ORA BASTA!

Ricordate Emmanuel Njoku, lo stesso spacciatore clandestino che lo scorso giugno aveva aggredito e mandato all’ospedale 2 poliziotti durante un controllo al parco Europa e solo una settimana dopo era stato scoperto mentre cercava di entrare abusivamente nel complesso Serenissima di via Anelli forzando il cancello? Ebbene è stato arrestato per la SESTA volta e finalmente trattenuto in carcere…ma per quanto? Probabilmente per qualche giorno, qualche settimana al massimo e poi tornerà a delinquere come nulla fosse. Chiediamo al Sindaco (con delega alla Sicurezza) Sergio Giordani, al Prefetto, al Questore e al Ministro dell’Interno Matteo Salvini che altro deve fare questo criminale recidivo prima di essere espulso e sbattuto in galera a vita nel suo Paese d’origine?!

PRESO L’AUTORE DELLE SPACCATE A PADOVA

È stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile l’autore delle 37 spaccate degli ultimi mesi ai danni dei negozi di Padova. Si tratta di un tunisino di 40 anni, Ammor Ben Lazhar Torch, pluripregiudicato ed irregolare. La cattura è avvenuta nella notte in zona Palestro nei pressi dell’abitazione della sorella. Ora la Polizia è a caccia di un possibile complice. Il nostro plauso al Questore e ai suoi uomini per aver finalmente messo fine a questo incubo. Espulsione e galera nel Paese d’origine, non c’è spazio in Italia per questi delinquenti!

RECIDIVO!

Rieccolo! Lo stesso spacciatore clandestino, arrestato martedì dopo aver aggredito due poliziotti e subito rimesso in libertà, è tornato a delinquere! Strano!!! Che altro deve fare questo criminale recidivo prima di essere sbattuto in galera a vita, possibilmente nel suo Paese d’origine? Su certezza e severità della pena il governo faccia presto!

L’INDULTO QUOTIDIANO

Auguri di pronta guarigione agli agenti feriti e un plauso per la professionalità e il sangue freddo con cui hanno arrestato lo spacciatore clandestino. Il Movimento del Buonsenso esprime ancora una volta un sentito ringraziamento per il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine nonostante stipendi, organici e mezzi inadeguati. Ogni sforzo però sarà sempre inutile finché non sarà garantita la certezza della pena. Auspichiamo pertanto che il nuovo governo, molto sensibile sul tema della sicurezza, agisca quanto prima in questa direzione e metta fine all’indulto quotidiano a cui assistiamo impotenti. Chi sbaglia deve pagare!

GIUSTIZIA ALL’ITALIANA

Clandestino di origini tunisine arrestato 10 volte in 13 anni per spaccio di droga, l’ultima proprio ieri in via Filiasi a Padova. Tra qualche giorno probabilmente sarà rilasciato per l’ennesima volta e tornerà a vendere morte nelle nostre strade e nei nostri parchi. Vi sembra normale? Chiediamo al Prefetto e all’Autorità giudiziaria provvedimenti urgenti. Questo criminale recidivo deve essere rispedito immediatamente nel suo Paese d’origine e se mai dovesse rimettere piede in Italia, sbattuto in galera a vita! È finito il tempo del buonismo e della tolleranza!

PADOVA, LA FURIA DEL CLANDESTINO CONTRO DUE ANZIANI E UN CANE NELL’INDIFFERENZA DEI PASSANTI

Essalihi Tarik, 40 anni, marocchino con il permesso di soggiorno scaduto quattro anni fa, senza fissa dimora, è il farabutto che ieri all’ora di pranzo ha aggredito un’anziana e il suo cane in via Altinate. A quanto pare la settantenne lo avrebbe rimproverato per averla quasi investita con la bici sul marciapiede. Una frase del tipo “Impara l’educazione” che ha scatenato la furia cieca del clandestino. Sempre lui ha preso a calci, pugni e testate un pensionato di 65 anni che aveva visto tutto e che ha avuto il coraggio di provare a fermarlo. Molte persone hanno assistito alla scena, ma sono rimaste ferme. Come se fossero davanti ad uno spettacolo. Nessuno è intervenuto o ha pensato di chiamare la polizia. Ha dovuto farlo la moglie della vittima, sotto shock per quanto stava accadendo. La polizia l’ha arrestato con l’accusa di lesioni gravi e maltrattamento di animali. E ora? Per noi esiste una sola soluzione: ESPULSIONE IMMEDIATA E GALERA NEL PAESE D’ORIGINE!

RISPETTO PER LA DIVISA!

Chi non ha i requisiti in regola per soggiornare in Italia NON può girare liberamente per le nostre strade, piazze e giardini ma va IMMEDIATAMENTE ESPULSO! Basta con questa assurda ed irresponsabile accoglienza indiscriminata che ha portato e continua a portare nel nostro Paese avanzi di galera della peggior specie. Altri “fantasmi” che si sommano agli oltre 10mila già presenti in Veneto. Un plauso alle Forze dell’Ordine per il duro lavoro che quotidianamente svolgono pur avendo le mani legate da leggi ingiuste e mezzi insufficienti. #rispettoperladivisa #noclandestini

DALLA PARTE DEL CAPOTRENO

Piena solidarietà al capotreno trevigiano condannato ingiustamente per aver fatto scendere dal convoglio un clandestino nigeriano (nel frattempo espulso dall’Italia) poiché privo di biglietto. Davvero vergognoso che la giustizia italiana si accanisca contro un lavoratore onesto “colpevole” di aver fatto rispettare le regole! Sentenze come questa sono l’emblema di un Paese ammorbato del buonismo della sinistra e un incentivo ai delinquenti a continuare a fare ciò che vogliono indisturbati, tanto alla fine a pagare sono sempre gli italiani. #noinoncistiamo

PRESO! E ORA?

Arrestato il rapinatore seriale che tra fine giugno ed inizio luglio ha rapinato una decina di anziane nella nostra città. Strano caso si tratta di un CLANDESTINO di 23 anni di origini tunisine con precedenti penali per fatti analoghi e spaccio di droga. Un plauso alle Forze dell’Ordine per l’ottimo lavoro svolto. Ora spetta alla giustizia e ancor più alla politica intervenire affinché certi fatti non si ripetano più. La clandestinità è un reato. Punto. Chi non ha i requisiti in regola per soggiornare nel nostro Paese non può girare liberamente per le nostre strade, piazze, giardini ma va immediatamente espulso, rimpatriato. Basta con questa assurda accoglienza indiscriminata che porta dentro gentaglia della peggior specie, magari evasa dalle galere dei Paesi di provenienza. Altri “fantasmi” che si sommano agli oltre 10mila già presenti in Veneto. Lo ribadiamo, BASTA! E avvisiamo il sindaco (scritto volutamente in minuscolo) di pensarci bene prima di spalmare tra i residenti nuovi arrivi, nuove “risorse” perché la città non dorme.

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