BOCCIATO IL CANONE RAI IN BOLLETTA

1428081117-renzirai.jpg

Il grande imbroglio del canone Rai in bolletta deve ancora partire ed è già stato bocciato dal Consiglio di Stato. Il governo deve quindi sospendere il decreto e apportare tutte le correzioni richieste dai giudici. Insomma, tutto da rifare! L’ennesima dimostrazione dell’illegittimità dell’imposta e dell’incapacità di Renzi&co.

RAI, CACHET DA CAPOGIRO PER VAROUFAKIS

image24mila euro al netto di tasse e contributi, più di mille al minuto, e volo in prima classe. È il compenso ricevuto dall’ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis per la partecipazione di poco più di venti minuti alla trasmissione “Che Tempo Che Fa” andata in onda su Rai3 il 27 settembre scorso. A rivelarlo è stato lo stesso economista sul suo blog. La Rai è l’unica tv a pagare cifre simili. Alla BBC nello stesso periodo andò gratis. INCREDIBILE! E pensare che non è niente se paragonato ai quasi 2 milioni all’anno che percepisce il conduttore Fabio Fazio. Per non parlare di Littizzetto, Giannini, Giletti, ecc… Insomma, cifre da capogiro sulle spalle dei contribuenti italiani, NOI. Come cittadino chiedo TRASPARENZA su tutti i compensi della tv pubblica: degli ospiti, dei giornalisti, dei conduttori, dei dirigenti, dei funzionari. E sugli appalti. O si eliminano gli sprechi e si riduce sensibilmente il canone oppure i 100 euro al mese in bolletta se li paghino Renzi & Co.!

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

CANONE RAI IN BOLLETTA? NO, GRAZIE!

RAI BOLLETTAIl governo ci riprova. Canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica. La misura sembrava sul punto di essere approvata lo scorso novembre, ma fu rinviata per “ragioni tecniche”. Rispetto ad allora il piano resta lo stesso ma con una differenza non di poco conto: l’importo da pagare. L’anno scorso Renzi puntava a dimezzare una delle tasse più odiose ed evase d’Italia, il canone appunto, portandola a 60, massimo 65 euro. Ieri invece nel corso della trasmissione “In ½ ora” su Rai3 ha dichiarato: “Oggi costa 113 euro, il prossimo anno costerà 100 euro, solo 13 euro in meno rispetto alla tariffa attuale. Non c’è scampo dunque. Per non pagare serve dimostrare che non si possiede un televisore ma non solo: serve dimostrare altresì che non si posseggono tablet, smartphone o altri supporti attraverso i quali è possibile accedere ai programmi Rai. Dov’è la rivoluzione? Dov’è l’equità? A me sembra solo un grande imbroglio! In primo luogo perché non è dimostrabile che chi è titolare di un contratto per la fornitura di energia elettrica possieda anche una tv o usufruisca in altro modo del servizio pubblico (in particolare nel caso di uffici ed esercizi commerciali); in secondo luogo perché la bolletta, che già ha un 50% di voci non connesse al fornitura di energia, non può trasformarsi in un’accozzaglia spropositata di tasse. Non solo: se un cittadino non paga il canone cosa succede? Non è pensabile, in un momento di crisi come quello che sta attraversando il nostro Paese, arrivare al distacco dell’utenza per il mancato pagamento di importi che nulla hanno a che vedere con la fornitura elettrica. Insomma, alla faccia della tanto blaterata riduzione delle tasse, questo governo continua a stringere il cappio attorno al collo dei contribuenti anziché dare dimostrazione di buona volontà tagliando gli sprechi. Con una mano dà e con l’altra toglie, ma alla fine siamo punto e a capo, se non peggio. Se poi valutiamo la qualità dei programmi trasmessi dalla tv pubblica, mi sento di stendere un velo pietoso.

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