🆘 DEGRADO INACCETTABILE! 🆘

Dal centro alle periferie un’escalation di degrado inaccettabile! Per il sindaco (che ricordiamo ha la delega alla sicurezza) “la situazione è sotto controllo”; per i consiglieri comunali di maggioranza “era uguale o peggiore con Bitonci”. Ebbene, noi vorremmo invitarli a fare una passeggiata nei parchi pubblici cittadini, come i Giardini dell’Arena, dove ci sono più spacciatori e ladri di biciclette che bambini oppure a farsi un giretto per le vie e le piazze del centro, come appunto via Zabarella, dove i residenti e i commercianti esasperati potranno confermargli la degenerazione degli ultimi mesi. I cittadini chiedono “più controlli”, un richiesta che forse può sembrare banale ma che è l’unica soluzione possibile. Servono delle “sentinelle di sicurezza”, degli agenti armati, che pattuglino a piedi le zone a rischio, soprattutto nelle ore serali e notturne, coadiuvati da un sistema di videosorveglianza integrato e con la possibilità, al bisogno, di chiedere rinforzi immediati. E poi blitz continui, a sorpresa, in borghese. Basta lassismo e buonismo! Occorre far rispettare le regole e rimettere finalmente un po’ di ordine a Padova! #giordanisveglia

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SULL’ISLAM AVEVA RAGIONE ORIANA FALLACI

Sull’Islam aveva ragione Oriana Fallaci e i recenti fatti di cronaca lo confermano ancora una volta: qualche giorno fa Sana Cheema, una 25enne di origini pakistane ma cresciuta a Brescia, è stata sgozzata nel suo Paese d’origine dal padre e dal fratello soltanto perché voleva sposare un italiano. Sempre in Pakistan, un’altra ragazza, Asima, 24 anni, cristiana, è stata bruciata viva dal suo fidanzato musulmano perché si era rifiutata di convertirsi all’islam per sposarlo. Due casi emblematici di una “cultura” che considera le donne come esseri antropologicamente inferiori, di proprietà prima del padre e poi del marito, dei meri “pacchi di stoffa senza volto, né corpo, né voce”. Uno dei tanti aspetti che rende l’islam incompatibile con le nostre leggi e i nostri valori di libertà e democrazia. Da queste “culture” non abbiamo nulla da imparare, anzi, dobbiamo difenderci! Un preghiera per Sana e Asima e per tutte le vittime innocenti del fondamentalismo islamico.

DIFENDIAMO LE NOSTRE TRADIZIONI! 

Il Natale si avvicina e come ogni anno scoppia la polemica sul presepe che sempre più presidi scelgono di abolire dalle scuole in nome della laicità dello Stato e del rispetto delle altre religioni. Rispettare gli studenti immigrati non cristiani, tuttavia, non può e non deve significare discriminare quelli cristiani. Rispettare le diversità non significa negare le differenze ma imparare a farle convivere in modo civile ed armonioso. Essere laici non significa essere anticristiani! La vera laicità include, non esclude, apre al confronto, non cancella culture, religioni, tradizioni ma ne valorizza il meglio. Il Natale è la festa che ricorda la nascita di Gesù Cristo, un evento storico che sta alla base della nostra civiltà, tant’è che contiamo gli anni a partire da esso. Fare il presepe in classe non impone a nessun bambino di convertirsi al cristianesimo. Il presepe è un simbolo di amore, di pace, di fratellanza che non solo non offende nessuno ma rappresenta le basi stesse della vera integrazione fondata sul rispetto reciproco. Chi arriva qui da Paesi lontani ha il diritto di preservare i propri usi e costumi, purché non contrastino con le nostre leggi, ma è anche tenuto a conoscere e a rispettare le tradizioni del Paese che lo ospita. Se non gli sta bene, può sempre tornare da dove è venuto! #difendiamolenostretradizioni

L’ONDATA MIGRATORIA SI “RADICALIZZA”

