DA CASERMA A CAMPUS UNIVERSITARIO

Davvero imbarazzante il tentativo del tragicomico duo Giordani-Lorenzoni di prendersi i meriti della storica trasformazione della caserma Piave in campus universitario. Un’operazione, documenti alla mano, richiesta e conclusa dall’amministrazione Bitonci tra il 2015 e il 2016 ad eccezione di alcuni adempimenti meramente burocratici a cura del commissario prefettizio. Viene davvero da chiedersi che cosa stiano facendo i membri della nuova giunta oltre a beneficiare dei progetti, degli accordi e delle opere pubbliche già interamente ideate, deliberate e finanziate da chi li ha preceduti, come ad esempio le rotonde di viale Codalunga e molte altre. Viene inoltre da domandarsi: che fine faranno le altre caserme dismesse in città? Sarà finalmente realizzato il tanto agognato parcheggio alla Prandina? Al posto della Romagnoli sorgerà la nuova piazza del quartiere Chiesanuova con abitazioni, uffici, negozi e un grande parco pubblico? Noi avevamo e abbiamo le idee chiare sul futuro della città, la sinistra invece arranca, litiga e non conclude nulla.

ECCO COME CAMBIERÀ IL QUARTIERE CHIESANUOVA

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Dopo anni di abbandono e degrado, prende il via il progetto di riqualificazione dell’ex Caserma Romagnoli a Chiesanuova. Lo scorso 5 ottobre il Consiglio Comunale ha approvato un’importante variante urbanistica per il cambio di destinazione d’uso dell’area. Ieri, il Sindaco Massimo Bitonci ha incontrato, oltre ad alcuni rappresentanti del Demanio, proprietario della caserma, anche l’Amministratore Delegato di Invimit (Investimenti Immobiliari Italiani), società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Grazie al loro investimento, la Romagnoli verrà rasa al suolo e l’area sarà ridisegnata attraverso un concorso di idee. Saranno dimezzate le cubature esistenti e saranno restituite, ad uso pubblico, grande parte delle metrature, a beneficio dei residenti della zona. Sorgerà dunque la nuova piazza del quartiere con negozi (già previste due medie strutture di vendita), uffici (tra cui quello di un distaccamento dei vigili) e abitazioni private. Non solo: sono previste sostanziali modifiche alla viabilità, l’allargamento della strada attorno alla piazza stessa e l’ampliamento degli impianti sportivi attigui. Insomma, più verde e meno cemento per un quartiere vivo e a misura di cittadino. Ora, puntiamo anche alla riqualificazione delle altre caserme dismesse, tra cui la Piave per l’Università e il Conservatorio, e la Prandina sulla cui area si prevede la realizzazione di un grande parcheggio al servizio del centro, con annessa nuova caserma dei Vigili del fuoco, i quali, ad oggi, pagano l’affitto per stare in via San Fidenzio.

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