LUCI E OMBRE SUL FUTURO DI CORSO MILANO

Riqualificare corso Milano, trasformandolo in un accogliente boulevard con piste ciclabili protette, alberature e piazzette è sicuramente un’idea affascinante che vale la pena sperimentare. Sottolineiamo SPERIMENTARE. Occorre infatti capire se la riduzione delle carreggiate riuscirà a reggere il grande flusso automobilistico che da sempre caratterizza questa importante arteria stradale. Questo però non è l’unico interrogativo, perché se da un lato il parcheggio alla Prandina compenserà i 27 posti auto che verranno cancellati in corso Milano, dall’altro la pedonalizzazione di piazza Insurrezione, la trasformazione in parco di piazzale Boschetti e l’ulteriore ztl in via Dante, rischierebbe di limitare fortemente l’accesso al centro, danneggiando il commercio di prossimità e favorendo i centri commerciali.

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RIPRESA? SÌ, MA SOLO PER I CENTRI COMMERCIALI!

Ripresa? Sì, ma solo per i centri commerciali! Tra il 2006 e il 2016 le vendite al dettaglio sono cresciute del 6,2% per la grande distribuzione organizzata mentre sono crollate del 13,1% per l’artigianato e i piccoli negozi di vicinato. Trend che si conferma anche nei primi 9 mesi di quest’anno. Del resto cosa possiamo aspettarci da un ministro dell’economia che non sa neanche quanto costa un litro di latte, un litro di benzina o la retta di un asilo nido? Bisogna cambiare rotta (e governo) quanto prima! Le nostre piccole realtà commerciali e artigianali locali, vero motore della nostra economia e del nostro benessere, vanno salvaguardate e sostenute con interventi concreti e non con i soliti slogan.

PARCHEGGI PIÙ CARI IN CENTRO PER DISSUADERE GLI AUTOMOBILISTI

“Se vogliamo ridurre il traffico, dobbiamo rendere molto convenienti i parcheggi in periferia e rincarare, ANCHE IN MANIERA SIGNIFICATIVA, quelli a ridosso del centro storico”. Ecco la politica che intende attuare il vice sindaco Arturo Lorenzoni per “indirizzare i flussi delle auto” e “favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici”. Una scelta ideologica e priva di buonsenso che penalizza fortemente i piccoli commercianti delle nostre vie e piazze centrali, vero cuore pulsante della città, favorendo i grandi centri commerciali di periferia, dotati di ampi parcheggi gratuiti. Se l’amministrazione è realmente intenzionata a combattere l’inquinamento, perché non dà il via libera alla realizzazione del nuovo parcheggio alla Prandina? Un progetto utile non solo per favorire il commercio di vicinato ma anche per tutelare l’ambiente: meno auto che girano incessantemente alla disperata ricerca di un parcheggio, meno smog e inquinamento dell’aria. Basta inutili e dannose domeniche ecologiche e soluzioni punitive per gli automobilisti! Vogliamo un centro storico vivo ed attrattivo, non un deserto!

INUTILE E DANNOSA LA DOMENICA ECOLOGICA DI LORENZONI E CO.

Chiudere al traffico non solo il centro storico ma l’intera area compresa all’interno delle tangenziali è un’iniziativa non solo INUTILE al fine di combattere l’inquinamento ma anche DANNOSA per i commercianti e i ristoratori. Una scelta insensata che favorisce soltanto i grandi centri commerciali fuori città, comodamente raggiungibili in auto e dotati di ampio parcheggio. TUTTI vogliamo respirare aria più pulita ma non è questa la strada giusta da percorre. Al contrario, realizzare il tanto agognato parcheggio all’ex caserma Prandina, evitando agli automobilisti di girare mezz’ora alla disperata ricerca di un posteggio libero, ridurrebbe considerevolmente il traffico e dunque l’emissione di sostanze inquinanti. Caro Lorenzoni, metti da parte i tuoi preconcetti ideologici, sii più umile e abbi rispetto per chi si alza ogni mattina e tra mille difficoltà apre la saracinesca del suo negozio, bar, ristorante!

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