RIPRESA? SÌ, MA SOLO PER I CENTRI COMMERCIALI!

Ripresa? Sì, ma solo per i centri commerciali! Tra il 2006 e il 2016 le vendite al dettaglio sono cresciute del 6,2% per la grande distribuzione organizzata mentre sono crollate del 13,1% per l’artigianato e i piccoli negozi di vicinato. Trend che si conferma anche nei primi 9 mesi di quest’anno. Del resto cosa possiamo aspettarci da un ministro dell’economia che non sa neanche quanto costa un litro di latte, un litro di benzina o la retta di un asilo nido? Bisogna cambiare rotta (e governo) quanto prima! Le nostre piccole realtà commerciali e artigianali locali, vero motore della nostra economia e del nostro benessere, vanno salvaguardate e sostenute con interventi concreti e non con i soliti slogan.

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5.000 VOLTE GRAZIE!

Oggi la nostra pagina Facebook ha raggiunto e superato quota 5.000 “mi piace”, di cui 300 solo nell’ultimo mese. Una traguardo importante che ci dà ancora più forza ed entusiasmo per affrontare le sfide future. Grazie di cuore per il sostegno e l’affetto che ci dimostrate tutti i giorni! Continuate a seguirci, si prospetta un autunno ricco di iniziative ed eventi con un solo grande obiettivo: migliorare Padova e la sua vivibilità. Insieme possiamo fare la differenza, crediamoci!

Ps. Aiutateci a raggiunge quota 6.000, invitando i vostri amici a cliccare “mi piace” alla pagina! 👍🏻👍🏻👍🏻

3000 VOLTE GRAZIE!

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Raggiunta e superata quota 3000 “mi piace” alla nostra pagina Facebook. Un traguardo davvero importante che dà a me e a tutta la squadra ancora più forza ed entusiasmo per affrontare le sfide future. Grazie di cuore a tutti!

Elisabetta Beggio 

L’IMPRESA DI FARE IMPRESA IN ITALIA

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Nel 2015 hanno chiuso in media 390 imprese al giorno. Un vera e propria strage! Le riforme del governo si sono rivelate inefficaci e hanno favorito per lo più la grande impresa a scapito delle piccole realtà, che tuttavia sono l’asse portante della nostra economia. Le ragioni di questo stallo sono molteplici: dall’elevato debito pubblico, alla lentezza della giustizia civile, dalla burocrazia alla tassazione, passando per l’evasione fiscale. Ed è su questi temi che è necessario interrogarsi, cercando le soluzioni, per uscire dalla crisi. Innovazione, internazionalizzazione, rilancio del made in Italy, green economy e accesso al credito sono le leve su cui occorre accentuare gli sforzi per favorire le Pmi. È necessario disegnare un sistema di incentivi per le aziende che investono nel nostro Paese, ridurre drasticamente la tassazione (Ires, Irap, Imu, Iva, ecc…) e proseguire sulla strada delle liberalizzazioni, un passaggio obbligato per rilanciare crescita e sviluppo. Infine occorre intervenire sulle norme che regolano il mercato del lavoro, garantendo più flessibilità in ingresso e nell’età di pensionamento, per facilitare il ricambio generazionale. Il Comune sta facendo la sua parte, ora il governo faccia la sua o vada a casa!

PADOVA, CAPITALE DEL TURISMO IN ITALIA

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È Padova, con un dato del +118%, a guidare la classifica delle prime 10 città d’arte italiane in cui si è registrata la maggior crescita di turisti negli ultimi 20 anni. Lo afferma una ricerca sul turismo nelle città d’arte, dal 1995 al 2015, presentata martedì a Roma dal Centro Studi Turistici di Firenze. Dopo Padova, nelle 10 migliori performance figura Venezia (+110%), seguita da Roma (+106%), Napoli (+100%), Torino (+77%), un altro capoluogo veneto, Verona (+65%), quindi Bologna (+53%), Pisa (+49%), Firenze (+43%) e Siena (+27%). Un primato, quello padovano, che ci riempie di soddisfazione, ma che non deve essere interpretato come un punto di arrivo bensì come un incoraggiamento a fare ancora di più. Trasformiamo i numerosi arrivi in presenze. Presenze che rappresentano un volano importante per far ripartire l’economia cittadina. Il turismo, infatti, soprattutto in tempo di crisi, è una risorsa straordinaria in grado di portare ricadute positive non solo per le strutture ricettive ma per tutti gli esercizi commerciali presenti in città. Più turisti, più lavoro, più assunzioni, più denaro che circola, più benessere per tutti. Ma come trattenere più a lungo i turisti a Padova? Come trasformare una visita frettolosa in qualcosa di più? Occorre innanzitutto pensare ad un modello innovativo e sinergico, in grado di coinvolgere e coordinare tutti gli attori presenti sul territorio. Incrementare gli investimenti e creare un nuovo brand per veicolare l’immagine della città nel Mondo. Oltre ai grandi poli attrattori, come la Cappella degli Scrovegni, l’Orto botanico, la Basilica del Santo, il Palazzo della Ragione, il Caffè Pedrocchi, dobbiamo svelare e valorizzare la Padova meno conosciuta, inedita. Organizzare grandi mostre, come quelle che da anni vengono realizzate a Cà dei Carraresi a Treviso o alla Basilica Palladiana di Vicenza. Rilanciare la Fiera, da anni in sofferenza, con nuove importanti manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale. Piccoli e grandi eventi che se programmati e soprattutto comunicati in modo efficace, possono fare la differenza. Spazio anche per cartellonistica e innovazione: applicazioni digitali per coinvolgere i giovani e percorsi culturali, enogastronomici e cicloturistici riconoscibili e coerenti. Non solo: occorre vigilare sulle aperture di nuove strutture ricettive e sconfiggere le degenerazione della cosiddetta sharing economy nel turismo, come ad esempio il caso di Airbnb. L’obiettivo deve essere “emozionare”. La pubblicità più funzionale e d’impatto per la città, infatti, è il passa parola dei turisti, che ritornati nei rispettivi Paesi di residenza raccontano l’esperienza vissuta. L’Amministrazione Comunale si sta muovendo proprio in questa direzione: dalla ristrutturazione dei padiglioni della Fiera, agli investimenti per il Parco delle Mura, dalla mostra sui dinosauri, a quelle dedicate a Donatello, Tintoretto e al Seicento veneto, passando per “Babele”, la nuova rassegna culturale diretta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi; ma anche la riduzione, seppur ancora insufficiente, della tassa di soggiorno, la Discover Padova Card e la candidatura al riconoscimento di patrimonio dell’Unesco dei cicli pittorici del Trecento (da Giotto a Giusto de’ Menabuoi) e molto altro. Alcuni obiettivi sono già stati raggiunti, altri sono certa lo saranno negli anni a venire. Crediamoci!

Simonetta Fincato
Consigliere delegato al Turismo, Movimento del Buonsenso – Padova

2000 VOLTE GRAZIE!

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Raggiunta e superata quota 2000 “mi piace” sulla nostra pagina Facebook! Un traguardo importante che imprime nuova forza al Movimento. Grazie per il sostegno e l’entusiasmo che ci dimostrate tutti i giorni. Abbiamo bisogno di ognuno di Voi per raccogliere idee, segnalazioni e, perché no, anche critiche costruttive per migliorare Padova. Insieme possiamo fare molto. Crediamoci!

 ‪#‎UnAnnoDiBuonsenso‬

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