“Rischio di radicalizzazione”, “conquista della cristianità”, “pressante campagna intimidatoria”, “derive criminogene ed islamico-radicali dei migranti”, “possibile transito di estremisti in Europa attraverso la rotta libica”. Sono questi i principali passaggi della relazione annuale dell’intelligence italiana presentata ieri al Parlamento. In una sola parola “EURABIA”, la profezia di Oriana Fallaci di oltre 15 anni fa. Concetti che noi ribadiamo da tempo nel tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica e di provocare una reazione nella classe politica che ci governa e che finora ha preferito chiudere gli occhi ed illudersi che andasse tutto bene. Quante volte l’ex Ministro dell’Interno Alfano ha smentito che tra i “profughi” (per lo più clandestini) potessero nascondersi potenziali terroristi? Quante volte la Presidente della Camera Boldrini ha inneggiato all’accoglienza indiscriminata in nome di un umanitarismo (leggi: buonismo) che non ha alcuna ragion d’essere? Appellarci a questi personaggi è fiato sprecato, attendiamo fiduciosi che un nuovo Governo (legittimo!) assuma la guida del Paese e intervenga con forza sul fronte della sicurezza e della giustizia. Vogliamo mettere la parola fine a questo flusso interminabile e incontrollato di immigrati irregolari, vogliamo regole severe per i luoghi di culto islamici, vogliamo che le nostre radici giudaico-cristiane, fondamento stesso della nostra civiltà, vengano difese. Voi che ne pensate?

10 PROPOSTE CONTRO IL TERRORISMO ISLAMICO

Questa mattina (23/12/2016) sono stata ospite della trasmissione “Rosso e Nero” su Telenuovo. Nel corso della puntata si è discusso di terrorismo e immigrazione in seguito alla recente strage di Berlino e all’uccisione, avvenuta la scorsa notte a Milano, dell’attentatore islamico. Le posizioni della sinistra in merito si sono rivelate, ancora una volta, confuse e inconcludenti. Le solite chiacchiere da salotto, il solito buonismo privo di concretezza e di lungimiranza. Al contrario, ho cercato di essere più chiara e concreta possibile, suggerendo alcune soluzioni di buonsenso per tentare di arginare la minaccia jihadista:

1. Emanare leggi speciali contro l’integralismo islamico.
2. Effettuare controlli capillari in tutte le realtà islamiche presenti sul territorio italiano ed europeo.
3. Realizzare un censimento dei luoghi di culto islamico (moschee regolari ed abusive, centri culturali islamici) e il relativo registro pubblico.
4. Creare un albo degli Imam con sottoscrizione di un protocollo di trasparenza.
5. Imporre l‘uso della lingua italiana nelle moschee.
6. Vietare l’uso del velo integrale islamico (burqa e niqab) nei luoghi pubblici e/o aperti al pubblico con una legge ad hoc o inserendo una specifica alla legge 152/75.
7. Rivedere / sospendere in via emergenziale il tratto di Schengen, difendendo le frontiere esterne e monitorando quelle interne all’Unione Europea.
8. Bloccare i continui e incontrollati flussi migratori (solo il 5% ha diritto allo stato di rifugiato) che alimentano caos, insicurezza ed illegalità, commissariando le coste e i confini interni dei Paesi del Nord Africa dai quali partono i barconi.
9. Intervenire, anche militarmente, in Libia e Siria per schiacciare l’Isis e i suoi vertici e liberare la popolazione civile, sostenendo soluzioni politiche in grado di riportare l’ordine in quei territori.
10. Investire nei Paesi d’origine dei migranti, creando nuove opportunità di lavoro, affinché non siano costretti a migrare in cerca di fortuna.

