DA CASERMA A CAMPUS UNIVERSITARIO

Davvero imbarazzante il tentativo del tragicomico duo Giordani-Lorenzoni di prendersi i meriti della storica trasformazione della caserma Piave in campus universitario. Un’operazione, documenti alla mano, richiesta e conclusa dall’amministrazione Bitonci tra il 2015 e il 2016 ad eccezione di alcuni adempimenti meramente burocratici a cura del commissario prefettizio. Viene davvero da chiedersi che cosa stiano facendo i membri della nuova giunta oltre a beneficiare dei progetti, degli accordi e delle opere pubbliche già interamente ideate, deliberate e finanziate da chi li ha preceduti, come ad esempio le rotonde di viale Codalunga e molte altre. Viene inoltre da domandarsi: che fine faranno le altre caserme dismesse in città? Sarà finalmente realizzato il tanto agognato parcheggio alla Prandina? Al posto della Romagnoli sorgerà la nuova piazza del quartiere Chiesanuova con abitazioni, uffici, negozi e un grande parco pubblico? Noi avevamo e abbiamo le idee chiare sul futuro della città, la sinistra invece arranca, litiga e non conclude nulla.

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ROMAGNOLI: SEMPRE IN ALLERTA

Per ora alla Romagnoli sembra sia tutto sotto controllo ma teniamo gli occhi aperti. Vi invitiamo a segnalarci qualsiasi movimento sospetto, siamo pronti a mobilitarci tempestivamente per impedire una Prandina bis! #NOclandestiniallaRomagnoli

NO CLANDESTINI ALLA ROMAGNOLI!

Ci risiamo. A due mesi dalla caduta dell’Amministrazione Bitonci, echeggia nuovamente l’allarme clandestini. Dopo i vergognosi fatti di Cona e il sovraffollamento di Bagnoli, il Ministero dell’Interno punta la sua attenzione su Abano e sulla caserma Romagnoli di Padova (quartiere 6, Chiesanuova). Nel giro di pochi mesi, le strutture potrebbero arrivare ad ospitare fino a 900 persone. La nostra Amministrazione si era impegnata per riqualificare la zona dell’ex caserma con una variante urbanistica che prevedeva, grazie all’intervento di privati, la costruzione di abitazioni e negozi (con un calo di cubatura di oltre il 40%) e l’allestimento di un parco cittadino (per approfondire clicca sul seguente link: https://goo.gl/cTUQI0). Ora pare che per quell’area si paventino altri progetti a cui noi diciamo NO! E continueremo a dire NO finché non avremo la certezza che si tratti di veri profughi e non di clandestini! Non è pensabile insediare nei centri abitati personaggi di cui non sappiamo nulla e tra cui potrebbero nascondersi potenziali terroristi. I recenti fatti di Berlino e l’espulsione del marocchino a Padova di qualche giorno fa confermano la minaccia crescente dell’estremismo islamico. Non possiamo più accogliere indiscriminatamente chiunque sbarchi nel nostro Paese. Noi non ci stiamo, faremo barricate e presidi se necessario, ci batteremo affinché la nostra città non sia più preda del degrado, dello scempio e del business legato alla clandestinità. 

LA STORIA INSEGNA CHE I TRADITORI NON SONO MAI VINCITORI

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Ci sono momenti, nella vita, in cui si fanno delle scelte. Nel mio caso, nel 2014 ho scelto di candidarmi nella Lista Civica “Bitonci Sindaco”. Una scelta ben ponderata che difendo tuttora con forza ed orgoglio. Ci sono poi persone che rinnegano le proprie scelte e lo fanno a discapito della comunità, in modo irresponsabile e opportunistico. Ecco cos’è accaduto nelle ultime ore a Padova. L’ennesimo tradimento del mandato elettorale, l’ennesimo voltafaccia, l’ennesimo esempio di cattiva politica.

Prendo fermamente le distanze da quelli che fatico persino a definire ex colleghi che, apponendo la firma in quella scellerata mozione di sfiducia, hanno decretato la fine dell’Amministrazione Bitonci. Un’Amministrazione che in questi 2 anni e mezzo ha lavorato bene, con profitto e nel pieno interesse dei cittadini. Tutti! Il cambiamento è decisamente evidente, nonostante le numerose difficoltà che di volta in volta si sono incontrate. Massimo Bitonci non ha diviso la città ma ha ridato speranza ai padovani con fatti concreti e non con i soliti slogan.

