ALLA PRANDINA SERVE UN PARCHEGGIO DA 1000 POSTI AUTO!

Da sempre siamo favorevoli alla conversione in parco di piazzale Boschetti, magari intitolandolo ad Oriana Fallaci, così come alla valorizzazione di piazza Insurrezione, eliminando il costosissimo parcheggio presente, tuttavia, riteniamo IMPRESCINDIBILE che sia garantita un’alternativa VALIDA per chi si reca in centro. In quest’ottica, una struttura da 1000 posti auto alla Prandina risulta l’unica soluzione possibile. Le proposte da 67 e 211 posti che leggiamo in questo articolo del Mattino di oggi sono irricevibili, quella da 492 già meglio ma comunque insufficiente, soprattutto considerando che la nuova viabilità di corso Milano e i nuovi orari della ztl hanno ulteriormente ridotto l’accessibilità al centro, danneggiando il piccolo commercio di vicinato e favorendo i grandi centri commerciali di periferia che godono di ampi parcheggi gratuiti. Voi cosa ne pensate?

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VIABILITÀ CORSO MILANO: L’AMMINISTRAZIONE RITROVI IL BUONSENSO

Apprendiamo che la nuova viabilità che ha stravolto corso Milano, scontentando sia i residenti che i commercianti, è costata alla collettività ben 500MILA EURO. Una cifra spropositata soprattutto considerando che doveva trattarsi di una “sperimentazione”. L’ennesimo progetto calato dall’alto senza valutare le conseguenze ossia più traffico, più inquinamento e meno introiti per i negozi. L’amministrazione ritrovi il Buonsenso e studi una soluzione alternativa coinvolgendo i portatori di interesse della zona. Basta scelte ideologiche sulla pelle dei padovani!

[Foto di Luca Giarrizzo, pubblicata sul gruppo “Politica padovana” venerdì 31 maggio]

IL MOVIMENTO DEL BUONSENSO INCONTRA I RESIDENTI DEL QUARTIERE 3A

📍✍🏻 Questa mattina siamo stati al mercato di MORTISE per la 2^ tappa del nostro tour dei quartieri. Tra le problematiche raccolte, spaccio di droga nei pressi del centro commerciale “La Corte”, marciapiedi dissestati, piste ciclabili da migliorare e spazi verdi poco curati. Alcuni cittadini di TORRE hanno inoltre segnalato la mancanza di servizi basilari, soprattutto per gli anziani, come ad esempio un supermercato o un bar, nonché di iniziative per rivitalizzare la zona. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato all’incontro, saremo la vostra voce in Comune. Prossimo appuntamento domani mattina, dalle 10:00 alle 12:30 in piazza della Frutta e poi in via Siracusa (di fronte al supermercato Alì) dalle 14:30 alle 17:00 (salvo maltempo). Vi aspettiamo!

GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Il nostro tour dei quartieri continua! Questa settimana faremo tappa a MORTISE, CENTRO STORICO E SACRA FAMIGLIA per raccogliere le problematiche e le proposte dei residenti e portarle all’attenzione delle Istituzioni cittadine.

LUCI E OMBRE SUL FUTURO DI CORSO MILANO

Riqualificare corso Milano, trasformandolo in un accogliente boulevard con piste ciclabili protette, alberature e piazzette è sicuramente un’idea affascinante che vale la pena sperimentare. Sottolineiamo SPERIMENTARE. Occorre infatti capire se la riduzione delle carreggiate riuscirà a reggere il grande flusso automobilistico che da sempre caratterizza questa importante arteria stradale. Questo però non è l’unico interrogativo, perché se da un lato il parcheggio alla Prandina compenserà i 27 posti auto che verranno cancellati in corso Milano, dall’altro la pedonalizzazione di piazza Insurrezione, la trasformazione in parco di piazzale Boschetti e l’ulteriore ztl in via Dante, rischierebbe di limitare fortemente l’accesso al centro, danneggiando il commercio di prossimità e favorendo i centri commerciali.

L’INUTILITÀ DELLE CONSULTE

Col passare dei mesi le consulte di quartiere si sono rivelate quello che molti temevano: “contenitori vuoti” in cui trasparenza e partecipazione non esistono. Strumenti inutili e faziosi, i cui membri non vengono eletti democraticamente dai cittadini o scelti sulla base di precisi parametri di merito, ma nominati a proprio piacimento dalle segreterie di partito a seguito dell’iscrizione ad un albo farsa. La longa manus della sinistra per legittimare decisioni già prese e progetti calati dall’alto, illudendo residenti, commercianti e associazioni di contare qualcosa. Noi non ci stiamo! E voi cosa ne pensate?

PRANDINA, LA NOSTRA SFIDA A LORENZONI E GIORDANI

Sul futuro dell’ex caserma Prandina l’amministrazione comunale è ostaggio della cecità ideologica di Lorenzoni. Nemmeno le oltre 1400 firme raccolte in questi giorni dai commercianti sono bastate a farlo quanto meno riflettere sulla necessità di un grande parcheggio per ridurre il traffico e favorire l’accesso al centro storico. Peggio, con estrema arroganza ha denigrato i firmatari e dichiarato di poterne raccogliere 8mila in una settimana tra chi la pensa in maniera opposta. Noi lo sfidiamo a farlo, a passare finalmente dalle parole ai fatti, ma soprattutto sfidiamo il sindaco a rispettare le promesse elettorali e ad avviare quanto prima una consultazione popolare sul tema. La Prandina appartiene ai padovani e una decisione così importante non può essere presa unicamente dagli elettori di Coalizione “Civica” e da qualche associazione pseudo ambientalista. E voi che ne pensate? Rispondete al nostro sondaggio cliccando qui.

QUANDO LA SOLUZIONE È QUASI PEGGIORE DEL PROBLEMA…

Siamo lieti che il Comune, in risposta alla nostra denuncia sul Gazzettino della settimana scorsa, sia intervenuto prontamente per contrastare l’invasione di rom a Chiesanuova, tuttavia, nel tentativo di risolvere il problema ne ha generato un altro, privando i residenti e i commercianti della zona del parcheggio a causa del posizionamento di “panettoni” di cemento. Non era forse meglio predisporre dei pali a “L” rovesciata, creando una sorta di “portale anti-camper”, ma che permettesse comunque alle auto di parcheggiare? Una struttura metallica similare a quella posizionata all’ingresso del limitrofo parcheggio dell’ex anagrafe di Chiesanuova o a quella realizzata dall’amministrazione Bitonci nel parcheggio del cimitero di Camin? Voi che ne pensate? Nel frattempo i rom si sono spostati di qualche centinaio di metri ma continuano a stanziare nel quartiere. Serve il #pugnodiferro!

RIONE PALESTRO, IL MOVIMENTO DEL BUONSENSO CHIEDE RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ

La nostra denuncia sulla vergognosa situazione del grande complesso condominiale tra via Palestro, via Tirana e via Brigata Padova dove persistono le OCCUPAZIONI ABUSIVE DEI CENTRI SOCIALI nel totale disinteresse dell’ente proprietario (Inps) e dell’amministrazione comunale. I due collettivi regolarizzino la propria posizione, pagando un equo affitto e ottenendo tutti i permessi per lo svolgimento delle loro attività, oppure siano sgomberati! Comune, Inps e Forze dell’Ordine intervengano coralmente affinché venga ripristinato uno stato di legalità e diritto. #tolleranzazero

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