Questi i punti che ho trattato in trasmissione ma l’elenco potrebbe continuare ancora: da maggiori risorse alla Forze dell’Ordine alla difesa delle nostre radici giudaico-cristiane, fondamento stesso della nostra civiltà. Quando si sveglieranno i nostri governanti? Quando inizieranno a concretizzare qualcuna di queste proposte? Quando capiranno che ci è stata dichiarata guerra, che siamo in guerra e che alla guerra bisogna combattere, difendersi? Voi che ne pensate?

NON ABBANDONARE IL TUO MIGLIORE AMICO, LUI NON LO FAREBBE.

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Buongiorno a tutti! Vi presento Peggy, una dolcissima bassotta a pelo lungo che da anni fa parte della mia famiglia, e vi invito a leggere con attenzione e condividere questo post.

Ogni anno, a fine estate, il bollettino degli animali abbandonati conferma la drammaticità di un fenomeno che non accenna a diminuire. Si stima infatti che il 25-30% dei casi di abbandono si verifichi proprio nel periodo estivo (oltre 60mila). E se per noi la parola vacanze ha un suono meraviglioso, per loro, spesso, è una vera condanna. Tante sono le vittime innocenti della crudeltà dei padroni, cani e gatti soprattutto, anche se il fenomeno non riguarda solo loro ma pure uccellini, pesci, tartarughe, criceti e pappagalli. Quegli amici che, insomma, popolano le nostre case tutto l’anno, ma che d’estate diventato un problema o una seccatura. Così finiscono per strada, da soli, senza saper dove andare. La maggior parte (80% circa) rischia di morire sotto una macchina o ancor peggio di stenti, di caldo, di dolore per l’abbandono da parte di coloro che avrebbero dovuto amarli e proteggerli. Chi si libera di un animale commette un reato ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale e può essere punito con l’arresto fino ad un anno o con un’ammenda fino a 10.000 euro. Per questo, chiunque assista ad un caso di abbandono non deve voltarsi dall’altra parte ma denunciare i colpevoli alle autorità competenti: Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Corpo Forestale dello Stato (1515), Polizie Locali (049-8205100 per quanto riguarda il Comune di Padova). Comunichiamo, inoltre, il numero 334-1051030 per segnalare, tramite sms, i casi di abbandono in autostrada, specificando località, ora di avvistamento, direzione di marcia e, se possibile, la razza o il colore del cane. Più di 1000 volontari sono pronti ad intervenire in tutta Italia fino al 4 settembre. Ricordiamo altresì che oltre a essere un reato, l’abbandono porta anche a un dispendio di denaro pubblico che ricade sull’intera collettività: considerando che per ogni cane ospitato in canile i comuni pagano circa 1.000 euro all’anno, e nei canili italiani ci sono circa 200.000 quattro zampe, la cifra totale è davvero esorbitante. Gli animali non sono giocattoli, sono esseri viventi con necessità e bisogni, che vanno accolti e rispettati in modo consapevole e responsabile. Sono fedeli compagni di vita che abbiamo scelto volontariamente di far entrare nelle nostre famiglie. Le vacanze estive non possono essere una scusa per disfarsene. È una questione di civiltà. In Italia e all’estero esistono numerose strutture in grado di ospitarli per brevi periodi o località turistiche che offrono servizi ad hoc per portarli con sé. Non solo, ci sono sempre più giovani che offrono servizi di Dog Sitting. L’abbandono è un atto infame e disumano che va condannato con forza, senza se e senza ma. ‪#‎Noinonliabbandoniamo‬ e voi?

QUESTA È L’EURABIA!

