LUCI E OMBRE SUL FUTURO DI CORSO MILANO

Riqualificare corso Milano, trasformandolo in un accogliente boulevard con piste ciclabili protette, alberature e piazzette è sicuramente un’idea affascinante che vale la pena sperimentare. Sottolineiamo SPERIMENTARE. Occorre infatti capire se la riduzione delle carreggiate riuscirà a reggere il grande flusso automobilistico che da sempre caratterizza questa importante arteria stradale. Questo però non è l’unico interrogativo, perché se da un lato il parcheggio alla Prandina compenserà i 27 posti auto che verranno cancellati in corso Milano, dall’altro la pedonalizzazione di piazza Insurrezione, la trasformazione in parco di piazzale Boschetti e l’ulteriore ztl in via Dante, rischierebbe di limitare fortemente l’accesso al centro, danneggiando il commercio di prossimità e favorendo i centri commerciali.

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BUSINESS ED ILLEGALITÀ NELLA TENDOPOLI ALLA PRANDINA

Sono trascorsi più di 3 anni da quel 19 settembre in cui abbiamo manifestato, coinvolgendo centinaia di cittadini, contro la vergognosa tendopoli alla Prandina che è arrivata a superare i 500 presunti profughi. Oggi, un po’ alla volta e solo grazie ad un’inchiesta, il business e gli illeciti di quel periodo stanno finalmente venendo alla luce. Auspichiamo che venga fatta al più presto chiarezza e che chi ha sbagliato, mentito e truffato riceva la pena che merita.

I RISULTATI DEL NOSTRO SONDAGGIO SULLA PRANDINA

96% FAVOREVOLI,
4% CONTRARI.
Chi ci segue ha le idee chiare sul futuro dell’ex caserma Prandina e su quell’area vuole un grande parcheggio al servizio del centro. Ora attendiamo le 8mila firme (in una settimana) di chi si oppone, annunciate da Lorenzoni e subito dopo la consultazione popolare promessa in campagna elettorale dal sindaco. Basta prese in giro! La Prandina appartiene ai padovani!

PRANDINA, LA NOSTRA SFIDA A LORENZONI E GIORDANI

Sul futuro dell’ex caserma Prandina l’amministrazione comunale è ostaggio della cecità ideologica di Lorenzoni. Nemmeno le oltre 1400 firme raccolte in questi giorni dai commercianti sono bastate a farlo quanto meno riflettere sulla necessità di un grande parcheggio per ridurre il traffico e favorire l’accesso al centro storico. Peggio, con estrema arroganza ha denigrato i firmatari e dichiarato di poterne raccogliere 8mila in una settimana tra chi la pensa in maniera opposta. Noi lo sfidiamo a farlo, a passare finalmente dalle parole ai fatti, ma soprattutto sfidiamo il sindaco a rispettare le promesse elettorali e ad avviare quanto prima una consultazione popolare sul tema. La Prandina appartiene ai padovani e una decisione così importante non può essere presa unicamente dagli elettori di Coalizione “Civica” e da qualche associazione pseudo ambientalista. E voi che ne pensate? Rispondete al nostro sondaggio cliccando qui.

PRANDINA: NUOVO SCONTRO NELLA MAGGIORANZA

Davvero incredibile la diatriba sulla Prandina. Coalizione Civica ha sentenziato che lì non ci saranno mai auto bensì un parco pubblico. La precedente amministrazione invece aveva già avuto il benestare del Demanio e della Soprintendenza per la realizzazione di un maxi parcheggio, e non per capriccio, ma dopo aver attentamente ascoltato le esigenze di residenti e commercianti della zona. Dello stesso avviso anche il Sindaco Sergio Giordani e gli esponenti della maggioranza a lui vicini. Come finirà? Lo scontro provocherà un ulteriore stallo?
#SÌparcheggioallaPrandina

LA COERENZA DEI DUE “CIVICI”

