UNA DOMANDA PER CONTE

Oggi i Carabinieri sono intervenuti in piazza De Gasperi dove nei giorni scorsi era stata segnalata la presenza di numerosi spacciatori nonostante la quarantena. A loro, come sempre, va il nostro plauso e la nostra gratitudine ma purtroppo sappiamo che domani tutto ritornerà come prima. Dunque ci chiediamo: perché Conte, con la stessa rapidità con la quale ha firmato i vari Decreti per contrastare la diffusione del coronavirus, non ne firma uno per contrastare lo spaccio di droga nelle città italiane? 10 anni di carcere CERTI, senza attenuanti, per chi vende morte nelle nostre strade; 20 anni per chi è recidivo; multe da 400 a 3.000 euro per gli acquirenti. Solo con pene severe e certe è possibile fermare questa drammatica piaga sociale e dare un senso all’encomiabile lavoro delle nostre Forze dell’Ordine.

LA DROGA A PADOVA

L’inviato di “Striscia la notizia”, Vittorio Brumotti, è tornato a Padova per documentare lo spaccio di droga, connesso alla mafia nigeriana, che persiste e prolifera soprattutto in zona stazione / Borgomagno. Negare il problema o ridurlo a mera “percezione” è un atteggiamento inutile e dannoso per la città. Quali soluzioni? Più controlli sul territorio, più risorse alle Forze dell’Ordine e soprattutto certezza della pena ed espulsioni celeri dei delinquenti stranieri. Nessuna tregua per chi porta paura e morte nelle nostre strade! GUARDA IL VIDEO SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK!

ORA BASTA!

Ricordate Emmanuel Njoku, lo stesso spacciatore clandestino che lo scorso giugno aveva aggredito e mandato all’ospedale 2 poliziotti durante un controllo al parco Europa e solo una settimana dopo era stato scoperto mentre cercava di entrare abusivamente nel complesso Serenissima di via Anelli forzando il cancello? Ebbene è stato arrestato per la SESTA volta e finalmente trattenuto in carcere…ma per quanto? Probabilmente per qualche giorno, qualche settimana al massimo e poi tornerà a delinquere come nulla fosse. Chiediamo al Sindaco (con delega alla Sicurezza) Sergio Giordani, al Prefetto, al Questore e al Ministro dell’Interno Matteo Salvini che altro deve fare questo criminale recidivo prima di essere espulso e sbattuto in galera a vita nel suo Paese d’origine?!

CHI SBAGLIA DEVE PAGARE!

Auguri di pronta guarigione ai due agenti feriti e un plauso per la professionalità e il sangue freddo con cui hanno arrestato il giovane spacciatore tunisino. Ogni sforzo delle nostre Forze dell’Ordine però sarà sempre inutile finché non sarà garantita la CERTEZZA DELLA PENA. Auspichiamo pertanto che il governo, che ha già dimostrato grande sensibilità e concretezza sul tema della sicurezza con il #decretosalvini, agisca quanto prima in questa direzione e metta fine all’indulto quotidiano a cui assistiamo impotenti. Chi sbaglia deve pagare! #tolleranzazero

Ps. Per i due richiedenti asilo denunciati per spaccio e subito rimessi in libertà (articolo in basso a destra) solo due parole: RIMPATRIO IMMEDIATO!

RECIDIVO!

Rieccolo! Lo stesso spacciatore clandestino, arrestato martedì dopo aver aggredito due poliziotti e subito rimesso in libertà, è tornato a delinquere! Strano!!! Che altro deve fare questo criminale recidivo prima di essere sbattuto in galera a vita, possibilmente nel suo Paese d’origine? Su certezza e severità della pena il governo faccia presto!

L’INDULTO QUOTIDIANO

Auguri di pronta guarigione agli agenti feriti e un plauso per la professionalità e il sangue freddo con cui hanno arrestato lo spacciatore clandestino. Il Movimento del Buonsenso esprime ancora una volta un sentito ringraziamento per il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine nonostante stipendi, organici e mezzi inadeguati. Ogni sforzo però sarà sempre inutile finché non sarà garantita la certezza della pena. Auspichiamo pertanto che il nuovo governo, molto sensibile sul tema della sicurezza, agisca quanto prima in questa direzione e metta fine all’indulto quotidiano a cui assistiamo impotenti. Chi sbaglia deve pagare!

LE CONSEGUENZE DELL’ACCOGLIENZA INDISCRIMINATA

Ecco le conseguenze dell’accoglienza indiscriminata che negli ultimi anni ha portato nel nostro Paese migliaia di criminali stranieri. Arrestato per la terza volta in pochi mesi, Charles Osezua, 27enne nigeriano, è di nuovo a piede libero. E dopo il divieto di dimora in Veneto di cui si è bellamente fregato, ora il giudice gli ha inflitto pure il divieto di ritorno a Padova. Ma davvero si illude che lo rispetterà? E anche se lo rispettasse, davvero pensa che non andrà a spacciare in un’altra città? Come dire: in Veneto e a Padova no ma a Milano sì? Per noi esiste una sola soluzione possibile: RIMPATRIO IMMEDIATO E GALERA NELLO STATO DI PROVENIENZA! Senza se e senza ma. Delinquere dopo essere stati accolti e mantenuti a spese della collettività dovrebbe costituire un’aggravante. E sul fronte immigrazione, ribadiamo ciò che sosteniamo da sempre: CONTROLLARE I CONFINI E BLOCCARE GLI SBARCHI non è un atto razzista ma un dovere politico e morale.

(IN)GIUSTIZIA ITALIANA

Un quarantenne tunisino senza fissa dimora, senza lavoro e con precedenti penali, minaccia dei ragazzi con un coltello davanti ad una gelateria in pieno centro, scatta l’allarme TERRORISMO, viene arrestato ed il giorno dopo rimesso in libertà. Vi sembra normale? Che altro deve fare questo DELINQUENTE prima di essere sbattuto in galera a vita nel suo Paese d’origine? Deve forse scapparci il morto, come è già accaduto in diverse città europee, prima che la giustizia italiana prenda coscienza del pericolo e applichi finalmente pene severe e CERTE a chi delinque?

NESSUNA TREGUA PER CHI NON RISPETTA LE LEGGI!

Nell’attesa che cambi il governo e venga finalmente realizzata una SERIA riforma della Giustizia che assicuri PENE SEVERE E CERTE per chi delinque, la sola cosa che noi cittadini perbene possiamo fare per scoraggiare gli spacciatori è continuare a segnalare alle Forze dell’Ordine i movimenti sospetti che avvengono intorno a casa nostra o al nostro luogo di lavoro. A forza di essere portati in caserma e vedersi sequestrare centinaia / migliaia di euro di droga, molto probabilmente questi criminali sceglieranno di cambiare aria! Oltretutto, dopo essere stati colti in flagrante, anche i “clienti” ci penseranno due volte prima di tornare in quella via / piazza! Nessuna tregua per chi non rispetta le leggi!

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