ONORE A NORMA COSSETTO E A TUTTI I MARTIRI DELLE FOIBE

«Ancora adesso la notte ho gli incubi, al ricordo di come l’abbiamo trovata: mani legate dietro alla schiena, tutto aperto sul seno il golfino di lana tirolese comperatoci da papà la volta che ci aveva portate sulle Dolomiti, tutti i vestiti tirati sopra all’addome […] Solo il viso mi sembrava abbastanza sereno. Ho cercato di guardare se aveva dei colpi di arma da fuoco, ma non aveva niente; sono convinta che l’abbiano gettata giù ancora viva. Mentre stavo lì, cercando di ricomporla, una signora si è avvicinata e mi ha detto: “Signorina non le dico il mio nome, ma io quel pomeriggio, dalla mia casa che era vicina alla scuola, dalle imposte socchiuse, ho visto sua sorella legata ad un tavolo e delle belve abusare di lei; alla sera poi ho sentito anche i suoi lamenti: invocava la mamma e chiedeva acqua, ma non ho potuto fare niente, perché avevo paura anch’io”»

(Dal racconto di Licia Cossetto, sorella di Norma, vittima innocente dei massacri delle foibe compiuti dai partigiani jugoslavi di Tito tra il 1943 e il 1945)

#giornodelricordo #noinondimentichiamo

PAROLE E SIMBOLI INACCETTABILI

Sui muri di via Folloppio, a pochi passi dall’Istituto di Anatomia e dall’ospedale, è apparsa questa scritta vergognosa su cui ora indaga la Digos. Auspichiamo che gli autori di questo ignobile gesto vengano individuati e puniti severamente. Inneggiare ad un terrorista pluriomicida, rimasto impunito per ben 36 anni, utilizzando anche simboli che rievocano anni bui della storia del nostro Paese, è un fatto gravissimo. Il nostro pensiero ai familiari delle vittime di questo assassino che merita di trascorre quel che resta della sua miserabile vita in galera insieme ai compagni ancora latitanti in giro per il mondo.

NEGAZIONISMO VERGOGNOSO

Non bastava il vergognoso parallelo migranti-shoah del sindaco di Padova alla vigilia della Giornata della Memoria, ora anche l’ANPI di Rovigo la spara grossa arrivando addirittura a negare i massacri delle foibe compiuti dai partigiani jugoslavi di Tito. È incredibile che a distanza di oltre settant’anni ci sia ancora chi rifiuta di accettare una verità storica acclarata e distingua le vittime di guerra in serie A e serie B. Oltre 11mila donne, uomini e bambini torturati e poi infoibati, vivi o morti, senza pietà, in nome di un fanatismo ideologico di matrice comunista che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica. Noi non dimentichiamo e pretendiamo rispetto per le vittime, i sopravvissuti e le loro famiglie.

GIORNO DEL RICORDO

Ossa spezzate,
atroci agonie,
l’uomo ha superato Caino.
Come bestie torturate,
legati ai polsi con vile fil di ferro,
gettati ancor vivi nell’oscurità.
Massacro senza limiti,
sterminio,
carneficina,
eccidio,
genocidio,
inumani vendette,
stragi e rappresaglie
coperte da anni e anni di silenzio
per politiche infami.

Fabio Magris, Poesia sulle foibe

FOIBE, LA SINISTRA CONTINUA AD INFANGARE I MARTIRI

Quando si tratta delle foibe, la sinistra perde il pelo ma non il vizio: reticenze e silenzi imbarazzanti quando va bene, negazionismo aperto, insulti e violenze nei casi più clamorosi, come quello avvenuto ieri sera in piazza dei Signori. Al grido “Fascisti, canaglie, tornate nelle foibe”, una ventina di sbandati dei centri sociali, ha cercato di impedire la conferenza in ricordo dell’esodo giuliano-dalmata, organizzata da Fratelli d’Italia in sala caduti di Nassirya. Vergognoso che a distanza di oltre settant’anni ci sia ancora chi rinnega una verità storica acclarata e distingua le vittime di guerra in serie A e serie B. Oltre 10mila donne, uomini e bambini massacrati e poi infoibati vivi o morti, in nome di un fanatismo ideologico di matrice comunista che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica condotta dal maresciallo Tito e dai suoi partigiani. Noi non dimentichiamo e chiediamo che questi facinorosi vengano identificati e puniti.

GUERRIGLIA DEI CENTRI SOCIALI IN PIAZZA

Esprimiamo la nostra solidarietà ai poliziotti che questa sera sono rimasti feriti nella guerriglia pro ius soli scatenata dai centri sociali. Una pagina nera della storia di Padova, un brusco ritorno al passato. Ma noi cittadini perbene e di buonsenso non ci lasceremo sopraffare dalla violenza, sapremo alzare la testa e difendere la nostra amata città da questi facinorosi. #vergogna #difendiamopadova #noiussoli

QUESTA È UNA PROMESSA: FAREMO OPPOSIZIONE DURISSIMA, SENZA PIETÀ.

Noi no, noi non ci congratuleremo ipocritamente con l’accoppiata Giordani-Lorenzoni come hanno fatto tanti esponenti e candidati del centrodestra in queste ore. Noi non ci piegheremo a chi ha vinto grazie ad una grande ammucchiata che va da destra a sinistra, comprendendo traditori, radical chic, comunisti, centri sociali, uniti non dai programmi ma soltanto dagli interessi e dall’odio per Bitonci. Con un accordo scellerato hanno unito i voti di tante facce incompatibili fra loro, come le tessere di un puzzle che non si comporrà mai. Massimo Bitonci, solo contro tutti, ha conquistato il 40% al primo turno e ben 44.488 voti al ballottaggio. Purtroppo questi numeri non sono bastati perché tanti, tantissimi padovani, con esattezza il 43%, non si sono recati alle urne, forse sottovalutando il pericolo all’orizzonte. Proviamo sdegno per Giordani, una marionetta nelle mani di Zanonato e del PD, portato alla vittoria grazie a menzogne, disinformazione, promesse irrealizzabili (come l’ospedale nuovo su vecchio), giornali compiacenti e bassa affluenza. In questi mesi abbiamo lottato duramente al fianco di Elisabetta Beggio, nostra Presidente. Abbiamo dedicato tempo, fatica e sudore per una causa nobile in cui continuiamo a credere fermamente. I nostri ideali, i nostri valori, la nostra visione di Padova non cambiano. Noi non ci arrendiamo! Continueremo a lottare con l’entusiasmo e la determinazione che ci hanno sempre contraddistinti, saremo la spina nel fianco di questa insensata amministrazione, torneremo ad essere Movimento di opposizione (dura opposizione!) come nel 2012 contro Zanonato. Unitevi a noi in questa battaglia di libertà, entrate nella squadra del Buonsenso!

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