Fino a pochi mesi fa Lorenzoni diceva: “MAI un parcheggio alla Prandina”, spalleggiato da note associazioni ambientaliste padovane, fonte di voti. Nel programma elettorale di Giordani, invece, non si faceva nemmeno menzione di un eventuale parcheggio nell’area dell’ex caserma. L’unico ad aver da sempre espresso la volontà e la necessità di realizzare un parcheggio su quel sito è stato Massimo Bitonci che aveva già avviato l’iter con il demanio. Non solo un grande parcheggio al servizio del centro ma anche nuovi spazi verdi e lo spostamento della carreggiata di via Orsini per lasciare spazio al Parco delle Mura. Proposte di BUONSENSO che siamo felici di constatare abbiano persuaso (o siano sul punto di persuadere) anche i due “civici”. Forse saranno un po’ meno felici i loro elettori a cui era stato promesso tutt’altro, proprio come per l’ospedale. Ancora una volta la nostra concretezza e lungimiranza contro le loro chiacchiere. #megliotardichemai #wlacoerenza

EMERGENZA RIFIUTI

Ecco come si presentavano oggi i cassonetti di Corso Milano. Una situazione vergognosa che purtroppo accomuna molte vie cittadine come via Franzela a Sacro Cuore, via Pastro al Pescarotto, via Fowst al Borgomagno e via Pindemonte alla Guizza, dove da oltre un anno i residenti attendono che la giunta deliberi in merito alla realizzazione di un’isola ecologica. Situazioni di degrado inaccettabili che dovrebbero quanto meno far riflettere chi amministra la città sulla necessità di migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti. L’azienda, in sinergia con il Comune, deve trovare una soluzione definitiva al problema, magari facendo qualche giro di raccolta in più o aggiungendo qualche cassonetto laddove risultano chiaramente insufficienti. Purtroppo l’inciviltà e la maleducazione di certe persone è difficile da combattere ma certamente si possono studiare soluzioni migliorative.

PRANDINA: SÌ AL PARCHEGGIO, BASTA POLEMICHE!

Davvero incredibile la diatriba sulla Prandina. Il vicesindaco Lorenzoni ha sentenziato che lì non ci saranno mai automobili. La precedente amministrazione aveva già avuto il benestare del Demanio e della Soprintendenza per la realizzazione di un parcheggio, e non per un capriccio, ma dopo aver attentamente ascoltato le esigenze dei commercianti della zona. Basta solo una firma. Ma loro, anziché prestare attenzione a chi lì vive e lavora, danno retta alle associazioni ecologiste che, a quanto pare, non conoscono buonsenso. Il parcheggio serve eccome, non solo per favorire il commercio ma anche per tutelare l’ambiente: meno auto che girano incessantemente alla disperata ricerca di parcheggio, meno smog e inquinamento dell’aria. Smettiamola con le prese di posizione ideologicamente sbagliate! #SÌparcheggioallaPrandina

LE BUGIE DEL PREFETTO: NUOVI ARRIVI ALLA PRANDINA

 

Prandina degrado

Altri 100 presunti profughi sono arrivati all’ex caserma Prandina negli ultimi 15 giorni. Adesso gli ospiti sono complessivamente 180 e, visti i continui sbarchi, nei prossimi giorni potrebbero anche aumentare. Una domanda, dunque, sorge spontanea: quanto valgono le promesse del Prefetto? Lo scorso anno ha preso in giro la cittadinanza rinviando lo sgombero per ben 3 volte per poi rendere il campo stanziale. Quest’anno, invece, ha garantito che la struttura non avrebbe accolto più di 100 migranti. Tutte balle! Davvero pensa che i padovani siano così stupidi? Risse tra etnie diverse, mercatini abusivi, schiamazzi notturni, sporcizia, donne importunate per strada e probabile attività prostitutiva all’interno del campo stesso. Sono solo alcune delle spiacevoli situazioni che si sono susseguite in questi mesi. Per non parlare dei “fantasmi” ossia delle decine di persone che si sono allontanate volontariamente. Chi sono? Dove sono andate? Qual è il loro stato di salute? Di cosa vivono? Quali sono le loro intenzioni? I commercianti e i residenti di Corso Milano e zone limitrofe non ne possono più. E nemmeno noi. Per l’ex caserma sono previsti altri progetti. La città non si arrende. ‪#‎PrandinaLibera‬

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