DA CASERMA A CAMPUS UNIVERSITARIO

Davvero imbarazzante il tentativo del tragicomico duo Giordani-Lorenzoni di prendersi i meriti della storica trasformazione della caserma Piave in campus universitario. Un’operazione, documenti alla mano, richiesta e conclusa dall’amministrazione Bitonci tra il 2015 e il 2016 ad eccezione di alcuni adempimenti meramente burocratici a cura del commissario prefettizio. Viene davvero da chiedersi che cosa stiano facendo i membri della nuova giunta oltre a beneficiare dei progetti, degli accordi e delle opere pubbliche già interamente ideate, deliberate e finanziate da chi li ha preceduti, come ad esempio le rotonde di viale Codalunga e molte altre. Viene inoltre da domandarsi: che fine faranno le altre caserme dismesse in città? Sarà finalmente realizzato il tanto agognato parcheggio alla Prandina? Al posto della Romagnoli sorgerà la nuova piazza del quartiere Chiesanuova con abitazioni, uffici, negozi e un grande parco pubblico? Noi avevamo e abbiamo le idee chiare sul futuro della città, la sinistra invece arranca, litiga e non conclude nulla.

VIA ANELLI: A MAGGIO PARTE LA RIQUALIFICAZIONE

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Via Anelli, complesso Serenissima. Dopo quasi dieci anni di immobilismo a causa del braccio di ferro tra Amministrazione Comunale e proprietari privati degli alloggi, finalmente è stata trovata una soluzione definitiva. Se entro maggio il Comune non avrà ottenuto almeno il 75% dei mini appartamenti (percentuale minima prevista dalla legge per poter imporre un piano di ristrutturazione), mediante permuta, si procederà all’esproprio per pubblica utilità. L’obiettivo dell’Amministrazione è chiaro: radere al suolo l’intera area ed edificare un campus per studenti in accordo con Ater, Esu e Università. Questa volta però, gli alloggi non saranno ceduti a privati ma resteranno saldamente pubblici. Una soluzione in grado di riportare dignità e decoro in una zona tra le più degradate della città che tuttavia si trova in una posizione strategica in quanto vicina agli istituti universitari e al futuro ospedale. Auspico una pacificazione e una rapida risoluzione che garantisca gli interessi di entrambe le parti, dopotutto lo scambio tra case comunali (di pari o superiore metratura in altre zone della città) e alloggi fatiscenti mi sembra più che vantaggiosa. L’Amministrazione ha già fatto diverse proposte e ha lasciato il tempo debito per le valutazioni. È arrivato il momento di agire.

Elisabetta Beggio

ULTIMATUM SCADUTO PER VIA ANELLI

11709686_778382388941393_355041318513072589_nScade oggi l’ultimatum lanciato dal Sindaco Massimo Bitonci lo scorso 7 aprile ai proprietari di via Anelli. La proposta era quella di scambiare la propria cubatura con un’altra, sempre nel territorio comunale, accompagnata eventualmente da un “premio” di qualche metro cubo in più. L’obiettivo dell’Amministrazione è chiaro: radere al suolo l’intera area ed edificare un campus per studenti in accordo con Ater e Università. Una soluzione in grado di riportare dignità e decoro in una zona tra le più degradate della città. La proposta tuttavia diventerà operativa solo se il Comune raccoglierà almeno il 75% delle adesioni dei proprietari delle cinque palazzine del complesso Serenissima (di cui attualmente possiede il 30%). Qualora il quorum non fosse raggiunto scatterà il piano B ossia l’esproprio. Il braccio di ferro tra proprietari e amministrazione, inizialmente accesso, sembra essersi gradualmente smorzato anche a causa della crisi del settore edilizio che ha già portato alcuni di loro ad accettare l’offerta. Auspico una pacificazione e una rapida risoluzione che garantisca gli interessi delle parti poiché quella zona necessita di un profondo risanamento e la soluzione prospettata dal Primo Cittadino appare davvero valida.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

UN FUTURO POSSIBILE PER VIA ANELLI: CAMPUS UNIVERSITARIO

via-Anelli.jpg2Bitonci‬ lancia il suo ‪ultimatum‬: il 30 giugno inizieranno gli espropri in via Anelli. La volontà dell’Amministrazione è quella di costruirvi un campus per studenti. Sono trascorsi ormai otto anni dallo sgombero e dalla chiusura del Residence Serenissima, operazione portata a termine dall’allora Sindaco ‪Zanonato‬, assurto agli onori della cronaca per aver fatto erigere il muro antispaccio. Ad oggi, l’ex quartiere ghetto della ‪‎Stanga‬ è terra di nessuno. Ricordiamo bene le notizie del tempo che raccontavano la situazione abitativa delle sei palazzine ospitanti trecento mini appartamenti: drogati, prostitute, magnaccia, clandestini e balordi di ogni sorta erano diventati i “padroni” del Residence. Dopo la chiusura, inevitabilmente ‪‎spaccio‬ e ‪prostituzione‬ si sono trasferiti altrove, per lo più nel quartiere ‪Arcella‬. La cattedrale nel deserto, con porte e finestre murate, aspetta di conoscere il suo destino. Cento alloggi sono già stati acquistati da ‪Comune‬ e ‪‎Ater‬; i rimanenti sono per lo più di proprietà di privati. Ecco che il Sindaco, dopo una serie di trattative, ieri ha lanciato il suo aut aut: se non accetteranno la permuta collettiva con appartamenti del comune o il permesso di sviluppare la stessa metratura altrove, l’unica via possibile sarà l’esproprio. Bitonci è deciso: radere al suolo l’intera area ed edificare una sorta di Casa per lo studente in collaborazione con ‪‎Università‬ e Ater. Questo pugno di ferro e la presa di posizione del primo cittadino si sono rese necessarie per via dell’urgenza di intervento. Oramai non si può più aspettare poiché quella zona va radicalmente riqualificata. Penso alle poche famiglie di padovani che ancora vi abitano e immagino il disagio che devono provare nel vivere nell’abbandono e nel ‪‎degrado‬ più totale. Bene quindi, avanti con questa determinazione e con questa volontà di riportare dignità e decoro in ogni quartiere della città.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista ‪BitonciSindaco

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