UNA DOMANDA PER CONTE

Oggi i Carabinieri sono intervenuti in piazza De Gasperi dove nei giorni scorsi era stata segnalata la presenza di numerosi spacciatori nonostante la quarantena. A loro, come sempre, va il nostro plauso e la nostra gratitudine ma purtroppo sappiamo che domani tutto ritornerà come prima. Dunque ci chiediamo: perché Conte, con la stessa rapidità con la quale ha firmato i vari Decreti per contrastare la diffusione del coronavirus, non ne firma uno per contrastare lo spaccio di droga nelle città italiane? 10 anni di carcere CERTI, senza attenuanti, per chi vende morte nelle nostre strade; 20 anni per chi è recidivo; multe da 400 a 3.000 euro per gli acquirenti. Solo con pene severe e certe è possibile fermare questa drammatica piaga sociale e dare un senso all’encomiabile lavoro delle nostre Forze dell’Ordine.

PADOVA, AGGREDISCE AGENTI AL GRIDO “ALLAH AKBAR”

Giardini dell’Arena, ventiduenne del Gambia senza fissa dimora aggredisce poliziotti urlando “Allah Akbar” e aggiungendo “siete tutti degli infedeli, vi uccideremo come a Barcellona”. Per questa “risorsa” ingrata e violenta è scattato il divieto di tornare in Veneto, una misura, a nostro giudizio, ridicola ed inutile. È davvero così che pensano di prevenire il terrorismo islamico in Italia? In galera e via la chiave, preferibilmente nel Paese d’origine! Ecco l’unica soluzione possibile! Il tempo della tolleranza e del buonismo deve finire. Voi che pensate?

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