveraItalia

L’EUTANASIA DI UN PAESE

Il signor Renzi e la Boldrina stanno facendo un passo indietro. Dicono che i migranti vanno aiutati a casa loro. Maddai, che siano stati fulminati sulla via di Damasco? O forse il risultato delle scorse amministrative che ha visto vincere quasi ovunque il centrodestra e l’avvicinarsi delle prossime elezioni politiche gli ha fatto un po’ tremare i polsi? Qui la misura è colma da tempo. L’Italia scoppia letteralmente. Fa una rabbia cieca vedere cotanti bellimbusti scorrazzare per le nostre città, smartphone alla mano, bei vestiti, scarpe firmate, vistose catene d’oro, bicicletta, muscoli esibiti con fierezza e sfrontatezza da vendere. Sigarette pagate, ricarica telefonica pure, vitto e alloggio assicurati e confortevoli tetti sulla testa. Ciondolano tutto il giorno, li vediamo tutti, radunati in capannelli mentre confabulano, si battono il cinque e ridono alle nostre spalle. Abbiamo pensionati che faticano a campare, i terremotati di Amatrice che vivono all’addiaccio, sempre più famiglie che si avvicinano alla soglia di povertà, giovani senza lavoro che non hanno un futuro. Eh, ma i migranti ci servono per pagare le nostre pensioni! Questo è il ritornello. Davvero? Spacciando droga o ingrossando il racket della prostituzione? Ci costano 35 euro al giorno e sono migliaia e migliaia. C’è chi specula e si arricchisce sulle loro miserabili vite, promettendo ciò che non può dare. Serve davvero una svolta drastica, un cambio di rotta repentino da cui non si possa più fare marcia indietro. Chiudiamo tutto: porti, spiagge, approdi, lidi, coste. Blocco navale. Fermiamo questa invasione o per noi italiani sarà la fine demografica e non solo. Servono politiche per la famiglia, sane e competitive, serve rilanciare il lavoro, serve che l’economia riparta. E non saranno certo quei pochi disgraziati che finiscono a raccogliere pomodori che la faranno ripartire. Svegliatevi!

SBARCHI SENZA FINE: I NUMERI CHE SMENTISCONO IL GOVERNO E I BUONISTI

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Nuovo record di sbarchi in Italia, solo negli ultimi 5 giorni sono arrivate oltre 14mila persone. Dall’inizio dell’anno sono sbarcati 105mila immigrati che se sommati ai 153mila del 2015 e ai 170mila del 2014 sono oltre il doppio degli abitanti di Padova. I dati ufficiali del Viminale, riportati oggi sui principali quotidiani nazionali, rivelano quanto noi denunciamo da sempre: in primo luogo che per la stragrande maggioranza (90%) si tratta di giovani maschi sotto i 35 anni senza mogli né figli al seguito; in secondo luogo che quasi il 60% è originario di Paesi africani non in guerra; in terzo luogo che solo un richiedente asilo su 20 (5%) ottiene lo status di rifugiato. In altre parole, le favole che il duo Renzi-Alfano ci hanno propinato in questi anni si sono rivelate false e infondate. Esattamente come le accuse di razzismo di certi buonisti. È ormai innegabile che questi sono i numeri di una vera e propria invasione. Un’invasione di cosiddetti “migranti economici” o più semplicemente, clandestini! Un’invasione senza precedenti nell’indifferenza, anzi, con la complicità di un governo abusivo che non è stato scelto né voluto dal popolo. Un governo, lo scrivo volutamente con la “g” minuscola, che ha di fatto deciso, non solo di non controllare le frontiere ma addirittura di trasformare le navi della nostra Marina Militare in comodi taxi per clandestini senz’arte né parte. Cosa fare? Innanzitutto rivedere i trattati eurobei (come direbbe Oriana Fallaci) tra cui Schengen; difendere i confini esterni e controllare quelli interni all’UE; realizzare un blocco navale al largo della Libia per impedire la partenza di ulteriori barconi; reintrodurre il reato di clandestinità e rimpatriare immediatamente, senza se e senza ma, tutti coloro che non hanno diritto di restare in Italia; stabilire il limite quantitativo oltre il quale l’identità nazionale sarebbe snaturata. In altre parole rispondere alla drammatica quanto inevitabile domanda: quanti ne possiamo accogliere? Il problema dell’immigrazione sta togliendo energie e risorse preziose per poter rilanciare l’Italia, per concentrare gli sforzi affinché riparta l’economia, affinché si torni a crescere. Abbiamo bisogno di lavorare, di certezze, di una politica della concretezza che permetta ai giovani di proiettarsi nel futuro, che riaccenda la speranza. Il governo si svegli e si metta finalmente al servizio degli italiani! È tempo di agire. Oggi, non domani!

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