ENNESIMA AGGRESSIONE A BORDO DEI MEZZI PUBBLICI: QUALI SOLUZIONI?

Mentre sindaco e vice si trastullano con i progetti delle nuove linee del tram o si affrettano a chiedere le dimissioni di autisti esasperati, un altro controllore viene selvaggiamente aggredito. Un caso tutt’altro che isolato. Continuiamo a chiedere più sicurezza a bordo dei mezzi pubblici sia per i dipendenti che per i passeggeri. Occorre mettere in atto una strategia seria ed efficace per contrastare i cosiddettiportoghesi” anche con l’ausilio di sistemi tecnologici già sperimentati con successo in altre città italiane ed europee, ad esempio i tornelli. Non solo, occorre anche aumentare, soprattutto nelle ore serali, la presenza di Forze dell’Ordine e di vigilantes armati a bordo. Voi che ne pensate? Quali sono le vostre esperienze e proposte?

AL VIA IL PROGETTO “NIGHT BUS”

Il nostro plauso per l’avvio di questo servizio innovativo che permetterà finalmente ai giovani (e non solo) di vivere la movida notturna padovana in libertà e sicurezza. Un’alternativa comoda, economica ed ecologica all’uso dell’auto dopo una serata di divertimento.

CHIEDIAMO PIÙ SICUREZZA PER AUTISTI E CONTROLLORI

Mentre il duo Giordani-Lorenzoni pensa alla nuova linea del tram, un altro controllore viene aggredito da una nigeriana senza biglietto. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale di BusItalia in pochi mesi. Forse prima di realizzare nuove linee, peraltro contro la volontà dei residenti, sarebbe il caso di garantire la sicurezza a bordo di quelle esistenti che tra autobus che prendono fuoco, tram che deragliano e continue aggressioni ad autisti e controllori sono tutt’altro che efficienti! Non solo: prima di pensare ai tapis roulant per collegare la futura fermata del tram al Sant’Antonio, forse dovrebbero preoccuparsi di quei rioni della città che per arrivare all’ospedale devono cambiare 3 mezzi!

GUERRA AI “PORTOGHESI”

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90 multe in 3 ore. Oltre il 10% di evasione. Una situazione inaccettabile, una vera e propria ingiustizia in particolare nei confronti dei cittadini onesti che pagano il biglietto / abbonamento per i mezzi pubblici. Combattere i furbetti e di conseguenza ridurre l’evasione porterebbe benefici a tutti: da una migliore qualità del servizio, alla riduzione delle tariffe. Ecco perché BusItalia e Comune stanno valutando la possibilità di istituire la figura del bigliettaio-controllore a bordo del tram. Un ritorno al passato ma anche una soluzione efficace contro l’abusivismo utilizzata in moltissime città europee. Se a ciò aggiungiamo anche la figura dell’autista-controllore sugli autobus, come ad esempio già da anni avviene a Treviso, senza dubbio potremmo dare una dura stangata ai cosiddetti “portoghesi”. Come funziona? Semplice: è stato introdotto l’obbligo di salire unicamente dalla porta anteriore, mentre quella centrale è deputata alla discesa e quella posteriore alle situazioni di emergenza. L’autista-controllore, durante la sosta, verifica che tutti obliterino il biglietto o esibiscano eventuale abbonamento, facilitato da un dispositivo che emette suoni differenti a seconda che il ticket sia valido o meno. Qualora qualcuno sia sprovvisto del biglietto, può acquistarlo a bordo (maggiorato), altrimenti deve scendere o il mezzo non parte. Senza se e senza ma. Regole ferree che andrebbero applicate con maggior rigore anche a Padova. È tempo di passare dalle parole ai fatti! Ci stiamo lavorando!

Elisabetta Beggio

UNA MARCIA IN PIÙ PER IL TRASPORTO CITTADINO

Ieri, in Prato della Valle, durante la presentazione dei primi 17 autobus della nuova flotta BusItalia Veneto, il Sindaco Massimo Bitonci ha annunciato che il servizio di trasporto pubblico godrà di un notevole miglioramento. Ha dichiarato però che potrebbe profilarsi un rincaro del biglietto di tram e autobus urbani da gennaio 2016. Si passerebbe dall’attuale tariffa di 1,30 euro a 1,50. L’aumento, spiega il Primo Cittadino, sarebbe dovuto principalmente alla nascita del biglietto unico che coprirà anche la prima cintura urbana. Dunque i pendolari che provengono da Albignasego, Selvazzano, Rubano, Limena, Vigodarzere, Cadoneghe, Ponte San Nicolò, Saonara (per citarne alcuni) non dovranno più pagare un doppio biglietto, ma potranno viaggiare con il biglietto unico che costerà probabilmente 2,20 euro (attualmente vanno da 1,30, da 0 a 5 km di distanza, fino ai 3,10 euro dai 12 ai 20 km). Si sta pensando inoltre di estendere la durata da 75 a 90 minuti. Nessun ritocco invece per quanto riguarda gli abbonamenti e le agevolazioni previste per studenti e anziani. Sarà una flotta “anti portoghesi”, poiché si potrà salire sull’autobus solo dall’entrata dove c’è l’autista che potrà così tenere sotto controllo eventuali furbetti senza biglietto. I bus, di categoria Euro 6, assicurano benefici anche per l’ambiente, con livelli di emissioni di gas inquinanti conformi a quanto previsto dalla normativa europea, con un abbattimento del 99% delle emissioni di particolato e del 97% delle emissioni di ossidi di azoto rispetto ai vecchi bus Euro 0. Una scelta di compromesso che implica un sacrificio ma che è volta a migliorare la qualità dell’offerta del trasporto pubblico andando incontro alle esigenze di studenti e lavoratori.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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