PARCO O PRATO?

Ecco un’immagine del rendering dell’ultimissimo progetto del futuro parco Tito Livio. Tanto cemento, poco verde, nessun albero. Fortuna che sarebbe dovuto essere un nuovo “polmone verde” per il centro storico! Le criticità sono evidenti: in primo luogo, la totale mancanza di ombra renderà le futuristiche panchine del tutto inutilizzate nei mesi estivi; in secondo, la mancanza di recinzione e relativi varchi di accesso rischia di trasformare il “parco”, specialmente nelle ore serali e notturne, in una nuova area di spaccio, destinata a degradarsi in breve tempo.

LA COERENZA DEI DUE “CIVICI”

Fino a pochi mesi fa Lorenzoni diceva: “MAI un parcheggio alla Prandina”, spalleggiato da note associazioni ambientaliste padovane, fonte di voti. Nel programma elettorale di Giordani, invece, non si faceva nemmeno menzione di un eventuale parcheggio nell’area dell’ex caserma. L’unico ad aver da sempre espresso la volontà e la necessità di realizzare un parcheggio su quel sito è stato Massimo Bitonci che aveva già avviato l’iter con il demanio. Non solo un grande parcheggio al servizio del centro ma anche nuovi spazi verdi e lo spostamento della carreggiata di via Orsini per lasciare spazio al Parco delle Mura. Proposte di BUONSENSO che siamo felici di constatare abbiano persuaso (o siano sul punto di persuadere) anche i due “civici”. Forse saranno un po’ meno felici i loro elettori a cui era stato promesso tutt’altro, proprio come per l’ospedale. Ancora una volta la nostra concretezza e lungimiranza contro le loro chiacchiere. #megliotardichemai #wlacoerenza

ECCO COME CAMBIERÀ IL QUARTIERE CHIESANUOVA

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Dopo anni di abbandono e degrado, prende il via il progetto di riqualificazione dell’ex Caserma Romagnoli a Chiesanuova. Lo scorso 5 ottobre il Consiglio Comunale ha approvato un’importante variante urbanistica per il cambio di destinazione d’uso dell’area. Ieri, il Sindaco Massimo Bitonci ha incontrato, oltre ad alcuni rappresentanti del Demanio, proprietario della caserma, anche l’Amministratore Delegato di Invimit (Investimenti Immobiliari Italiani), società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Grazie al loro investimento, la Romagnoli verrà rasa al suolo e l’area sarà ridisegnata attraverso un concorso di idee. Saranno dimezzate le cubature esistenti e saranno restituite, ad uso pubblico, grande parte delle metrature, a beneficio dei residenti della zona. Sorgerà dunque la nuova piazza del quartiere con negozi (già previste due medie strutture di vendita), uffici (tra cui quello di un distaccamento dei vigili) e abitazioni private. Non solo: sono previste sostanziali modifiche alla viabilità, l’allargamento della strada attorno alla piazza stessa e l’ampliamento degli impianti sportivi attigui. Insomma, più verde e meno cemento per un quartiere vivo e a misura di cittadino. Ora, puntiamo anche alla riqualificazione delle altre caserme dismesse, tra cui la Piave per l’Università e il Conservatorio, e la Prandina sulla cui area si prevede la realizzazione di un grande parcheggio al servizio del centro, con annessa nuova caserma dei Vigili del fuoco, i quali, ad oggi, pagano l’affitto per stare in via San Fidenzio.

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