DA “PRIMA I PADOVANI” A “PRIMA GLI STRANIERI”

Nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera la maggioranza ha cancellato con un colpo di spugna il criterio di anzianità di residenza per l’assegnazione delle case popolari introdotto nel 2015 dall’amministrazione Bitonci. Ora i padovani in attesa di un alloggio saranno nuovamente scavalcati dagli ultimi arrivati, per lo più stranieri. VERGOGNA!

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PRIMA I VENETI!

Maggiore attenzione verso i casi di fragilità sociale, turn-over degli assegnatari in caso di miglioramento delle condizioni economiche e priorità nelle graduatorie a chi risiede in Veneto da almeno 5 anni. Sono solo alcune delle novità che verranno introdotte dalla riforma dell’Ater voluta dalla Regione. Il Consigliere regionale di minoranza Claudio Sinigaglia (PD) è preoccupatissimo che possano essere favoriti i veneti a scapito degli stranieri. Noi invece plaudiamo a questa svolta che rende finalmente giustizia ai tanti, troppi corregionali ripetutamente scavalcati dagli ultimi arrivati. Una svolta di cui a Padova possiamo dire di essere stati i precursori grazie al regolamento approvato dall’amministrazione Bitonci ed ora, ahimè, messo in discussione dai due “civici” accecati dall’inclusività.

LA STORIA INSEGNA CHE I TRADITORI NON SONO MAI VINCITORI

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Ci sono momenti, nella vita, in cui si fanno delle scelte. Nel mio caso, nel 2014 ho scelto di candidarmi nella Lista Civica “Bitonci Sindaco”. Una scelta ben ponderata che difendo tuttora con forza ed orgoglio. Ci sono poi persone che rinnegano le proprie scelte e lo fanno a discapito della comunità, in modo irresponsabile e opportunistico. Ecco cos’è accaduto nelle ultime ore a Padova. L’ennesimo tradimento del mandato elettorale, l’ennesimo voltafaccia, l’ennesimo esempio di cattiva politica.

Prendo fermamente le distanze da quelli che fatico persino a definire ex colleghi che, apponendo la firma in quella scellerata mozione di sfiducia, hanno decretato la fine dell’Amministrazione Bitonci. Un’Amministrazione che in questi 2 anni e mezzo ha lavorato bene, con profitto e nel pieno interesse dei cittadini. Tutti! Il cambiamento è decisamente evidente, nonostante le numerose difficoltà che di volta in volta si sono incontrate. Massimo Bitonci non ha diviso la città ma ha ridato speranza ai padovani con fatti concreti e non con i soliti slogan.

Penso ai nuovi criteri di assegnazione delle case popolari, che hanno finalmente reso giustizia alle decine di concittadini da decenni in attesa di un alloggio e puntualmente scavalcati dagli ultimi arrivati. Penso alla patente a punti per i bar e ai tanti eventi che hanno ridato vita alle Piazze. Alla rotonda a fagiolo alla Stanga che ha reso finalmente più fluido il traffico a Padova est. Penso a piazza Rabin, all’accordo per il restauro e il riutilizzo dell’ex Foro Boario, dopo anni di abbandono e degrado, proprio come per l’ex caserma Romagnoli. Penso anche ai lavori di ristrutturazione dei padiglioni della fiera e all’avvio di quelli per il centro congressi. Penso al futuro parco Tito Livio che sorgerà al posto dell’attuale piazzale Boschetti, al restauro e alla rivalorizzazione della cinta muraria, allo sgombero del campo rom di via Bassette, del condominio del degrado di via Confalonieri e della Prandina, futuro parcheggio al servizio del centro. Penso alla lotta serrata contro lo spaccio di droga, l’accattonaggio molesto, il gioco d’azzardo, la prostituzione di strada, l’alcolismo giovanile, i furti di biciclette. Penso anche alla riduzione delle tasse locali, alla possibilità di convertire le multe in lavori socialmente utili e agli importanti risultati ottenuti in termini di presenze turistiche. Tutto questo e molto altro: l’inaugurazione di scuole, palestre, parchi pubblici, ovunque ci sono cantieri e i progetti in itinere sono parecchi.
Amministrare bene una città come Padova non è compito facile e implica determinazione, idee chiare e polso fermo.

Sono onorata di aver contribuito a rendere possibile tutto questo al fianco di un grande Sindaco che non si è mai piegato agli sporchi giochi di una politica corrotta. Siamo una grande squadra composta da persone oneste, provenienti dalla società civile e non dai soliti politici di professione. Non ci arrenderemo! Ci vuole ben altro che una congiura di palazzo per farci desistere. Ci ripresenteremo agli elettori più uniti di prima. Non permetteremo che la sinistra, che ha mal governato la città per decenni, torni a fare danni e a curare i propri interessi di parte.

Concludo, ricordando ai miei ex colleghi che la storia insegna che i traditori non sono mai vincitori.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Ex Consigliera Comunale (Lista Bitonci Sindaco)
Ex Presidente V commissione (Sociale)

FINALMENTE PRIMA I PADOVANI!