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Bruxelles‬, attentati all’aeroporto e in metropolitana. Almeno 26 morti e 130 feriti. L’Isis rivendica la strage. Città paralizzata, esercito in strada, massimo livello di allerta. L’Europa è terreno di battaglia. Siamo in guerra, lo ribadiamo. È la Jihad, la guerra santa islamica, che attua letteralmente e integralmente quanto prescritto nel Corano. Quanto impiegheranno ancora i nostri governanti a capire che la profezia di Oriana Fallaci si sta drammaticamente avverando? Quanto impiegheranno ancora radical chic e benpensanti a capire che è in atto una crociata alla rovescia e che se non ci difenderemo, diventeremo Eurabia, una colonia dell’Islam? Mentre Renzi e Alfano twittano, temporeggiano e si preoccupano di come accogliere l’onda anomala di clandestini in arrivo nel nostro Paese, le bombe esplodono, la gente muore, la paura dilaga, il senso di insicurezza si moltiplica. Eppure nessuno reagisce, nessuno ci protegge, nessuno fa qualcosa di concreto per arginare il fenomeno epocale che rischia di distruggere la nostra civiltà. Come agli inizi della seconda guerra mondiale la gente sembra non rendersi conto del pericolo e i politici sottovalutano quanto sta accadendo. Servono misure forti, risposte efficaci. Dobbiamo schiacciare i tagliagole e i terroristi, difendere le frontiere esterne e monitorare quelle interne all’Unione Europea, effettuare controlli a tappeto in tutte le realtà islamiche presenti nel nostro Paese, fermare l’immigrazione incontrollata. Non aspettiamo che tocchi anche noi! Difendiamo i valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato nei secoli. Servono orgoglio e coraggio, non buonismo e miopia. Siete d’accordo? Una preghiera commossa per tutte le vittime innocenti di Bruxelles.

DIALOGO TRA CIVILTÀ

Oriana Fallaci

“Apriti cielo se chiedi qual è l’altra civiltà, cosa c’è di civile in una civiltà che non conosce neanche il significato della parola libertà. Che per libertà, hurryya, intende «emancipazione dalla schiavitù». Che la parola hurryya la coniò soltanto alla fine dell’Ottocento per poter firmare un trattato commerciale. Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate. Che dei Diritti dell’Uomo da noi tanto strombazzati e verso i musulmani scrupolosamente applicati non vuole neanche sentirne parlare. Infatti rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall’Onu e la sostituisce con la Carta dei Diritti Umani compilata dalla Conferenza Araba. Apriti cielo anche se chiedi che cosa c’è di civile in una civiltà che tratta le donne come le tratta. L’Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i Diritti Umani. È incompatibile col concetto di civiltà.” 

Oriana Fallaci

DIFENDIAMO IL NATALE!

presepe-fareAssurda e pretestuosa la decisione del Preside dell’Istituto Garofani di Rozzano, nell’hinterland milanese, di non celebrare il Natale in nome della laicità dello Stato e del rispetto delle altre religioni. Rispettare gli studenti immigrati non cristiani non può e non deve significare discriminare quelli cristiani. Rispettare le diversità non significa negare le differenze ma imparare a farle convivere in modo civile ed armonioso. Essere laici non significa essere anticristiani. La vera laicità include, non esclude, apre al confronto, non cancella culture, religioni, tradizioni ma ne valorizza il meglio. Il Natale è la festa che ricorda la nascita di Gesù Cristo, un evento storico che sta alla base della nostra civiltà, tant’è che che contiamo gli anni a partire da esso. Fare il presepe in classe non impone a nessun bambino di convertirsi al cristianesimo. Il presepe è un simbolo di amore, di pace, di fratellanza, di accoglienza che non solo non offende nessuno ma rappresenta le basi stesse della vera integrazione fondata sul rispetto reciproco. Chi arriva qui da Paesi lontani ha il diritto di preservare i propri usi e costumi, purché non contrastino con le nostre leggi, ma è anche tenuto a conoscere e a rispettare le tradizioni del Paese che lo ospita. Se non gli sta bene, può sempre tornare da dove è venuto! Dunque basta polemiche, basta sparate dei Presidi! Il Governo, il Ministro dell’Istruzione intervengano e prendano una posizione chiara sul tema. Il Sindaco Bitonci lo ha fatto e da lunedì inizieranno i controlli nelle scuole per verificare i programmi. #‎difendiamoilnatale‬

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

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