Penso ai nuovi criteri di assegnazione delle case popolari, che hanno finalmente reso giustizia alle decine di concittadini da decenni in attesa di un alloggio e puntualmente scavalcati dagli ultimi arrivati. Penso alla patente a punti per i bar e ai tanti eventi che hanno ridato vita alle Piazze. Alla rotonda a fagiolo alla Stanga che ha reso finalmente più fluido il traffico a Padova est. Penso a piazza Rabin, all’accordo per il restauro e il riutilizzo dell’ex Foro Boario, dopo anni di abbandono e degrado, proprio come per l’ex caserma Romagnoli. Penso anche ai lavori di ristrutturazione dei padiglioni della fiera e all’avvio di quelli per il centro congressi. Penso al futuro parco Tito Livio che sorgerà al posto dell’attuale piazzale Boschetti, al restauro e alla rivalorizzazione della cinta muraria, allo sgombero del campo rom di via Bassette, del condominio del degrado di via Confalonieri e della Prandina, futuro parcheggio al servizio del centro. Penso alla lotta serrata contro lo spaccio di droga, l’accattonaggio molesto, il gioco d’azzardo, la prostituzione di strada, l’alcolismo giovanile, i furti di biciclette. Penso anche alla riduzione delle tasse locali, alla possibilità di convertire le multe in lavori socialmente utili e agli importanti risultati ottenuti in termini di presenze turistiche. Tutto questo e molto altro: l’inaugurazione di scuole, palestre, parchi pubblici, ovunque ci sono cantieri e i progetti in itinere sono parecchi.
Amministrare bene una città come Padova non è compito facile e implica determinazione, idee chiare e polso fermo.

Sono onorata di aver contribuito a rendere possibile tutto questo al fianco di un grande Sindaco che non si è mai piegato agli sporchi giochi di una politica corrotta. Siamo una grande squadra composta da persone oneste, provenienti dalla società civile e non dai soliti politici di professione. Non ci arrenderemo! Ci vuole ben altro che una congiura di palazzo per farci desistere. Ci ripresenteremo agli elettori più uniti di prima. Non permetteremo che la sinistra, che ha mal governato la città per decenni, torni a fare danni e a curare i propri interessi di parte.

Concludo, ricordando ai miei ex colleghi che la storia insegna che i traditori non sono mai vincitori.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Ex Consigliera Comunale (Lista Bitonci Sindaco)
Ex Presidente V commissione (Sociale)

ECCO COME CAMBIERÀ IL QUARTIERE CHIESANUOVA

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Dopo anni di abbandono e degrado, prende il via il progetto di riqualificazione dell’ex Caserma Romagnoli a Chiesanuova. Lo scorso 5 ottobre il Consiglio Comunale ha approvato un’importante variante urbanistica per il cambio di destinazione d’uso dell’area. Ieri, il Sindaco Massimo Bitonci ha incontrato, oltre ad alcuni rappresentanti del Demanio, proprietario della caserma, anche l’Amministratore Delegato di Invimit (Investimenti Immobiliari Italiani), società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Grazie al loro investimento, la Romagnoli verrà rasa al suolo e l’area sarà ridisegnata attraverso un concorso di idee. Saranno dimezzate le cubature esistenti e saranno restituite, ad uso pubblico, grande parte delle metrature, a beneficio dei residenti della zona. Sorgerà dunque la nuova piazza del quartiere con negozi (già previste due medie strutture di vendita), uffici (tra cui quello di un distaccamento dei vigili) e abitazioni private. Non solo: sono previste sostanziali modifiche alla viabilità, l’allargamento della strada attorno alla piazza stessa e l’ampliamento degli impianti sportivi attigui. Insomma, più verde e meno cemento per un quartiere vivo e a misura di cittadino. Ora, puntiamo anche alla riqualificazione delle altre caserme dismesse, tra cui la Piave per l’Università e il Conservatorio, e la Prandina sulla cui area si prevede la realizzazione di un grande parcheggio al servizio del centro, con annessa nuova caserma dei Vigili del fuoco, i quali, ad oggi, pagano l’affitto per stare in via San Fidenzio.

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