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La rivoluzione del Sindaco Massimo Bitonci per l’assegnazione delle case popolari ha concretizzato lo slogan elettorale “PRIMA I PADOVANI”. Dopo l’introduzione del criterio di anzianità di residenza, la percentuale delle assegnazioni è nettamente cambiata a favore degli italiani. Da marzo 2016 ad oggi, sono state assegnate in totale 58 case, di cui solo 5 a cittadini stranieri. In altre parole il 92% dei nuovi inquilini è italiano, solo l’8% straniero. Un risultato che segna una svolta importante per il nostro Comune, soprattutto considerando che fino a qualche anno fa la situazione era diametralmente opposta, con oltre il 60% delle assegnazioni a stranieri. Finalmente un po’ di buonsenso nella destinazione degli alloggi popolari! Finalmente i nostri concittadini, che per anni sono stati scavalcati in graduatoria dagli ultimi arrivati, hanno avuto giustizia. Avanti così!

SULLO SGOMBERO DEL CAMPO ROM DI VIA BASSETTE LE SOLITE POLEMICHE STRUMENTALI

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Ruspe in azione! Finalmente, dopo anni di immobilismo, è stato sgomberato il campo rom di via Bassette, l’ultimo abusivo presente in città. Completata la demolizione, l’area, che in questi anni si era trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto, sarà ripulita e resa inaccessibile. Gli occupanti erano circa un centinaio. La maggior parte di loro proveniva da fuori città ed è stata allontanata dalle Forze dell’Ordine. I 18 bambini residenti a Padova e le loro famiglie, invece, sono stati tutelati come impone la legge e sistemati provvisoriamente in alcuni alloggi di emergenza, grazie anche alla collaborazione di alcune associazioni cittadine. A chi polemizza sulla nuova e, sottolineo, temporanea collocazione dei nomadi, ricordo che questa Amministrazione, a pochi mesi dal suo insediamento, ha rivoluzionato i criteri di assegnazione delle case popolari introducendo il principio dell’anzianità di residenza e dunque favorendo chi vive a Padova da più tempo. Il nuovo regolamento prevede, infatti, l’attribuzione d’ufficio di 8 punti in più a chi risiede in città da 20 anni, 4 punti in più a chi abita nel Comune da 15 anni e 2 punti a coloro che risiedono da almeno 10 anni. Ed ecco il risultato (i numeri parlano chiaro!): in risposta al bando Erp (Edilizia residenziale pubblica) 2015, sono giunte 1.578 domande. Di queste, 188 sono state escluse per varie irregolarità. E, delle 1.390 accolte, ne sono state finora esaudite 280 (dato aggiornato al primo trimestre 2016). Il 63,9% (179) è cittadino italiano, mentre il restante 36,1% (101) è straniero. Insomma, un trend diametralmente opposto rispetto a quello del 2012, quando il sindaco era Flavio Zanonato e l’assessore alla Casa era Gianni Di Masi. Allora, infatti, vennero presentate 1.959 domande, di cui 242 vennero escluse. E, tra le 1.717 accolte, ne furono esaudite 241. Soltanto il 39,4% (95) era italiano, mentre il restante 60,6% era straniero. Dunque basta polemiche sterili e strumentali! Lo slogan “prima i padovani” è una realtà. Il Sindaco ha fatto quanto era in suo potere per spazzare via un indecente covo di degrado e criminalità nel cuore di Mortise, esattamente come promesso in campagna elettorale. Un plauso quindi per questa scelta coraggiosa e di buonsenso che ha ripristinato decoro e legalità in un quartiere troppo a lungo ignorato. Avanti così!

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

CASE POPOLARI, FINALMENTE PRIMA I PADOVANI!

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Case popolari, la rivoluzione promessa in campagna elettorale adesso è realtà. Sono stati assegnati ieri i primi alloggi comunali in zona Stanga, Cave e Terranegra secondo il criterio di anzianità di residenza, ossia dando più punti in graduatoria a chi vive da più tempo a Padova. Il nuovo regolamento prevede, infatti, l’attribuzione d’ufficio di 8 punti in più a chi risiede in città da 20 anni, 4 punti in più a chi abita a Padova da 15 anni e 2 punti a coloro che risiedono da almeno 10 anni. Ecco i numeri nel dettaglio: in risposta al bando Erp (Edilizia residenziale pubblica) 2015, sono giunte 1.578 domande. Di queste, 188 sono state escluse per varie irregolarità. E, delle 1.390 accolte, ne sono state finora esaudite 280. Il 63,9% (179) è cittadino italiano, mentre il restante 36,1% (101) è straniero. Insomma, un trend diametralmente opposto rispetto a quello del 2012, quando il sindaco era Flavio Zanonato e l’assessore alla Casa era Gianni Di Masi. Allora, infatti, vennero presentate 1.959 domande, di cui 242 vennero escluse. E, tra le 1.717 accolte, ne furono esaudite 241. Soltanto il 39,4% (95) era italiano, mentre il restante 60,6% era straniero. Il nostro plauso al Sindaco Massimo Bitonci e all’Assessore al Sociale Vera Sodero per lo straordinario risultato raggiunto. Finalmente un po’ di buon senso nell’assegnazione degli alloggi comunali. Lo slogan “Prima i Padovani” è diventato una realtà e molti cittadini, che da oltre un decennio facevano domanda venendo puntualmente scavalcati dagli ultimi arrivati, hanno avuto giustizia e si sono congratulati con l’Amministrazione. Avanti così!

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